Lega A - Cantù, Sodini "Contro Avellino fare e non subire il contropiede"

02.03.2018 18:52 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 142 volte
Lega A - Cantù, Sodini "Contro Avellino fare e non subire il contropiede"

Quest’oggi, presso la sala stampa del centro sportivo “Toto Caimi” di
Vighizzolo, si è tenuta la consueta conferenza pre gara. A disposizione dei
giornalisti coach Marco Sodini, capo-allenatore della Red October Cantù.
Il coach toscano ha presentato il match contro la Sidigas Avellino, in
programma domenica 4 marzo alle ore 17:00, valido per la ventesima
giornata del campionato di Serie A PosteMobile. Queste le sue parole:

STATO D’ANIMO
«Il motto di questo periodo è “Ricordare e dimenticare allo stesso
tempo”. Ricordare l’atteggiamento che abbiamo avuto nelle due partite in
Coppa Italia, questo deve essere una chiave e poi vi dirò perché.
Dimenticare, invece, quello che è stato fatto a Firenze, perché veniamo
da tre sconfitte consecutive in campionato e l’unica cosa che conta in
questo momento è tornare a vincere. Se ci facessimo forti delle partite
eroiche contro Milano e Brescia potremmo correre il rischio di non
approcciare nel migliore dei modi la gara con Avellino».

SIDIGAS AVELLINO, L’AVVERSARIA
«È una squadra che è sempre stata nelle prime posizioni di classifica,
prima al termine girone di andata. Poi è prima in campionato alla voce
“valutazione”, seconda per punti realizzati dietro di noi, quinta per
rimbalzi, quarta per assist, prima nelle percentuali da due punti, prima
nelle percentuali da tre punti, prima per tiri totali e prima per stoppate.
Andiamo ad affrontare una squadra che sì, potrà anche essere in crisi per
aver perso una partita (il riferimento è per il ko in Coppa Italia contro
Cremona), ma che francamente sul lungo periodo ha dimostrato una
consistenza tale da poterla proporre come una protagonista fino in fondo
al campionato, compresi i playoff, in prospettiva di obiettivi ambiziosi
come giocarsi uno scudetto o una semifinale scudetto. È una squadra che
conosciamo bene. Credo che il nostro processo di crescita sia nato
proprio ad Avellino, nel match di andata, dove per la prima volta abbiamo
provato a proporre la nostra pallacanestro anche in trasferta. Abbiamo
perso abbastanza nettamente ma fino a tre o quattro minuti dalla fine
eravamo riusciti a competere con loro».

IL ROSTER DI AVELLINO
«È una squadra che chiaramente attraversa un periodo difficile legato agli
infortuni ma mi aspetto che, diversamente da quanto accaduto a Firenze,
si facciano trovare pronti. Nel quintetto hanno Rich che è il miglior
marcatore del campionato ed un centro dominante come Fesenko. Un
quintetto molto assortito, composto da giocatori esperti. Normalmente,
nelle ultime partite, loro partono con Filloy che a me personalmente piace
tantissimo, non solo per intelligenza cestistica e per la deliziosa mano che
si ritrova ma anche per la capacità di prendersi dei tiri importanti in
momenti importanti. È poi il turno di Lorenzo D’Ercole, un ragazzo che io
adoro e che conosco benissimo avendoci giocato contro un sacco di volte
nel settore giovanile. Mi ha fatto anche perdere una finale scudetto under
18 d’eccellenza nel 2006, da lì in poi, fino ad oggi, l’ho sempre seguito e
abbiamo un ottimo rapporto. È un giocatore estremamente sottovalutato,
duttile e che può mettere in difficoltà tutti gli attaccanti, oltre ad essere
un consistente tiratore dall’arco dei 3 punti. Poi c’è Leunen, il quale credo
di non dover presentare qui a Cantù. Dico soltanto che è il playmaker
oscuro di coach Sacripanti, il playmaker aggiunto. Dalla panchina
possono poi affidarsi ad un giocatore di gran talento come Fitipaldo,
capace di innescare molto bene i compagni; Wells e Scrubb sono
giocatori di campo aperto, molto fisici e molto atletici. Poi c’è Zerini che è
un altro giocatore che conosco molto bene come D’Ercole, sempre per lo
stesso motivo visto che l’ho affrontato tante volte negli anni di settore
giovanile. È un giocatore con un bagaglio tecnico ed un tiro da tre
affidabile, in grado di calarsi in più ruoli. Non avranno N’Diaye per
infortunio ma noi non avremo Crosariol, dunque, le due assenze si
pareggiano».

IL PIANO PARTITA
«Loro sono una squadra con giocatori di campo aperto e vogliamo
fermarli. Sono bravissimi a giocare situazioni lunghe, macerando la difesa
avversaria, e noi questo non lo vogliamo permettere. Non vogliamo
questo tipo di partita, dobbiamo fermare subito il loro contropiede ed
essere difensivamente bravi per tutti i 24’’ dell’azione. Avendo riacquisito
delle rotazioni normali vogliamo anche spingere sulla nostra
pallacanestro, che è di corsa, oltre che ambiziosa e dispendiosa.
Vorremmo tornare ad enfatizzare la nostra capacità di uno contro uno. Lo
faremo con un giocatore nuovo, Ellis, il quale sembra che giochi con noi
da molto tempo visto il suo atteggiamento, bellissimo. Questa cosa mi fa
ben sperare, non mi riferisco soltanto al suo atteggiamento confortante
ma anche a quello che gli altri hanno avuto con lui».

L’ASSENZA DI CROSARIOL
«Dovremo fare a meno di Crosariol, questo ve lo confermo, per un paio di
settimane dovrà sottoporsi ad ulteriori terapie per cercare di sistemare la
schiena. Mi auguro di riaverlo il prima possibile per la dimensione interna
che riesce a darci ma non abbiamo mai pianto per le assenze e non lo
faremo di certo adesso. Per il resto tutti arruolabili, tranne il giovane
Pappalardo che è un giocatore non di rotazione».