Bologna: Lardo, Una Virtus da applausi

01.09.2010 12:29 di  Brean Tabangay   vedi letture
Fonte: Corriere dello Sport-stadio
Coach Lino Lardo
Coach Lino Lardo

Lino Lardo ieri rientrando a Bologna si è portato dietro l'entusiasmo della prima settimana di lavoro, a Cortina, e per l'arrivo di Kennedy Winston che completa l'organico bianconero. «Abbiamo lavorato con mezza squadra - rileva Lardo - ma sono comunque soddisfatto. Gailius è stato una sorpresa piacevole, i giovani hanno mostrato la faccia giusta. Parzenski, Person e Gaddefors hanno fatto intravedere grandi potenzialità per il futuro e ho visto molto bene anche Moraschini. Ricky ha recuperato bene dall'infortunio ed è pronto. E con l'arrivo dei nazionali entreremo nel vivo».

      Lardo, è arrivato Kennedy Winston.
«Sì, è un giocatore di grande talento e buon atletismo in più. So già cosa si dice in giro e anticipo il concetto. Fisicamente è un'ala piccola ma tecnicamente è una guardia perché ha i fondamentali della guardia, il talento della guardia, può tirare da tre e in avvicinamento, può aiutare la costruzione del gioco. In attacco la coesistenza con Marcelus Kemp non sarà un problema se non per gli avversari. In difesa potremmo non essere perfetti specie contro le squadre che utilizzano tre piccoli veri. Ma da quanto ho visto, Kemp dovrebbe poter difendere bene anche sulle guardie. E' un'operazione vantaggiosa. E poi abbiamo tante soluzioni e non è che Winston e Kemp debbano giocare sempre insieme. Ad esempio con Poeta da playmaker e Koponen da guardia giocherà solo uno dei due».

      Avete però una profondità nel settore degli esterni persino difficile da gestire.
«Starà a me far sentire tutti importanti e far capire a tutti quanto saranno importanti. Dovremo cercare i giusti equilibri. Sono ottimista perché le caratteristiche umane dei singoli mi inducono a pensare che certi concetti possano fare presa. Vorrei mandare in campo una squadra di giocatori orgogliosi di far parte della Virtus. Se sarà così avere tanti esterni ci procurerà dei vantaggi che proveremo a usare. Un'altra cosa che ci darà Winston sono i rimbalzi. E' un 1.98 vero, quindi darà una mano ai nostri lunghi».

      L'ha sorpresa Gailius?
«Rispetto a quanto avevo visto al video, fisicamente è più solido di quanto pensassi. E' un bell'atleta, un tiratore e giocherà anche lui sia da guardia che da ala».

      Adesso torna un Sanikidze caricato dalla Nazionale. Lì gioca molto e rende di conseguenza. A Bologna è stato meno     continuo. Solo una coincidenza?
«Al suo primo anno alla Virtus ha fatto molto bene commettendo errori normali per chi deve adattarsi e progredire soprattutto dal punto di vista tattico. Ora mi aspetto dei progressi, aiutato dalla consapevolezza nei propri mezzi che la Nazionale dovrebbe avergli dato. Non so se sarà l'ala forte titolare, anche perché non prevedo di avere un quintetto fisso, ma di sicuro sarà un giocatore per noi molto importante».

      Amoroso è il miglior giocatore della squadra spalle a canestro; Jared Homan è un centro puro. Sarà una coesistenza delicata la loro?
«Non credo perché tutti e due hanno una qualità che cerco sempre nei miei lunghi: sanno tirare da fuori. Valerio può estendere il suo raggio fino all'arco dei tre punti, Homan no, però dai cinque metri è pericoloso anche lui. Quindi tutti e due possono allontanarsi dal canestro e liberare l'area per l'altro. In difesa con loro due insieme potremmo soffrire contro qualche ala forte dinamica, ma da quanto ho visto a Cortina lo stesso Amoroso ha una reattività di piedi superiore a quello che si pensa. Questo ci aiuterà».

Claudio Limardi