Europeo allargato? Una chance in più per l'Italia
Rimasta fuori dalla porta principale dell'Europeo del prossimo anno in Lituania, l'Italia potrebbe rientrare dalla porta di servizio,
che si spalancherebbe per altre sette squadre. Dino Meneghin presenterà questo pomeriggio al Bureau Centrale europeo, che si riunisce al lato del Congresso Mondiale in corso di svolgimento ad Istanbul, la proposta di allargare a 24 squadre la partecipazione alla massima rassegna continentale.
Una proposta che ha subito avuto l'appoggio della Bulgaria, rappresentata al Congresso da Giorgio Glouchkov, e della Spagna,
e che, se accettata, risolverebbe il serio problema nato dall'intenzione della Fiba di rivoluzionare, a bocce in movimento, le regole di ammissione all'Europeo.
Come si sa, i gironi di qualificazione nello scorso mese di agosto, hanno promosso direttamente cinque squadre: Montenegro, Israele, Gran Bretagna, Macedonia e Belgio. L'ultima squadra dovrebbe uscire fuori dall'Additional Round del prossimo anno tra Italia, Bulgaria, Bosnia, Georgia, Polonia e Ucraina. Impresa non facile, già fatale nel 2009 agli azzurri che si videro sbarrare
la strada dalla Francia.
L idea della Fiba sarebbe di estendere l'Additional Round a dieci squadre, riportando in gioco, dunque, anche Lettonia, Finlandia, Ungheria e Portogallo, dilatando il programma estivo della prossima stagione, da due gironi a tre squadre (quindi con quattro partite) a due gironi a cinque squadre (quindi con otto partite, oltre alle due di finale per le prime di ogni gruppo).
Se accolta, questa soluzione appesantirebbe il calendario, oltre ad aumentare le difficoltà di qualificazione.
E rappresenterebbe un grave vulnus per la regolarità delle manifestazioni internazionali modificando la formula mentre sono in corso.
In tempi recenti, è accaduto una sola volta: nel 1995 quando, per riportare in corsa la Jugoslavia dopo la fine dell'embargo sportivo deciso dal Cio, gli Europei di Atene passarono da 12 a 14 squadre, facendo disputare nell'imminenza dell'evento
un torneo straordinario di qualificazione che naturalmente promosse la squadra di Belgrado, poi vincitrice del titolo continentale
battendo in una tormentata finale la Lituania.
Se da un lato è apprezzabile il tentativo della Fiba di far tornare in gioco il maggior numero di squadre nazionali per incrementare diffusione e interesse, dall'altro non è accettabile, per la credibilità stessa del movimento, che le regole possano
essere cambiate in corso d'opera. La proposta che Meneghin formulerà al Bureau e che dovrà essere naturalmente accettata dalla Lituania, paese organizzatore ha una base forte: dal 2013, l'Europeo (che si svolgerà quasi sicuramente in Italia) passerà a 24 squadre, come è attualmente il Mondiale (che dal 2018 dovrebbe vedere ai nastri ben 32 squadre). Si tratterebbe dunque di anticipare di due anni la nuova formulazione del campionato. Resistenze potrebbero venire dalla Lituania, che non attraversa
una fase economica particolarmente felice. Sarà decisiva la posizione che prenderà Olafur Rafnsson, l'islandese neopresidente di Fiba Europe.