LIVE EL - ll Partizan supera Milano con una ripresa dominante: Brown e i Jones decisivi

Olimpia Milano
giovedì, 16 gennaio 2025 alle 22:30
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L’Olimpia Milano tiene testa al Partizan Belgrado per tutto il primo tempo, ma nei secondi 20 minuti la squadra serba cambia marcia. Con un ritmo più alto e una difesa estremamente aggressiva, il Partizan costruisce un vantaggio importante che Milano non riesce più a colmare. Tra i protagonisti assoluti per i serbi, Brown e i due Jones si rivelano imprendibili per la difesa biancorossa, mettendo in costante difficoltà i padroni di casa con giocate decisive sia in attacco che in transizione. Nonostante gli sforzi dell’Olimpia, l’intensità e l’organizzazione del Partizan hanno fatto la differenza, regalando agli uomini di Obradovic una vittoria meritata che ribalta anche la differenza canestri. Si chiude 70-90.
Olimpia Milano: Mannion 2, Bortolani NE, Garavaglia NE, Tonut 2, Bolmaro 14, Brooks 5, LeDay 10, Ricci 3, Caruso NE, Shields 16, Mirotic 16, Gillespie 2.
Partizan Belgrado: Davies 8, Lundberg 6, C.Jones 24 (9ast), Koprivica 2, Nakic NE, Pokusevski 2, Brown 26 (7rbs), Bonga, Lakic, Mike, T.Jones 22 (7rbs)
Quarto quarto: è sempre Brown che mette l'ennesima tripla e poi subisce fallo in penetrazione nell'area milanese e trasforma i due liberi, Partizan avanti di 11. Brooks con freddezza trova una tripla che roiporta Milano a meno 8 ma Lundeberg spegne Milano con una tripla. Brown per Jones per il + 13 Partizan. Tap in di Mirotic che trova due punti in mezzo all'area del Partizan. Shields si beve la difesa bianconera, subisce fallo e mette solo uno dei due liberi. Jones due punti per il massimo vantaggio Partizan e risposta di MIrotic da tre, MIlano perde un altra palla e schiaccione di T Jones. Altra tripla anche per Mirotic per il meno 10 quando mancano 3' alla sirena finale. Ma l'Olimpia sembra un po' sulle gambe e troppo aperta nella sua "guardia". Fallo tecnico di frustrazione per LeDay, finisce con un infortunio per Mannion e la vittoria del Partizan per 70-90.
Terzo quarto: Nel primo tempo, Bolmaro e Shields si prendono la scena in casa Olimpia, combinando per 28 dei 40 punti totali della squadra. Nel terzo quarto, il Partizan accorcia subito con Davies, che porta i serbi sul -1, e poi trova il sorpasso grazie a una tripla di Brown, fissando il punteggio sul 40-42. Con il terzo fallo di Mannion, coach Messina è costretto a chiamare time-out per riorganizzare i suoi. Al rientro, C. Jones continua a mettere pressione alla difesa milanese: segna in contropiede e realizza anche il libero aggiuntivo, aumentando il vantaggio per gli ospiti. Brooks prova a rispondere per Milano accorciando sul -2, mentre LeDay, con una giocata di forza, realizza il canestro del pareggio e si guadagna anche il libero aggiuntivo, riportando l’Olimpia avanti di 1. Il Partizan non si lascia intimidire e ritrova il vantaggio con una tripla di Brown (47-49). Mirotic risponde con due liberi per riportare il punteggio in parità, ma sbaglia uno dei successivi, un evento raro che lascia Milano avanti di un solo punto a metà del terzo quarto. Le difficoltà per l’Olimpia aumentano quando Tonut si fa rubare un pallone, e Shields, poco dopo, commette fallo su Brown. Tuttavia, Shields si riscatta con un tap-in decisivo che vale il 52 pari. Ma è ancora Brown a segnare per il Partizan, mantenendo i serbi in controllo del match. Shields, dal canto suo, ha l’opportunità di accorciare con tre tiri liberi, ma sorprendentemente ne sbaglia due, lasciando sul tavolo punti preziosi.
Nel finale del quarto, Mannion segna dalla media distanza per provare a ridurre il distacco, ma il Partizan, con una difesa solida, limita le giocate offensive biancorosse. Una tripla finale di Pippo Ricci permette a Milano di rimanere agganciata, ma a 10 minuti dalla sirena finale il Partizan è ancora avanti di 6 punti.
