Lega A - Bilanci & Finanza: i club di serie A cercano di darsi delle regole. Forse

25.01.2019 09:12 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Fonte: La Provincia
Lega A - Bilanci & Finanza: i club di serie A cercano di darsi delle regole. Forse

La Lega Basket prova a darsi regole più rigide sul piano dei controlli economico-finanziari. Tra i punti qualificanti dell'assemblea indetta per giovedì prossimo, la Confindustria dei canestri discuterà il progetto di autoregolamentazione per rendere più efficaci i controlli relativi allo stato di salute dei bilanci dei club di serie A. L'ipotesi al vaglio sarebbe quella di integrare i controlli Com.Te.C. obbligatori per il regolamento FIP, introducendo l'obbligo di certificazione del bilancio tramite una società di revisione oltre ad monitoraggio costante della situazione.

In tal modo si potrebbe scongiurare il rischio di creare altri casi di crisi improvvise del club come accaduto nel corso della stagione 2018/19 con Cantù, Torino ed Avellino (le prime due però nella fase finale di un passaggio di proprietà che dovrebbe avvenne rispettivamente a fine gennaio e metà febbraio, la terza in fase di superamento delle criticità finanziarie). Di fatto i club di serie A stipulerebbero una sorta di patto per garantire comportamenti gestionali virtuosi, affidando le verifiche ai revisori esterni: in caso di violazioni saranno previste multe e sanzioni (eventualmente anche penalizzazioni? Dipenderà dalla condivisione con la FIP del progetto). Insomma, la volontà di valorizzare i comportamenti virtuosi nella gestione dei conti, e rendere più credibile (di conseguenza anche vendibile agli sponsor) il prodotto basket professionistico.

Varese già certifica il suo bilancio tramite la Price Waterhouse: il team di piazza Monte Grappa e Milano sono ad oggi gli unici a farlo in serie A. E la rotta intrapresa da LBA per indirizzare tutte le sue associate verso modelli equilibrati, con introduzione di un fondo di solidarietà per club in crisi per motivi non preventivabili e non certo per cattiva gestione delle risorse, darà vantaggi nel medio-lungo termine a chi come l'OJM è già pronta per il nuovo corso che dovrebbe partire dal 2019/20.