Lega A - Se perdiamo pezzi adesso, figuriamoci col torneo a 18!

04.02.2019 09:10 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 6486 volte
Fonte: Nazione-Carlino-Giorno Sport - Angelo Costa
Lega A - Se perdiamo pezzi adesso, figuriamoci col torneo a 18!

Chi è convinto di averne viste abbastanza in questo campionato, si prepari: nel 2019-20, col ritorno alla formula delle 18 squadre, rischia di accadere di peggio. Ecco i possibili scenari.

Stretta fra i Mondiali dis ettembre e il preolimpico di giugno, la serie A andrà in campo il martedì, il giovedì e la domenica. Cambia anche la Final Eight, che si disputerà in una sola data, allo studio per i playoff l'idea di due gare al giorno, preferibilmente sullo stesso campo. Milano, impegnata a sua volta nell'EuroLeague a sua volta salita a 18 squadre, giocherà anche il mercoledì e il venerdì: immutato il discorso della fase finale, prima bisogna qualificarsi. Vista al mancanza di tempo, i giocatori festeggeranno Natale e Capodanno lo stesso giorno, vale a dire l'Epifania. Davanti a un simile calendario, le istituzioni allargheranno le braccia, dicendo: è fisiologico.

Col ritorno a due retrocessioni, abolite pochi anni fa per salvare i bilanci dei club disposti a tutto pur di salvarsi, alcune squadre cominceranno a rinforzarsi già a ottobre. Dal mese successivo si segnaleranno già i primi mancati stipendi e i ritardi sul pagamento di tasse e contributi. Sereni i vertici nazionali: è fisiologico.

Da gennaio in poi, effetto fisarmonica su molti organici: ci saranno squadre che a volte giocheranno partite al completo, altre volte si presenteranno senza quattro americani, altre ancora con stranieri disponibili solo due quarti di gara. In assenza di bollettini medici e pubbliche imprecazioni alla malasorte, varrà il linguaggio dei segni: squadra completa uguale stipendio pagato, squadra monca uguale stipendio in ritardo. Si potrà fare a meno dei controlli Com.Tec. basterà guardare i referti (di gara, non medici): per dirla come i grandi capi, è fisiologico.

Con i playoff ancora a otto squadre (respinta l'idea di allargarli a nove perché risulta complicato formare il tabellone) si amplierà la forbice di chi a marzo non ha più nulla da chiedere alla stagione: rispunterà l'antica usanza di cedere i pezzi migliori a stagione in corso. Chi pensa che questo possa condizionare la volata playoff e quella salvezza, ascolti chi dirige la baracca: è fisiologico.

P.S. Più di un club, in particolare chi l'ha affrontata di recente o deve farlo a breve, sta sollecitando il pugno di ferro nei confronti di Cantù, non in regola con i pagamenti e a rischio di giocare senza allenatore dopo la fuga di Pashutin. Dopo aver digerito per anni vicende simili, ci si preoccupa dell'equità competitiva: ognuno ha i suoi tempi.