Serie B - Pavia, De Min e Di Bella bocciano gli arbitri: «Match deciso da chi ci ha diretto»

12.12.2017 18:36 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 188 volte
Fonte: La Provincia Pavese
De Min (18 punti)
De Min (18 punti)

La sconfitta maturata nel finale pesa tanto, tantissimo. La Winterass avrebbe meritato di conquistare due punti che avrebbero fatto molto comodo. Coach Massimiliano Baldiraghi ha costruito una gabbia difensiva che ha chiuso dentro Omegna, uscita soltanto grazie ai liberi, 19 punti su 68 subìti. Il primo a uscire dagli spogliatoi è Thomas De Min, il migliore in campo. «Una sconfitta che brucia – attacca il lungo della Winterass – diamo i giusti meriti ad Omegna, che è una corazzata, che ha giocatori di qualità, tanto che se esce uno forte ne entra un altro ancora più forte. Hanno giocato con tre lunghi e questo ci ha messo oggettivamente in difficoltà, abbiamo dovuto adattarci a questa situazione. Mi dispiace perché, nonostante questo, eravamo davanti a loro fino a pochi minuti dal termine con un vantaggio tale che sembrava impossibile perdere. Non sono uno che parla degli arbitri, non l’ho mai fatto, non mi piace nascondermi dietro a un dito, ma stavolta non posso farne a meno. C’è un dato inconfutabile: abbiamo tirato un solo libero in tutto il secondo tempo in casa nostra e neanche per un fallo subìto, ma solo perché è stato dato tecnico all’allenatore di Omegna. Il metro è improvvisamente cambiato nel secondo tempo, quando il parziale è di 1 libero nostro contro 13 loro. Tra l’altro Omegna difendeva a uomo aggressivamente, quindi è un dato che incide, specie se perdiamo di quattro punti». Fabio Di Bella evidenzia un altro fatto: nonostante le sue penetrazioni gli è stato fischiato un solo fallo subìto contro i cinque fatti. «I signori Marzo e Lucarella sono stati antisportivi – conclude il capitano della Winterass – avremmo meritato noi di vincere questa partita decisa in modo palese da chi ci ha diretto. Ho giocato tanti anni in serie A1, ho disputato mondiali con la nazionale ma in tutta la mia carriera non mi era mai capitato di tirare un solo libero e per giunta su fallo tecnico.I nostri avversari sono stati aiutati a rientrare con i liberi, è fuor di dubbio. Mi spiace perché c’era un bel pubblico. Se qualcuno volesse intraprendere la carriera arbitrale sappia che non deve prendere esempio dai signori che ci hanno diretto con Omegna». (m.sc.)