Cantù, il posto giusto per Tabu
CANTÚ - IL POSTO GIUSTO per me. Firmato Jonathan Tabu. Il giovane esterno belga - uno dei nuovi innesti - s'è aggregato per ultimo al gruppo di coach Andrea Trinchieri, che ha cominciato la preparazione il 23 agosto. «Diversi miei compagni di Nazionale - premette -, hanno giocato o giocano in Italia e mi hanno parlato del vostro campionato. So che è un torneo davvero competitivo, sicuramente di tasso superiore rispetto a quello in cui sinora ho giocato».
Quindi?
«E' proprio quello che volevo. Misurarmi con una competizione di livello. Penso che Cantù sia il posto giusto».
Il ds Bruno Arrìgoni ha speso parole dì miele («È giovane ma saprà garantirci un contributo tecnico elevato pur partendo dalla panchina; è già bravo, crescerà ancora»).
«Lo so che partirò dalla panchina, ma il mio obiettivo è ¦ chiaramente quello di giocare più minuti possibili». Non è tipo da montarsi la testa «Negli ultimi tre anni non ho mai iniziato nello starting five e non è mai stato un problema. L'importante è farmi trovare pronto».
Cantù non è un mistero.
«Conosco il play, Mike Green, l'ho affrontato l'anno scorso nella serie finale del campionato belga. So che qui c'è un ottimo gruppo».
SABATO scorso lo scrimmage con i campioni svizzeri, i Tigers Lugano, già avanti di condizione. Sugli spalti 1000 persone. Un altro indizio dell'attesa che circonda il team biancoblù nel quale la proprietà ha investito in modo massiccio. Da oggi, la risposta dei supporters. Parte la campagna abbonamenti. Promozioni, pacchetti sconto e combinazioni campionato-coppa.
Roberto Dall'Oglio