Trento, Nardelli conferma aumento del budget ma «la priorità resta la salvezza»
Andrea Nardelli, amministratore delegato di Aquila Basket, ha tracciato un quadro del presente e del futuro del club bianconero, partendo dalla crescita economica della società: «Prevediamo un incremento del nostro budget di circa 10 punti percentuali, sulla falsariga dello scorso anno, e quindi arriveremo ad avere a disposizione 6,5 milioni di euro. Questa crescita è possibile anche grazie al fatto che sempre più realtà extra regionali si avvicinano ad Aquila Basket, il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che non siamo certo gli unici ad avere questo trend». Il dirigente ha poi commentato il momento delicato del basket italiano, tra cambi di proprietà, trasferimenti di titoli sportivi e nuovi investitori: «Leggo, mi informo, non credete che da insider ne sappia molto di più. Tutto parte da una rivoluzione che sta interessando non solo il movimento italiano ma quello europeo, rivoluzione targata Nba. Da una parte è un bene che nuove risorse vengano immesse in circolo, dall’altra mi rendo conto che certe novità possano essere faticose da digerire», ha detto a Il T Quotidiano.
Per quanto riguarda il futuro di Trento e il rischio di cambiamenti societari, il dirigente rassicura: «Il nostro modello di proprietà diffusa credo ci metta piuttosto al riparo da determinati rischi. Abbiamo un rapporto fortemente radicato con il territorio e con la comunità, andremo avanti per la nostra strada cercando di allargare sempre più il numero di sponsor. Dai più piccoli ai più grandi». Il salto di budget non significa però automaticamente ambizioni più alte: «No. Come ho detto prima, non siamo certo gli unici caratterizzati dal segno più. Anche la prossima stagione sul fronte quantità di denaro a disposizione saremo tra il 12° e il 16° posto. Ampiamente nella parte destra della classifica. Ecco perché la salvezza dovrà essere, ancora una volta, il nostro obiettivo primario».
Sul bilancio dell’annata, l’amministratore delegato ha spiegato: «Molto complessa, ma lo sapevamo. Ci sono stati tanti alti e parecchi bassi, tolto capitan Toto Forray l’età media della squadra era di 23,5 anni, allo stesso tempo diversi profili sono indubbiamente cresciuti e questo rimane un qualcosa di imprescindibile per il nostro club. E c’è di più: il bagagliaio di esperienza di tutti noi, parte dirigenziale compresa ben s’intende, si è parecchio arricchito in questi mesi». Sul progetto giovani e sul roster italiano ha aggiunto: «Sono d’accordo, soprattutto considerando le difficoltà oggettive che ci sono nel trovarli. Penso che Hassan, Niang, Airhienbuwa e anche Bertini la prossima stagione sapranno mettersi in bella mostra. Il rinnovo di Bayehe è stato un bel colpo che ci rende orgogliosi».
Guardando alla prossima stagione, Nardelli ha parlato anche del mercato stranieri e della nuova guida tecnica affidata ad Alessandro Rossi: «Oggettivamente sarà molto difficile. Stiamo provando a confrontarci con Matas Jogela, ma è troppo presto per sbilanciarsi, il mercato è appena iniziato e gli scenari sono in continua evoluzione». Sul nuovo allenatore ha invece spiegato: «Il suo equilibrio di base. Stiamo parlando di un professionista con delle esperienze importanti alle spalle che è pienamente consapevole del contesto e della realtà che troverà. Ha dimostrato sin dal primo momento un grande entusiasmo e la sua capacità di lavorare con i giovani non può certo essere messa in discussione».