Playoff NBA | Knicks dominanti a Cleveland: 3-0 sui Cavaliers e finale NBA a un passo
I New York Knicks mettono le mani sulla serie e si prendono la Rocket Arena, imponendosi 121-108 in gara-3 contro i Cleveland Cavaliers e volando sul 3-0 nelle finali di Conference a Est. La serata che avrebbe dovuto accendere il pubblico di casa, con anche gli occhi del mondo sportivo puntati sul parquet, si trasforma in una lunga dimostrazione di forza della squadra di New York, capace di guidare nel punteggio per tutti i quarantotto minuti e di avvicinarsi in modo concreto alla prima finale NBA dopo ventisette anni. Il secondo tempo diventa il manifesto della distanza attuale tra le due squadre, con i Knicks che allungano possesso dopo possesso e i Cavaliers che non riescono mai davvero a rientrare in partita, mentre sugli spalti cresce il silenzio e si fanno sentire sempre di più i tifosi ospiti in blu e arancione.
Brunson trascinatore, Bridges e Anunoby completano un attacco senza pause. Ancora una volta il volto dei Knicks è quello di Jalen Brunson, che chiude con 30 punti e si prende il palcoscenico nei momenti chiave, gestendo ritmo, possessi e tiri pesanti con una calma quasi disarmante per la difesa di Cleveland. Accanto a lui Mikal Bridges aggiunge 22 punti e OG Anunoby ne porta 21, bocche di fuoco di un attacco che trova sempre un’alternativa, una linea di passaggio, un tiro aperto, senza mai affidarsi a un solo protagonista. New York tira con grande efficienza dal campo, trovando 43 canestri su 77 tentativi e colpendo anche dall’arco con undici triple, mentre dalla lunetta arriva quasi la perfezione con 24 liberi realizzati su 27.
Mitchell e i Cavaliers in affanno, la rimonta da 0-3 resta un miraggio. Dall’altra parte Donovan Mitchell prova a tenere in piedi i Cavaliers con 23 punti, ma la sua partita non ha la solita esplosività e viene segnata da cinque palle perse. I Cavaliers chiudono con 18 turnover complessivi e faticano a reggere l’urto fisico e mentale dei Knicks, che corrono in transizione, puniscono ogni errore e sfruttano anche il sostegno rumoroso dei tanti tifosi newyorkesi presenti in trasferta, capaci di trasformare il finale in una sorta di festa itinerante con cori e slogan che rimbombano nel palazzetto.
Nessuna squadra nella storia della lega è mai riuscita a rimontare da uno 0-3 in una serie al meglio delle sette, e al momento Cleveland non dà segnali di poter diventare la prima, schiacciata da settimane di partite ravvicinate e da una serie in cui ogni dettaglio sembra girare dalla parte di New York.
Striscia storica dei Knicks e gara-4 già con sapore di match point. Con questo successo i Knicks diventano la settima squadra di sempre a infilare almeno dieci vittorie consecutive nella stessa corsa playoff, un traguardo che li iscrive in una lista ristretta e li avvicina idealmente al percorso dei Boston Celtics campioni 2024, capaci di una striscia analoga nella loro marcia verso l’anello. Quasi tutte le vittorie di New York in questa post-season sono arrivate con scarti in doppia cifra e un margine medio di 22,5 punti, dato che restituisce l’idea di una superiorità costante, non legata al singolo exploit ma a una struttura solida, profonda e perfettamente calibrata sui ritmi dei playoff.
Lunedì notte gara-4 diventa già un match point per chiudere la serie e firmare il secondo sweep consecutiva dopo quella contro Philadelphia, mentre i Cavaliers si ritrovano a guardare in faccia la possibilità concreta di un’estate lunghissima, con il rammarico di una prima finale di Conference di Mitchell che rischia di restare solo un passaggio veloce verso l’eliminazione.