Lega A - Sandro Gamba: Milano più compatta nelle difficoltà

05.02.2019 08:00 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Fonte: Sandro Gamba - La Repubblica ed. Milano
Lega A - Sandro Gamba: Milano più compatta nelle difficoltà

Più arrabbiata, più compatta, più decisa nel rispondere alle avversità. Il periodo di incertezza per l’Armani sembra davvero alle spalle, a prescindere dalla partita di ieri sera a Pistoia. E nel momento in cui alla squadra è piombata in testa la tegola più grossa di tutte: l’infortunio a Gudaitis è un’autentica disgrazia, il lituano non è solo il miglior centro del campionato per distacco, ma sta tranquillamente sul podio in Eurolega per competenza tecnica, agonismo, fisico e continuità, pur non essendo un cagnone cattivo in difesa. Ecco, nonostante tutto, e metteteci dentro le crepe nell’umore e le fatiche delle innumerevoli trasferte, l’Armani fa risultato in Eurolega e tiene il passo del gruppetto che punta ai playoff, senza mollare le bretelle come a un certo punto avevamo temuto.

La vittoria di Gran Canaria, in emergenza, ci ha dato un’indicazione sul dopo-Gudaitis e in attesa di Tarczewski, che riporterà centimetri e profondità offensiva. A me è piaciuto particolarmente Jeff Brooks quando Pianigiani lo ha adattato a centro, con la sua agilità negli spostamenti e l’elasticità nel fisico ha tenuto egregiamente in difesa e dato un’eccellente alternativa a Omic. Che non sarà una vetta ma sbaglia poco e comincia a rendersi utile anche in attacco, facendosi trovare pronto sugli scarichi. Vedo anche un Kuzminskas più responsabilizzato, meno glaciale e sfiduciato di quello di un mese fa, combatte e mette i suoi canestri nei momenti che contano.

James ha ancora dei mal di pancia, anche se segna sempre, ma ho rivisto il miglior Micov, di nuovo in cattedra, di nuovo chirurgico, intelligentissimo nelle scelte, ritrovato al tiro: certo, in una partita allegra come quella in Spagna, ma c’era poco da soffermarsi sulle carenze di aggressività in difesa, comunque l’Armani qualche morso lo ha dato. E si è confermato subito l’apporto di Nunnally, la sua consistenza costruita in una camera dove ha sbagliato pochissimi colpi. Bella ala, che non va sotto fisicamente nemmeno contro avversari più grossi, eccellente nel giocare senza palla, con atteggiamento sempre positivo. Il talento, quello, lo vedono tutti.