Prima di ufficializzare l’arrivo del nuovo coach Pedro Martinez, l’ex tecnico del Real Madrid Sergio Scariolo ha voluto congedarsi dai tifosi attraverso i social.
Il tecnico bresciano ha condiviso un video sul suo profilo “X”, approfittandone per salutare quella che è stata la sua casa nell’ultimo anno.
Scariolo, orgoglioso di aver riportato prestigio al Real Madrid. Con voce pacata, ha aperto il suo messaggio ringraziando tutto l’ambiente madridista: "È giunto il momento di salutare i tifosi del Real Madrid. Ora, dopo tutte le autocritiche che ci siamo fatti in numerose occasioni, è tempo di esprimere la mia gratitudine, prima di tutto, alla società per l'opportunità che mi ha dato, ai giocatori per il loro impegno e la loro disciplina, allo staff tecnico per la loro professionalità e lealtà, e ai tifosi che, per la maggior parte, hanno creduto in noi e ci hanno sostenuto fino alla fine.
Fin dal mio primo giorno al club, mi è stato chiesto di riportare il Real Madrid ai fasti di un tempo in Europa. Un anno dopo, posso dire che ci siamo riusciti."
Il coach italiano lascia il club “soddisfatto” per aver centrato uno dei traguardi fissati: un percorso europeo di alto livello, l’obiettivo per cui era stato chiamato dodici mesi fa: " Dal mio primo giorno al club, 12 mesi fa, mi è stato chiesto , con la massima chiarezza e autorità, di riportare il Real Madrid a un posto di prestigio in Europa. Un anno dopo, con umiltà e orgoglio, posso dire che ci siamo riusciti , giocando il miglior basket possibile date le caratteristiche dei nostri giocatori: con una grande stagione regolare, un'eccellente cavalcata nei playoff e una straordinaria Final Four con una squadra decimata dagli infortuni e in un'atmosfera tremendamente avversa, e mi fermo qui."
Gli infortuni, il fattore decisivo della sua uscita. Scariolo è andato vicino a scrivere la storia del Real Madrid, sfiorando il trionfo in Eurolega, impresa poi pagata nel finale di stagione: "Eravamo a un soffio dall'essere campioni d'Europa, abbiamo profuso uno sforzo enorme che ovviamente abbiamo pagato a caro prezzo nei playoff ACB, con serate storte che hanno portato a una dolorosa eliminazione. Fino alla serie di infortuni che ha devastato il nostro gioco interno, eravamo tutti convinti di essere sulla strada giusta per diventare campioni della Lega Endesa."
L’assenza di trofei viene spiegata in gran parte dagli infortuni imprevisti a Edy Tavares, Alex Len e Usman Garuba, tutti lunghi ko nel momento clou, lasciando il Real Madrid “orfano”: "Fino alla serie di infortuni che ha devastato il nostro gioco interno, eravamo tutti convinti di essere sulla strada giusta per diventare campioni della Liga Endesa. Per otto mesi, settimana dopo settimana, avevamo dominato la stagione regolare. Solo una volta in oltre 30 anni di storia dell'ACB una squadra si era assicurata il primo posto con così tanto anticipo".
Un tributo al Valencia Basket nel giorno dell’addio. Scariolo ha voluto rendere merito al Valencia Basket, che con Pedro Martínez in panchina ha conquistato Liga Endesa e Supercoppa: "E con la certezza di aver vinto le ultime cinque partite di fila contro la squadra che rispettavamo di più e che consideravamo l'avversario più credibile, che alla fine avrebbe vinto, meritatamente, il titolo della Liga Endesa, il Valencia Basket".
Il saluto finale e l’augurio per il futuro del club. Nel concludere, l’allenatore ha ribadito il suo legame con il Real Madrid e ha inviato il suo in bocca al lupo per ciò che verrà: " Spero che la squadra abbia quel pizzico di fortuna che ci è mancato quest'anno e che possa vincere il titolo di Eurolega a cui siamo andati così vicini . Un grande abbraccio a tutti i tifosi del Real Madrid."
Hezonja, il suo alleato, lo omaggia pubblicamente. Il primo a salutarlo è stato Mario Hezonja, che ha manifestato il suo disappunto per la situazione del club dopo le indiscrezioni di MARCA sull’imminente arrivo di Pedro Martínez. Il croato, grande estimatore di Scariolo e più volte riconoscente nei suoi confronti, ha postato un messaggio sentito sui social: "Fin dal primo giorno hai creato un ambiente professionale e instaurato una cultura che a Madrid non dovrebbe essere negoziabile."