Derthona, Squarcina: "Per vincere non dobbiamo snaturare il nostro basket"
La Bertram Derthona Tortona ha riaperto la serie dei Quarti di Finale contro l’Umana Reyer Venezia grazie alla vittoria in Gara 3 davanti al pubblico della Nova Arena, dopo le due sconfitte subite al Palasport Taliercio. Il successo per 82-71 (qui gli highlights) ha permesso ai bianconeri di allungare la serie e forzare Gara 4, in programma domenica 24 maggio alle 18:00, con l’obiettivo di raggiungere il 2-2 nella sfida. La squadra di Mario Fioretti ha imposto il proprio ritmo fin dalla palla a due, trovando 16 punti da Christian Vital e 12 punti con 5 rimbalzi da Paul Biligha.
Nel presentare la partita, l’assistente allenatore Iacopo Squarcina ha sottolineato l’impatto emotivo e tecnico mostrato dalla squadra in Gara 3. Ha spiegato: “La sinergia e l’unità di intenti che si è trasformata poi in energia per quaranta minuti: questo mi è balzato subito agli occhi e anche sulla pelle, dall’inizio” . Ha aggiunto che “c’è stata un’elettricità diversa di squadra e individuale fin dalla palla a due, insieme al pubblico che ci ha dato una grossa mano. È stata una bella serata e abbiamo fatto quello che ci eravamo programmati di fare: riuscire ad avere una faccia diversa per quaranta minuti, non avere cali di tensione bensì un livello di attenzione e concentrazione costante”.
Guardando a Gara 4, Squarcina si aspetta una Reyer pronta a intervenire con aggiustamenti tattici. Ha spiegato: “Ovviamente ci aspettiamo una partita in cui arriveranno degli aggiustamenti da parte di Venezia, magari su nostre decisioni. C’è la parte strategica che sarà importante, unitamente al fatto che cercheranno probabilmente di aggredirci un po’ di più, sia difensivamente sui nostri creatori di gioco sia a livello di rimbalzi e lotta sotto i tabelloni”. Infine, ha descritto la sfida come un confronto ad alta tensione: “Sarà una partita accesa, da giocare sul filo dei nervi. Non dovremo concedere ampi break, mantenendo la giusta mentalità per quaranta minuti cercando di non snaturare la nostra pallacanestro, fatta di condivisione e non solo di individualismi”.