Dopo Bobby Webster i Raptors vanno a blindare Darko Rajakovic
C’è un’aria di stabilità nuova a Toronto, e non è un caso. Dopo il rinnovo a lungo termine del general manager Bobby Webster, i Raptors si preparano a blindare anche il futuro di Darko Rajakovic. Secondo quanto riportato da Sportsnet e ripreso da Michael Grange, le trattative per l’estensione del contratto dell’allenatore sono già in corso, anche se non è stata fissata una data per la firma. Rajakovic sta per entrare nell’ultimo anno dell’accordo attuale, ma la dirigenza canadese sembra intenzionata a confermarlo come guida del progetto nel lungo periodo.
L’estensione arriva dopo una stagione che ha segnato il ritorno ai playoff per la prima volta in quattro anni grazie al quinto posto nella classifica finale della regular season 2025-2026 con 46 vittorie e 36 sconfitte (.561), un traguardo che ha restituito fiducia e prospettiva all’intera organizzazione. Grange aveva già anticipato che sia Webster sia Rajakovic avrebbero ricevuto nuovi contratti in seguito ai progressi della squadra.
E proprio Webster, parlando dopo l’annuncio del suo rinnovo, ha sottolineato il valore della continuità e delle relazioni costruite all’interno della franchigia: «Non avremmo superato gli ultimi anni senza una grande stabilità, e credo che la parte migliore, quella che tutti possono apprezzare, è lavorare con persone che ti piacciono professionalmente», ha detto. «Ma se ti piacciono anche personalmente, se vuoi venire ogni giorno, viaggiare per il mondo, prendere voli notturni, stare sveglio fino a tardi e alzarti presto, allora conta con chi lavori a livello professionale, ma sul piano umano è semplicemente fantastico avere la stessa squadra qui».
Secondo Grange, il nuovo contratto di Webster avrà durata quinquennale a partire dalla stagione 2026‑27, mentre Rajakovic sembra destinato a restare parte integrante dei piani a lungo termine dei Raptors. Una scelta che conferma la volontà di Toronto di costruire sul tempo e sulla fiducia, più che sull’urgenza dei risultati immediati. In un contesto NBA dove la stabilità è spesso un lusso, la franchigia canadese sceglie di investire nella continuità come chiave per tornare a vincere.