Rimini, Dell'Agnello: «Mancate un po’ di energie fisiche e mentali per reagire a questa spallata»
Sandro Dell'Agnello ha analizzato la sconfitta della Dole Rimini sottolineando il momento chiave del match, arrivato nel terzo quarto quando la squadra sembrava avere il controllo della gara. «È stata una partita abbastanza strana, perché noi eravamo riusciti a restare in controllo e nel terzo quarto ci eravamo ritrovati a +8 (43-51). Lì si è scatenato l’uragano Redivo, che con tre o quattro canestri difficilissimi ha impattato e poi superato. In quel momento noi abbiamo pagato un po’ la mancanza di energie fisiche e mentali per reagire a questa spallata. Siamo all’ottava partita in venti giorni e questo si è sentito, nemmeno in Eurolega si gioca con questo ritmo. Tutte gare da dentro fuori, tra play-in e playoff. La partita è andata in salita e per noi è finita», ha spiegato il tecnico biancorosso.
Dell’Agnello si è poi soffermato anche sul netto divario nei tiri liberi tra le due squadre, evidenziando il 25/33 della Gesteco contro l’11/13 della Dole. «Cividale è stata più brava di noi nel guadagnarsi falli e andare in lunetta. Hanno tirato 20 tiri liberi più di noi e la differenza è enorme. Detto questo, abbiamo giocato due partite in trasferta e torniamo a casa sull’1-1. Non è tanto un problema di quanto si siano caricati di falli alcuni giocatori, in fondo ruotiamo a dieci in questo momento. Più che altro rimane evidente, nell’economia della partita, la differenza di venti tiri liberi in più per i nostri avversari», ha concluso l’allenatore della Rinascita.