Finali Nazionali 2013 di Basket Femminile Under 17 Il saluto del presidente federale Petrucci
Il valore di una Finale Nazionale va oltre quello strettamente tecnico. In palio c'è uno scudetto e quindi un traguardo già di per sé importante. Se spostate, però, leggermente la prospettiva, vedrete tanti attori diversi insistere sul quel meraviglioso palcoscenico che è un campo da basket.
Ci sono i genitori, tesi, preoccupati, che portano il punteggio, con l'asciugamani sempre pronto, con il ghiaccio secco e qualche cerotto in borsa, non si sa mai. Poi i dirigenti, soddisfatti, ma non appagati, che lavorano magari da anni nel settore giovanile e che per la prima volta sono arrivati dove non osavano neanche sperare. Ci sono gli allenatori e gli staff tecnici: precisi, professionali, che sanno di dover dare l'esempio. Sembrano freddi e distaccati, ma sono emozionatissimi, ve lo posso garantire.
Infine i ragazzi e le ragazze, che sono un po' gli attori protagonisti in definitiva. Una Finale Nazionale, per tutti loro, è un acceleratore incredibile di esperienze sociali, tecniche ed emotive. Imparano e crescono di più in una settimana di gare, che in un mese a casa. Catalizzante è l'incontro, lo scambio e la voglia di confrontarsi con coetanei che parlano la lingua comune del basket, anche se vengono da un'altra parte d'Italia.
Sono centoventi le squadre che complessivamente partecipano alle otto Finali Nazionali del 2013. Si gioca in località storicamente legate al basket con qualche bellissima novità, indice di una continua penetrazione ed affermazione del nostro sport.
Ad Udine (under 19 maschile), Gorizia (under 19 maschile elite), Bormio (under 14 maschile), Porto S. Elpidio (con Civitanova Marche per l'under 17 maschile) e Viterbo (under 15 femminile), si sono aggiunte per la prima volta Spoleto (under 19 femminile), Mosciano Sant’Angelo (under 17 femminile) e Cento in provincia di Ferrara (under 15 maschile). Cento avrebbe dovuto ospitare le Finali lo scorso anno poi, a causa del terremoto, ha dovuto rinunciare. E' bello vedere che anche grazie al basket giovanile dimostra una vivificante voglia di tornare alla normalità.
Ci vediamo sul campo.