Italia - Meo Sacchetti "Questa è la gara che può regalarci il Mondiale in Cina"

22.02.2019 09:00 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 521 volte
Fonte: Corriere dello Sport - Andrea Barocci
Italia - Meo Sacchetti "Questa è la gara che può regalarci il Mondiale in Cina"

Stasera l'Italia affronta a Varese l'Ungheria, e una vittoria darebbe agli Azzurri con un turno di anticipo la qualificazione matematica alla FIBA World Cup di Cina 2019 senza dover guardare i risultati degli altri. E su questa sfida Meo Sacchetti ha le idee chiare: "Io penso solo questo: è la gara che ci può dare la sicurezza di poter andare ai Mondiali".

Pressione. Ogni tanto esageriamo su certi argomenti. In Nazionale ci sono giocatori con alle spalle partite di play off e di Coppa decisive. Non abbiamo preso certo juniores… E poi è preferibile disputare un incontro simile piuttosto che uno in cui va bene lo stesso se si vince o non si vince. I ragazzi sono carichi e maturi, e sanno che devono fare nulla più di quello che sanno fare.

Confronti con l’andata? Non si possono fare confronti. Al punto in cui siamo arrivati, abbiamo provato sulla nostra pelle, niente è facile. Dobbiamo essere bravi a mettere dentro il nostro ardore, il fuoco che abbiamo dentro.

Preparata in pochi giorni. Sapevamo che sarebbe stato così sin dall’inizio, che avremmo avuto solo 4 giorni per preparare una partita. Non ci siamo mai pianti addosso né cercato alibi. Abbiamo fatto bene, ora si tratta di fare meglio. E comunque non abbiamo mai guardato a chi c’era o non c’era. Ora ci danno Brooks e Cinciarini, ringraziamo di questo e stop.

Magone. La parte più brutta, quella che mi far male, è il dover fare certe scelte e lasciar fuori dei giocatori. Che non vedo come tali, ma come miei ragazzi. E' l'aspetto peggiore del mio ruolo. Non vorrei farlo mai. Se potessi, ne convocherei subito solo dodici e basta. Ma poi ci sono i possibili infortuni.. Il mio lavoro mi piace, l'ambiente azzurro è bellissimo. Però quando arriva il giorno in cui devo dire chi giocherà, ho il magone. Poi magari mi passa, però ora sto male.