Renzi: "Caserta farà bene con Galimberti"
Nei viaggio itinerante lungo l'Italia della palla a spicchi il presidente della Legabasket Valentino Renzi ieri ha fatto tappa al Palamaggiò. Seduto al fianco del nuovo patron Gianluca Galimberti, Renzi ha seguito con interesse la sfida tra Caserta e Pesaro, concedendo qualche battuta sulla nuova compagine societaria bianconera. «Non ho mai smesso di avere fiducia - ammette Renzi - anche perché sapevo che la dirigenza stava lavorando molto bene e con grande impegno. Una piazza storica come Caserta non poteva perdere la pallacanestro»". Il massimo esponente della Legabasket mette in evidenza anche che «la Juvecaserta non riparte semplicemente perché non si è mai fermata; con l'arrivo di nuove risorse economiche ha trovato soluzioni soddisfacenti non solo per concludere la stagione ma anche per programmare il futuro». Il neo patron Gianluca Galimberti è persona nota a Valentino Renzi che sottolinea: «È bolognese come me, è un entusiasta, un appassionato della pallacanestro ed inoltre viene da questo mondo. Ora si sta mettendo al lavoro e sono sicuro che potrà fare molto bene, dando serenità e nuovo slancio alla piazza casertana». Il segnale lanciato da Caserta con l'arrivo di un nuovo socio è senza dubbio importante per l'intero movimento che vive un momento di profonda crisi economica. «Ogni tanto è opportuno anche vedere il bicchiere mezzo pieno - aggiunge Renzi - e notizie di ingressi di nuovi imprenditori nel mondo della pallacanestro fanno sempre bene». Il presidente della Legabasketsi sofferma, infine, sulla pallacanestro giocata e sul campionato della Juvecaserta, analizzandolo al di là della brutta prestazione offerta contro Pesaro. «Complimenti ai giocatori, allo staff tecnico ed ai dirigenti bianconeri per il lavoro fatto nel corso di questa stagione. I risultati sin qui ottenuti sono senza dubbio soddisfacenti. Molto bene anche per l'impiego degli italiani che, c'è da evidenziare, giocano indipendentemente dal passaporto ma perché meritano di farlo ed hanno qualità».