Dinamo Sassari, parla il presidente Mele: 'La nuova Dinamo vi sorprendera'

30.08.2010 18:55 di  Brean Tabangay   vedi letture
Fonte: Legabasket
Dinamo Sassari, parla il presidente Mele: 'La nuova Dinamo vi sorprendera'

Era cominciata il giorno di gara4 della finale contro Veroli, è ricominciata il giorno dell'iscrizione dopo la paura della vendita del titolo, è ricominciata giovedì con il raduno ma è solo oggi - in attesa della prima gara ufficiale, il 16 ottobre - che con il primo allenamento parte ufficialmente la prima avventura della Dinamo nella A di basket. E le prime parole saranno quelle del presidente Luciano Mele, che incontrerà la squadra al completo.
Presidente Mele, si comincia. Per la prima volta la Dinamo è in serie A.
«E noi siamo pronti. Cosa vuole sapere, se vinceremo il campionato? Sulla carta siamo una formazione competitiva, ma questo solo parlando dell'...altro campionato. Ci sono Siena, Milano, Roma eccetera e poi le altre squadre ed è in quel gruppo che noi speriamo di far bene. Non abbiamo la presunzione di poter competere con le grandi, semplicemente vogliamo fare un campionato dignitoso per divertirci, e soprattutto per divertire i tifosi. Poi, come sempre lo sport nasconde delle sorprese, speriamo che per noi siano sorprese positive».
Che Dinamo sarà?
«E' stato fatto un lavoro molto accurato, mio figlio Pinuccio non mi ha nascosto di essere molto soddisfatto del suo operato di general manager. Poi, aspettiamo. Non nascondo di essere io il più ansioso di vedere all'opera il gruppo, in un campionato per noi tutto da scoprire».
In serie A. Per lei è più come il primo giorno di matrimonio o come la laurea di un figlio?
«E' un motivo di grande orgoglio, condiviso con l'intero gruppo dirigente e con l'intero territorio. Spero che la Dinamo in A sia un motivo di orgoglio per tutti. Ripeto fino alla nausea che questo tra- guardo non appartiene a Mele e ai suoi soci ma a tutto territorio e all'intera Sardegna. Abbiamo cercato di fare una squadra dignitosa, quando qualcuno nei momenti di difficoltà mi diceva di fare una squadra comunque, tanto per farla, mi rifiutavo aspettando che si concretizzassero le promesse e arrivassero gli aiuti».
E i soldi sono arrivati. «Abbiamo volato basso, ma siamo fiduciosi di trovare un main sponsor.
A leggere i nomi dei vostri acquisti, sembra che lo sponsor lo abbiate già, e che sia solido. A leggere i nomi del roster qualcosina l'avete spesa...
«Dobbiamo essere grati alla Ford e al Banco di Sardegna per il loro contributo, che ci permette di cercare uno sponsor che non debba impegnarsi con cifre improponibili. Ma non potevamo aspettare per costruire la squadra, i tempi non si conciliavano e noi diamo per scontato che un main sponsor lo si trovi. Dovevamo prendere una decisione e l'abbiamo presa consapevolmente, fiduciosi di trovare le risorse. Così è nata una squadra dignitosa, adeguata per il campiona- to. Cercheremo come al solito di risparmiare su altre voci».
Ma quando arriverà lo sponsor principale?
«Speriamo quanto prima, anche perché possa sfruttare il ritorno pubblicitario nel precampionato. E in ogni caso conto molto nell'aiuto delle istituzioni pubbliche, che ci hanno sempre dato una mano. Arriverà un'azienda di livello internazionale, grossa».
Parli della squadra.
«Diciamo che gli obiettivi che si era prefissato Pinuccio sono stati raggiunti, i giocatori erano quelli che volevamo. Anche Hunter, che a un certo punto sembrava perso».
Su chi scommette tra i suoi giocatori? Chi sarà la sorpresa in positivo?
«Potrei dire Hunter. Abbiamo insistito molto e per lui potrebbe essere l'anno della svolta. Abbiamo cercato di strappare un biennale ma lui conta di fare un campionato di alto livello qui, per poi decollare nella Nba. E' molto motivato».
La stampa specializzata sottolinea Travis Diener.
«Lui nella Nba è già decollato e ora cerca conferme dopo un anno difficile per via di un infortunio. Ha recuperato e vuole rilanciarsi. Il suo valore lo ha già dimostato, non si gioca per caso per 4 stagioni di fila nella Nba a 24 anni. I numeri dovrebbe averli».
I numeri dovrebbe averli anche James White, l'uomo volante. Numeri spettacolari.
«Lo spettacolo non guasta ma lo abbiamo scelto anche per la sua concretezza, e ce l'ha. Non è solo un campione delle schiacciate. E non dimentichiamo i giovani italiani, ci aspettiamo la crescita di Brian Sacchetti e di Mauro Pinton, Manuel Vanuzzo avrà meno responsabilità e minuti e potrà dare un grosso contributo, mentre al nostro ministro della difesa Jack Devecchi daremo qualche arma in più per difendere ancora meglio. E ancora ricordo Tsaldaris, che ha già avuto modo di mettersi in luce in A a Montegranaro»
Una parola su Hubalek.
«L'ho visto gasato come mai, ha un entusiasmo incredibile, al suo arrivo l'anno scorso era taciturno, ora è carico. E ha già dimostrato a Rieti di reggere la A, il suo presidente mi ha detto che è stato decisivo per la salvezza».
E una parola su Meo Sacchetti.
«Che dire? Lo vedo bene, ovviamente, ma ha già dimostrato quello che sa fare e lo ha dimostrato anche in serie A. Per restare a Sassari ha rinunciato alla sua Varese, lo vedo carico, entusiasta».
L'entusiasmo è anche quello dei tifosi.
«Gli abbonamenti stanno andando bene, c'è grande attesa, per la prima volta Sassari fermo restando che la Legadue è un grande campionato assisterà a uno spettacolo di livello superiore».
Dovrà essere tutto di livello superiore, a partire dal vivaio.
«Per questo abbiamo fatto un grosso investimento puntando su uno dei migliori tecnici italiani, Marco Rota. Se vogliamo crescere dobbiamo farlo con i giovani, non solo dal punto di vista sportivo. Sono il futuro della Dinamo, il nostro futuro».
Mario Carta - La Nuova Sardegna