Cleveland perde in gara-3 e, probabilmente, anche ogni speranza di titolo. Alla Quicken Loans Arena vincono ancora una volta i Golden State Warriors, vicinissimi sia ad infliggere un'incredibile sweep ai campioni in carica che a conquistare il secondo anello in tre anni. LeBron James e Kyrie Irving ce la mettono davvero tutta (77 punti in due) ma Kevin Durant è al volante di una macchina troppo veloce, troppo perfetta. Le NBA Finals del 2017 rischiano di chiudersi prima del previsto, gara-3 regala comunque mille emozioni e sono in tanti a giocare una partita meravigliosa. Soltanto due, infatti, meritano l'insufficienza. Nel nostro consueto "Top&Flop" c'è soltanto un peggiore per parte, ecco i nostri voti ai migliori ed ai peggiori del match:
CLEVELAND CAVALIERS
TOP - LeBron James, voto 8.5
Il "Re" gioca una partita leggendaria, che non avrebbe meritato di perdere. A fine gara affermerà di aver dato tutto quello che aveva (e ci crediamo), dimostrando di essere mentalmente pronto ad abdicare. Quest'anno la corona, salvo miracoli, andrà a Kevin Durant ed ai suoi Golden State Warriors. Gioca con una ferocia inaudita, ritrovandosi a quota 23 punti segnati dopo neppure un quarto e mezzo di gioco. 27 all'intervallo, con 3 soli errori al tiro. Nella ripresa lascia più palloni a Irving, il quale lo ripaga alla grande con un canestro dietro l'altro, mentre lui preferisce sfornare assist. Nel finale accusa la stanchezza, prendendosi tiri senza ritmo, incominciando anche a sbagliare triple che nel primo tempo gli entravano. Gioca quasi 47', andando ben oltre i propri limiti: alla fine il fatturato personale dirà 39 punti (15/27 dal campo), 11 rimbalzi e 9 assist, più di così non poteva proprio fare. Sfiora la nona tripla doppia della sua carriera alle NBA Finals, andando vicinissimo ad abbattere l'ennesimo record. Record che dovrebbe battere comunque senza troppi problemi, dopo averlo eguagliato pochi giorni fa (pareggiate le 8 triple doppie di Magic Johnson).
TOP - Kyrie Irving, voto 8
Insieme a LeBron segna 77 punti ma non basta per fermare gli alieni in maglia gialloblù. Nel primo tempo va a sprazzi, complice la solita ottima difesa di Klay Thompson. 17 punti all'intervallo, 16 nel solo terzo quarto, letteralmente dominato. Nella terza frazione riesce a fare breccia continuamente nel cuore della difesa ospite, battendo Thompson e compagni, facendo venire il mal di testa un po' a tutti. Anche lui stremato in campo dopo 44' abbondanti di gioco, chiude con 38 punti, 6 rimbalzi e 3 assist. Dall'arco non ne azzecca una (0/7) ma riesce ugualmente a concludere il match con un ottimo 16/29 al tiro.
TOP - Kyle Korver e Richard Jefferson, voto 7+
Partita da veterani, veterani veri. Il cecchino ex Atlanta non si limta soltanto a prendere palla e sparare dall'arco, come sua abitudine, ma risulta più volte prezioso in difesa. Nel secondo tempo coach Tyronn Lue non può rinunciare alla sua astuzia, venendo ripagato con i fatti: +3 di plus minus, la seconda più alta dopo LeBron (escluso ovviamente il garbage time di Deron Williams). In difesa morde le caviglie, mentre in attacco manda a bersaglio due bombe pesanti, che illudono i tifosi dei Cavs con un +7 incoraggiante. Anche Jefferson, nonostante un solo punto a referto in 16', gioca una partita sontuosa, tirando fuori gli artigli in difesa. "RJ" si butta su tutti i palloni, dimostrando di aver fatto bene a non ritirarsi lo scoros anno.
FLOP - Tristan Thompson, voto 3
Chi invece delude è il canadese, ancora una volta impresentabile in queste Finals. Zero punti in 23' e 3 miseri rimbalzi. Se avesse giocato da Thompson anche soltanto al 50%, LeBron e compagni non sarebbero sotto 3 a 0.
GOLDEN STATE WARRIORS
TOP - Kevin Durant, voto 9.5
Quando uno vuole vincere, vuole vincere. Soprattutto se la posta in palio è il primo anello della carriera e la tua volontà è anche quella di azzittire tutte le persone che hanno criticato la tua scelta, per un'annata intera. 31 punti, 8 rimbalzi e 4 assist ma a pesare è una tripla a 45'' dalla fine, la tripla della vittoria, che azzittisce la Quicken Loans Arena e che avvicinano gli Warriors al secondo titolo in tre anni. Sorridono anche le statistiche, 10/18 dal campo e 4/7 da tre. Tuttavia, il dato più eclatante è un altro: in queste Finals viaggia a 34 punti di media, 102 segnati in 3 gare sui 363 totali di Golden State. Primo anello e primo MVP alle finali in arrivo, semplicemente divino, onnipotente.
TOP - Stephen Curry, voto 9
Torna a vestire i panni del fenomeno che ha meritato il premio di MVP per due volte consecutive, annientando Cleveland con una prestazione da leader. "KD" è il migliore e Klay gioca una gran partita, ma è lui a tenere in piedi la squadra per tutta la durata dell'incontro, specialmente nei momenti più difficili. 26 punti, 6 assist e +11 di plus minus, il secondo più alto dopo Draymond Green (+14). A sorprendere tantissimo, però, sono i 13 rimbalzi catturati e l'accuratezza con cui gestisce ogni possesso (una sola palla persa). Segna anche 5 triple su 9 tentate, giusto per non farsi mancare proprio nulla.
TOP - Klay Thompson, voto 9
Nel terzo quarto soffre Irving ma chi non faticherebbe contro un giocatore così? Per il resto gioca una partita difensiva stellare, come nelle precedenti due sfide del resto. L'MVP nascosto di queste Finals, fondamentale sia in difesa che in attacco. Sì, perché dall'altra parte del campo ne segna addirittura 30 con 6/11 dall'arco, tornando a splendere come una volta. Splash Brothers are back.
FLOP - Zaza Pachulia, voto 3
In 13' non combina niente di buono, anzi, riesce a fare tutto ciò che sarebbe meglio evitare. In una serata perfetta come quella di Golden State, per poco non riesce nell'impresa di rovinare tutto, macchiando comunque una prestazione di squadra ai limiti della perfezione. Zero punti, un misero rimbalzo, 4 palle perse (una dietro l'altra), 5 falli e 0/3 dal campo, peggio di così è dura...
Pagelle a cura di Alessandro Palermo