Cimberio, il 10 Settembre è il giorno verità
È da qualche giorno che parliamo di date: quella dell'inizio della preparazione, quella in cui si è cominciato a toccare la palla, quella della prima amichevole. C'è, però, una data da segnare in rosso sul calendario perché è la più importante di tutte: il 10 settembre, giorno fondamentale per un paio di validissimi motivi. Il primo: in quel venerdì si darà il via alla campagna abbonamenti, che quest'anno sarà un momento delicato come non mai. Non ci sono mai stati dubbi sull'amore e la fedeltà di questa città nei confronti della sua squadra di basket: cose dette e ripetute, e toccate con mano ad ogni estate (compresa quella tristissima post retrocessione) quando i tifosi correvano in massa a comprare la tessera. Quest'anno, sarà tutto più difficile: a pochi metri di distanza in linea d'aria dal palazzetto c'è una squadra di calcio, protagonista di un miracolo e circondata di una passione che cresce ogni giorno. Sono tanti, tantissimi quelli che sono stati conquistati dalla squadra di Sannino e che si sono abbonati al Varese: tanti ragazzi, tanti giovani. Gente insomma che non naviga nell'oro e che ha dovuto scegliere: calcio o basket, perché abbonarsi a tutti e due costa troppo. In assenza di convenzioni e accordi studiati per agevolare il "doppio tesseramento", la passione della città si è giocoforza divisa in due. Sarà interessante andare a vedere i numeri: quelli del calcio sono grossi e crescono sempre di più, quelli della pallacanestro sono al momento un'incognita. In un momento societario così importante e delicato, la risposta dei tifosi ai botteghini sarà fondamentale: c'è bisogno della gente, risposta che non sarà affatto scontata.
A proposito di società, e restando al 10 settembre: quello sarà il giorno in cui il consorzio Varese nel Cuore rileverà le quote societarie dalla proprietà attuale, la famiglia Castìglioni. Proprietà che si è impegnata a passare la mano (restando comunque in società con una quota rilevante) dopo aver ripianato i vecchi debiti e sistemato ogni pendenza. Sarà importante che questo passaggio di consegne, condizione fondamentale perché il progetto del consorzio prenda piede e decolli definitivamente, avvenga rispettando tempi e modalità. Una volta cambiata la proprietà, una volta scorporata la Pallacanestro Varese dall'universo aziendale della CastiGrop, allora la società potrà davvero camminare su gambe nuove e la squadra lavorare con la tranquillità necessaria.
Ancora il 10 settembre. Quel giorno la società sceglierà anche il nome del presidente, che sarà uno del Consiglio di Amministrazione del Consorzio (composto da Claudio Maria Castiglioni, Stefano Coppa, Vittorio Candirli, Michele Lo Nero, Francesco Vescovi): noi abbiamo le idee chiare, e sappiamo perfettamente chi sarebbe la persona giusta per un ruolo così importante. Lui non lo ammetterà mai, ma il prossimo presidente della Pallacanestro Varese non potrà che essere Cecco Vescovi: perché se il basket in città esiste ancora è soprattutto merito suo, perché è un nome pesante e storico, perché se lo merita.
Francesco Caielli