La Vanoli Braga ha il problema del clima

07.12.2010 11:47 di Matteo Marrello  articolo letto 1704 volte
Fonte: La Provincia di Cremona
La Vanoli Braga ha il problema del clima

Dalla maglietta a mezze maniche ai guanti, ma a fattori invertiti. Ovvero caldo in quota e freddo a terra. Non stiamo facendo le previsioni del tempo, ma stiamo semplicemente constatando la situazione climatica del PalaRadi. Inutile negare che ci siano dei problemi^ sìa per le partite che per gli allenamenti di Vanoli Braga e Diemme Trade. L'impianto di riscaldamento è sicuramente datato e le continue modifiche e allargamenti alla struttura hanno modificato la situazione. I soffioni di aria calda sono tutti sul soffitto e per ovvie ragioni il calore fatica a scendere, generando due microclimi differenti ma entrambi molto fastidiosi. Quello che è certo è che domenica abbiamo visto giocatori di Caserta fare riscaldamento in tuta e qualcuno addirittura con i guantini. Questo succede il giorno della partita, con 3200 persone che affollano il palaz-zetto. Immaginatevi durante gli allenamenti settimanali. Possiamo testimoniare direttamente visto che siamo sul posto e con il piumino indosso si sta appena bene. Viceversa nella zona alta del PalaRadi il caldo è atroce, a tal punto di resistere appena con la maglietta a mezze maniche. Il problema riguarda la Vanoli Braga, ma anche la Diemme Trade che si allena e gioca anch'essa nella struttura principale di Cremona. Le società parlano di un impianto obsoleto e di qualche situazione di emergenza. E' al vaglio l'ipotesi di tenere acceso anche di notte il riscaldamento al minimo. Il Comune parla di costi insostenibili per il rifacimento dell'impianto, ma dice anche che sono state effettuate delle migliorie con l'allargamento della struttura e che il problema è minimo. Sta di fatto che la situazione è davvero paradossale per l'unico bene sportivo di serie A di tutta la provincia. Il PalaRadi ha sicuramente fatto passi avanti rispetto al passato, come da normative, ma non si può negare che ci siano ancora lavori da fare. Al di là del riscaldamento anche i seggiolini della tribuna numerata sono troppo vicini uno all'altro e lo spazio vitale è ridotto all'osso.

Fabrizio Barbieri