Le delusioni di Italbasket, Belinelli: «Nel 2015 eravamo forti. Oggi penso: "Come cavolo abbiamo fatto"»

Le delusioni di Italbasket, Belinelli: «Nel 2015 eravamo forti. Oggi penso: "Come cavolo abbiamo fatto"»
© foto di FIBA

Marco Belinelli ha ricordato la sconfitta ai quarti di finale di EuroBasket 2015 ai microfoni di Basketball & Conversations con Gianluca Basile. "C'è stata quella partita famosa con la Spagna, riusciamo a qualificarci. Poi becchiamo la Lituania, eliminati. Però cavolo quella era una squadra forte, c'era il desiderio di poter arrivare a medaglia. Io se vedo la squadra penso: "Ma come cavolo abbiamo fatto". Poi ovvio che eravamo giocatori diverse, mentalità diverse. Anche io magari probabilmente ero più egoista che giocatore di squadra, magari ho fatto dei tiri che non dovevo prendermi ma in quello momento me li sentivo e me li sono presi. Mi sono sempre preso le colpe, come normale che sia. Critiche, poi si va avanti", dice l'ex guardia Azzurra.

Nicolò Melli gli fa eco: "Tra le squadre che ho vissuto io quella è stata la squadra con più talento", dice l'attuale capitano Azzurro. "C'era il Mago [Bargnani], Gallo, Beli, Ale Gentile... C'era tanto talento, io credo molto nelle gerarchie, credo che in una squadra bisogna averle. E anche che magari dei grandi giocatori per il bene della squadra, per il raggiungimento dell'obiettivo facciano un passo indietro. C'è stato? Evidentemente no, altrimenti eravamo a medaglia. Ma come dici te, ci vuole anche del culo per vincere. Perdiamo ai quarti di finale contro la Lituania per due episodi. Basta che uno di quei due ti vada bene, poi te la giochi in semifinale".

EUROBASKET 2022
Melli parla anche degli Europei 2022
, anche quelli chiusi ai quarti ma contro la Francia. "Quella è stata la nostra ultima grandissima occasione, quando abbiamo perso con la Francia. Ci siamo complicati la vita perdendo con l'Ucraina ai gironi, incrociamo Serbia e Francia. Poi con la Francia basta che l'arbitro invece di fischiare tecnico a Spissu per flopping fischia il fallo in attacco di Gobert, ma anche questo fa parte del gioco, la partita era finita. Avremmo giocato la semifinale con la Polonia, che aveva battuto la Slovenia. Mia moglie mi vedeva vuoto. Siamo andati cinque giorni in vacanza in montagna. Io se non parlavamo iniziavo a piangere. A distanza di giorni. Se continuo a parlarne ,mi viene da piangere. Quell'anno è stato l'apice nel quale ci siamo divertiti come dei matti. Andavamo in campo dicendo che eravamo pronti a far ballare la samba. Eravamo una banda scalcagnatissima. A Berlino, sempre in giro in monopattino. Ci siamo divertiti come dei matti, andavamo in campo ed eravamo tosti. Tutto bello e... Quella è la delusione grossa. Al di là dell'ambizione personale, era un bel gruppo. Sarebbe giusto se quel gruppo passasse alla storia, con tutti i paragoni del caso. Quello mi dispiace".

Redazione Pianetabasket.com
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