Serie B - Pavia con rabbia oggi affronta la capolista Omegna

10.12.2017 10:51 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 97 volte
Fonte: La Provincia Pavese
Di Bella e Baldiraghi
Di Bella e Baldiraghi

Oggi al PalaRavizza (palla a due ore 18) la Winterass affronta la prima della classe, quella Omegna che è stata sconfitta solo una volta. Non c’è tempo dunque per piangere per una sconfitta a San Giorgio su Legnano che brucia ancora perché evitabilissima. Basti pensare che nei primi tre quarti Pavia aveva segnato solo 40 punti, salvo infilarne 25 negli ultimi dieci minuti, con Samoggia che dopo aver infilato il canestro del 65 pari ha avuto il libero per la vittoria, ma lo ha mandato sul ferro. Nel far west del supplementare poi i padroni di casa hanno vinto tirando anche dieci liberi in cinque minuti, un mini record, a cui va aggiunta l’espulsione per doppio fallo antisportivo di Infanti.

«Ho rivisto la partita ieri mattina – spiega l’allenatore Massimiliano Baldiraghi – abbiamo commesso troppi errori nel primo tempo, quando non abbiamo giocato di squadra, ci siamo passati poco la palla al contrario di quel che prevedeva il piano partita, perché sapevamo che avrebbero chiuso l’area puntando a lasciare spazi per i nostri tiri da tre punti. Noi invece siamo andati a sbattere contro il loro muro difensivo senza avere la freddezza e la lucidità di fare un passaggio in più per aver sempre tiri aperti. Abbiamo per fortuna tenuto molto bene in difesa con grande intensità e poi quando in attacco le cose sono andate meglio siamo arrivati a giocarci l’ultimo tiro. C’è molto rammarico nei confronti dell’arbitraggio, gravemente insufficiente che ci ha innervosito perché è stato usato un metro indecifrabile».

Baldiraghi ha mostrato gli errori ai giocatori e poi ha iniziato a lavorare per preparare la sfida con Omegna. Dal puntodi vista fisico, attenzione al ginocchio di Samoggia ma per il resto tutto bene. Bisognerà scaricare tutta la rabbia agonistica accumulata con la sconfitta di San Giorgio su Legnano, per mantenere inviolato il PalaRavizza e impedire la fuga del gruppo di testa. (m.sc.)