Secondo quarto: che si apre con una tripla di Davies, che subisce fallo e realizza anche il libero aggiuntivo, regalando un ottimo avvio al Partizan. Milano risponde subito con una tripla di Bolmaro e un preciso assist di Mannion per Mirotic, che firma il +1 per l’Olimpia. Poco dopo, è ancora il numero 10 biancorosso a farsi largo nella difesa serba, trovando il canestro che riporta avanti i padroni di casa. Jones, per il Partizan, penetra a sua volta e segna, ma LeDay replica immediatamente con una tripla che riporta Milano sul +2. Gli ospiti però non mollano e trovano il pareggio. Mirotic, con un fallo subito in attacco, piazza un’altra tripla e riporta Milano avanti 30-27. Davies risponde da sotto canestro, mentre Jones ruba palla e vola in contropiede, costringendo Messina a chiamare time-out per interrompere il momento positivo degli avversari. Al rientro in campo, è ancora Bolmaro a fare la differenza: penetra nella difesa avversaria, costringe Jones al fallo e realizza i due liberi assegnati. Gillespie si fa notare recuperando una palla in difesa, servendo poi Bolmaro, che segna un altro canestro importante. Shields infiamma il pubblico con una tripla, portando Milano sul 37-31 e costringendo questa volta Obradovic al time-out.
Nonostante le difficoltà, il Partizan risponde con Jones, che trova il canestro in penetrazione, ma Shields replica subito con la sua quarta tripla della serata, mantenendo Milano avanti. Jones, dalla lunetta, accorcia sul -3 per i serbi. Nel finale, Gillespie perde un pallone in attacco, ma il tiro del Partizan non entra. Sfortunatamente per gli ospiti, Jones mette male il piede su un’azione difensiva ed è costretto a uscire, richiamato in panchina da Obradovic. Poi non succede più nulla e primo tempo che si chiude sul +3 Olimpia.
Primo quarto: Si alza la palla a due al Mediolanum Forum con i quintetti iniziali schierati: il Partizan Belgrado, guidato da coach Obradovic, manda in campo Lundberg, Jones, Koprivica, Brown e Mike. Per l’Olimpia Milano, coach Messina risponde con Bolmaro, Tonut, Shields, Mirotic e Gillespie.
La partita si apre con un grande avvio di Shields, che inaugura il match con una tripla e, subito dopo, ruba palla e vola in contropiede. Il Partizan, però, non si lascia intimorire e risponde con Brown, che pareggia i conti sul 7-7. Milano torna avanti grazie a un'ottima intesa tra Gillespie e Bolmaro, con quest’ultimo che realizza prima da sotto e poi piazza una tripla per il +5 Olimpia.
Poco dopo, è ancora Shields a infiammare il pubblico, segnando un canestro da lontanissimo proprio sulla sirena dei 24 secondi. Il Partizan prova a reagire con Jones, che segna prima da due e poi vince il duello con Mannion con un altro tiro dalla media distanza. Milano sembra accusare il colpo, con il Partizan che piazza un parziale di 0-6, interrotto solo dai due liberi di LeDay. Nel finale del primo quarto, Brown trova il canestro del pareggio sul 17-17, fissando il punteggio alla sirena.
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La Preview: All’Unipol Forum di Assago arriva per il Round 22 di Euroleague, il Partizan Belgrado, guidato da coach Obradovic. La squadra serba rappresenta un avversario diretto per l’Olimpia Milano nella corsa alla post-season di Eurolega. Dopo aver travolto l’Asvel con una prestazione convincente, il Partizan cercherà il colpaccio in trasferta per ribaltare il risultato dell’andata, quando era stato sconfitto in casa per 81-88. Dal canto suo, l’Olimpia Milano, reduce da una vittoria di forza contro l’Alba Berlino, punta a prolungare il momento positivo di forma e risultati. La squadra di Ettore Messina vuole consolidare la propria posizione in classifica e continuare la scalata, approfittando del fattore campo per centrare un altro successo cruciale. Capitolo assenze oltre a quelle già note di: Causeur, Dimitrijevic, Diop e Nebo, si è aggiunta quella di Diego Flaccadori, fermato da un problema all’adduttore riportato durante il match contro l’Alba Berlino.
