Stando a quanto riportato a ESPN da diverse fonti, i Milwaukee Bucks avrebbero accettato di cedere le loro stelle Giannis Antetokounmpo e Bobby Portis ai Miami Heat in cambio di Tyler Herro, Kel’el Ware, Jaime Jaquez Jr., Kasparas Jakucionis, tre scelte al primo giro (inclusa la n. 13 del draft NBA di martedì), un diritto di scambio di scelte e una seconda scelta.
Le stesse fonti indicano che Miami invierà a Milwaukee le scelte al primo giro non protette del 2031 e del 2033, oltre alla n. 13 di quest’anno, lo swap del 2030 e una seconda scelta nel 2033.
Non sono previste squadre terze: l’operazione è un uno-contro-uno, dicono le fonti. Heat e Bucks ufficializzeranno l’affare il 6 luglio, lasciando spazio a eventuali aggiustamenti fino ad allora. Lo scorso giugno, un’intesa tra Suns e Rockets aveva portato a una storica trade a sette franchigie.
Il presidente degli Heat, Pat Riley, ha così messo a segno l’acquisto di punta tanto atteso: Antetokounmpo si aggiunge alla lista di grandi nomi arrivati a Miami negli ultimi tre decenni, tra cui LeBron James, Shaquille O’Neal, Chris Bosh, Alonzo Mourning e Jimmy Butler.
L’idea è affiancare il due volte MVP e MVP delle Finals 2021 a Bam Adebayo per puntare al trono della Eastern Conference.
Per contro, i Bucks incassano quattro giocatori. Herro, originario dell’area di Milwaukee e diplomato alla Whitnall High School di Greenfield (WI), All-Star nel 2025, ha viaggiato a 19,5 punti di media in sette stagioni con gli Heat; a 26 anni, è sceso in campo solo 33 volte l’ultima stagione dopo l’operazione al piede sinistro di settembre.
Jaquez, 25 anni, si è piazzato secondo nella corsa al Sesto Uomo dell’Anno, chiudendo a 15,4 punti, 5,0 rimbalzi e 4,7 assist in 75 gare. Ware, 22 anni, ha messo 11,0 punti e 9,0 rimbalzi di media, ma il lungo da 2,13 è spesso rimasto fuori dalle rotazioni di Erik Spoelstra. Jakucionis, 20 anni, è stato scelto con la n. 20 al draft dello scorso anno e ha prodotto 6,2 punti in 17,8 minuti a partita.
Dopo aver fatto sapere durante il Draft Combine di maggio che Milwaukee era pronta ad ascoltare proposte, il GM Jon Horst ha colto l’offerta di Miami, che unisce titolari/rotazioni di valore, prospetti interessanti e un forte pacchetto di scelte.
Nelle ultime settimane, i Bucks hanno trattato seriamente con due finaliste: Heat e Boston Celtics, entrambe tra le preferenze di Antetokounmpo. Boston, già interessata a febbraio, è tornata alla carica proponendo un pacchetto con Jaylen Brown, MVP delle Finals 2024, e due prime scelte, secondo alcune fonti. Milwaukee ha scelto Miami per la maggiore flessibilità e la visione a lungo termine: contratti sotto controllo e competitività sostenibile per permettere al nuovo coach Taylor Jenkins di progettare la prossima era dei Bucks, invece di puntare su una soluzione immediata basata su veterani e superstar. Horst e il GM degli Heat, Andy Elisburg, hanno chiuso l’intesa lunedì sera.
Fonti aggiungono che il presidente dei Celtics, Brad Stevens, non stava attivamente cercando una trade per Brown, ma la franchigia lo ha messo sul piatto due volte negli ultimi quattro anni per futuri Hall of Famer. Nel 2022, Brown era il perno dell’offerta dei Celtics ai Nets per Kevin Durant.
Per Milwaukee e per le pretendenti a Giannis, il suo potere negoziale è stato decisivo. Gli resta un anno garantito prima della player option del 2027, circostanza che gli ha consentito di indirizzare il mercato verso le squadre con cui sarebbe stato disposto a impegnarsi a lungo termine. Con le restrizioni del “second apron” del nuovo CBA, le squadre volevano certezze su un’eventuale estensione post-scambio.
Secondo Bobby Marks (ESPN), dal 6 gennaio Antetokounmpo potrà firmare un’estensione di quattro anni da 275 milioni di dollari se rinuncerà al rinnovo attuale, oppure un’estensione triennale da 214 milioni se lo manterrà.
Giannis ha passato 13 stagioni a Milwaukee, trasformandosi da prospetto lungo e poco noto scelto al primo giro in un fuoriclasse: 10 volte All-Star, due volte MVP e Difensore dell’Anno nel 2019. Ha guidato i Bucks al titolo del 2021, il primo dopo mezzo secolo, vincendo l’MVP delle Finals con 35,2 punti, 13,2 rimbalzi, 5,0 assist, 1,2 recuperi e 1,8 stoppate di media nella serie. È l’unico nella storia NBA ad aver collezionato, prima dei 27 anni, cinque All-Star, cinque All-NBA, più di un MVP, un MVP delle Finals e un DPOY.
Con l’inserimento di Portis nella trade e Thanasis Antetokounmpo free agent, non resta più nessuno del roster campione 2021 a Milwaukee. La mossa chiude una lunga e scomoda telenovela tra Giannis e i Bucks che andava avanti da oltre un anno.