Dopo le consultazioni di lunedì tra la sindaca di Brescia, gli ex membri del CdA della Pallacanestro Brescia e il gruppo di sponsor e investitori, nel pomeriggio di martedì è stato il turno del confronto con i tifosi, ricevuti da Laura Castelletti. In parallelo prosegue il lavoro per la costituzione della newco, con l’obiettivo prioritario di garantire continuità al basket cittadino e individuare un titolo sportivo per ripartire, anche se le ipotesi iniziali legate alla Serie A2 sono sfumate e l’attenzione si è spostata verso la Serie B Nazionale.
Futuro basket a Brescia, in salita l'opzione Jesi
Nel corso della giornata sono emerse diverse valutazioni sulle possibili operazioni per assicurare un posto nel panorama cestistico italiano, con la pista di Jesi complicata dalla situazione debitoria che "non rassicura", scrive Il Giornale di Brescia, e quella di Nocera. Sul titolo di quest'ultima c'era il movimento di una cordata di Trapani, non legata alla Shark di Valerio Antonini, ma "la trattativa che pareva a buon punto avrebbe perso abbrivio nelle ultime ore".
Il momento clou è stato proprio l’incontro tra tifosi e sindaca, durato circa un’ora, al termine del quale è stata ribadita una linea condivisa: sì al sostegno economico di Mauro Ferrari, ma esclusione di un suo coinvolgimento diretto nella nuova società.
La sindaca Laura Castelletti ha poi sintetizzato l’esito del confronto: «Come potete immaginare, lavoriamo senza sosta e, ora dopo ora, il quadro si sta definendo con maggiore chiarezza. Sono molto soddisfatta dell'incontro che si è appena concluso con i tifosi. Per me era importante confrontarmi direttamente con loro, ascoltare le loro aspettative e condividere il percorso che stiamo costruendo. Da questo punto di vista ho trovato una piena sintonia: l'obiettivo è uno solo, fare in modo che il basket continui ad avere un futuro a Brescia.
La nostra città è una grande piazza della pallacanestro italiana e dietro ai nostri colori ci sono migliaia di persone che, negli anni, hanno investito passione, tempo e senso di appartenenza. Il nostro, come sapete, è un ruolo da facilitatori. La direzione sulla quale stiamo procedendo è quella di un nuovo progetto societario che, se tutti i passaggi andranno a buon fine, consentirà di ripartire dalla Serie B Nazionale. Insieme alle tante realtà coinvolte, stiamo completando tutte le verifiche necessarie, affinché ogni scelta sia solida sotto il profilo sportivo, giuridico ed economico.
Non siamo ancora al traguardo, ci siamo molto vicini. Proprio perché manca l'ultimo passo, ritengo doveroso non anticipare conclusioni prima che tutto sia definito. Brescia merita un progetto serio e costruito per durare, ed è questo che vogliamo garantire. So che mi verrà chiesto anche di Mauro Ferrari. L'interlocuzione con lui rimane aperta, anche se personalmente non ho avuto modo di incontrarlo. Non farà parte della nuova società, è un punto fermo e condiviso, ma ha manifestato la disponibilità a sostenerla attraverso una donazione, un'ipotesi che è in corso di valutazione.
Voglio essere molto chiara: comprendo che su questo tema esistano sensibilità diverse e le rispetto tutte. Ma oggi il nostro compito è creare le condizioni migliori affinché il basket bresciano possa ripartire su basi solide. Ogni valutazione sarà fatta esclusivamente nell'interesse della città, della squadra e dei suoi tifosi, senza pregiudizi, ma anche senza perdere di vista l'obiettivo che ci siamo dati».
A margine dell’incontro è arrivato anche il commento del gruppo organizzato degli Irriducibili, che ha espresso soddisfazione per il confronto diretto: «Felici su tutti i fronti per quest’incontro. Abbiamo chiesto e ottenuto di poter essere coinvolti. Va bene se Ferrari contribuisce economicamente alla nuova partenza, poi basta, non sarà più in società. Siamo fiduciosi. La sindaca ha messo sul tavolo determinate cose. Noi siamo pronti. C'è un futuro. Siamo ancora vivi. Abbiamo posto alcune condizioni, magari non saranno attive da adesso. Abbiamo fatto delle richieste anche noi. Abbiamo chiesto che i tifosi facciano parte della società. Ogni tifoso se la sentirà propria. Il nome Ferrari non sarà scritto da nessuna parte».