Queste le parole di presentazione della gara di coach Ettore Messina: “Affrontiamo un grande avversario, una squadra che, dopo un inizio difficile, ha elevato il proprio rendimento ottenendo tante vittorie significative a cominciare dall’ultima a Villeurbanne. Per noi è fondamentale continuare a mostrare sul campo i miglioramenti difensivi prodotti nell’ultimo periodo, e continuare a muovere la palla contro una difesa molto atletica come quella del Partizan”. La palla a due è fissata per giovedì 16 gennaio per le ore 20.30, all’Unipol Forum di Assago con diretta televisiva su DAZN e Sky Sport. A seguire anche la nostra diretta testuale

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Fritzcarraldo
Datosi che siamo in estate lasciamo aperta la porta ai sogni migliori per convenienza e per lieto vivere.Stanotte ho sognato un'Olimpia davvero bella e vincente dove coach Poeta diventava un abile stratega,aveva tempismo in ogni decisione,accettava di far ruotare tutti i giocatori di un roster nuovo ma più che dignitoso,intraprendeva letture raffinate di ogni situazione in campo,sapeva dispensare non solo l'empatia e la giovialità che lo fanno maestro ma anche la necessaria rabbia e cattiveria agonistica per dare la sveglia a certi belli addormentati.Ho sognato una stagione senza infortuni reiterati ,stupidi ed allucinanti,dove le uniche assenze erano per pochi turni/giocatore magari dovute ad un raffreddore e non a mesi o anni persi per cadute negli spogliatoi,virus misteriosi,gomiti da tennista,crociere per crociati in croce.Ho sognato che Guduric torni a ricoprire il ruolo di quello che ti fa vincere le partite con la rabbia agonistica e la furbizia serba dimenticandosi di come si fa a palleggiarsi sui piedi o a tirare come al campetto.Ho sognato che tutti quei punti di quelli andati via tornavano comunque in una squadra operaia e democratica che redistribuiva equanimamente il risultato della sua produzione offensiva.Ho sognato delle difese che non dimenticassero le rimesse da fondo campo,che non cambiassero automaticamente su ogni blocco,che lavorassero col sedere a terra e con la voce alta ,che avessero voglia di frapporre corpo e anima alla voglia di vincere degli avversari,che ogni tanto pure una trasformazione in tre/due o match up non è mica una disgrazia.Ho sognato che Cole è un motorino di quelli elaborati,che va e fa andare la squadra a 100 all'ora e che quando serve si gioca l'ultimo pallone per l'assist decisivo o il tiro funambolico vincente.Ho sognato Mathews che tira come Billy Baron ,Akele che difende su quattro ruoli,Wright che non salta una partita e salta un metro in più di chi è andato via .Ho sognato Hall che da figliol prodigo torna per fare il padre nobile della gestione della squadra sul campo ,ho sognato che il trio Peters,Ricci,Burnell diventa il miglior pacchetto composito in posto quattro di tutta l'Eurolega,ho sognato che Diop non si fa male,non spende tre falli in cinque minuti e riesce a diventare un punto di riferimento per le sue qualità offensive e difensive nel pitturato,ho sognato che Booker convince Poeta a farlo giocare solo da quattro o eventualmente come lungo poppatore lasciando perdere l'area dei tre secondi,ho sognato che Darius Thompson è ancora quello del Baskonia e che Bolmaro farà incetta di MVP di giornata.Ho sognato che Tonut e Flaccadori non rimarranno dimenticati in panchina ma saranno capaci di tornare ad eesre gli ottimi giocatori che sono stati e che ci vinceranno da soli tre o quattro partite.Ho sognato una società che ogni tanto fa una dichiarazione o una conferenza stampa per comunicare le buone novelle o dirimere questioni acidose.Ho sognato un Forum a costi abbordabili, sempre pieno di tifosi appassionati ma corretti che ricordino che il basket è uno sport meraviglioso,dal quale ogni forma di violenza deve stare lontana,e che ogni tanto si può anche applaudire un avversario se è bravo e riesce a vincere.Ho sognato che LBA TV mi offra un abbonamento a metà prezzo visto che lo scorso anno sono stato uno dei fessi che lo ha sottoscritto subito a prezzo quasi pieno per poi vedere sconti impareggiabili solo dopo due mesi...Le notti estive,se non affossate dal caldo tropicale,favoriscono questi sogni degli innamorati del basket: a me piace sognare e ,anche ne azzeccassi una su dieci,potrebbe pure andarmi quasi bene..
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mariojohn
Diarra ha grande potenziale
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mi sembra abbastanza fiducioso
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