A2 F - Contagio azzurro Sanga-Crespi al Palagiordani

08.03.2018 00:03 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 118 volte
A2 F - Contagio azzurro Sanga-Crespi al Palagiordani

Alla vigilia della Festa della Donna anche
l’universo Sanga ha provato l’emozione del #contagioazzurro, il nuovo
progetto ideato da coach Marco Crespi in accordo col Settore Squadre
Nazionali, un’occasione di confronto e scambio reciproco fra i tecnici e
le giocatrici con lo staff della Nazionale Femminile, ormai un punto di
riferimento importante anche fuori dai nostri confini e sempre più
conosciuta nel mondo sportivo, non solo di addetti ai lavori. La
passione, la voglia, la competenza e l’entusiasmo di Coach Crespi hanno
affascinato tutti e tutte, dalle più piccole alle più grandi. Sui volti
delle giocatrici impegnate si leggevano e alternavano varie emozioni, da
un pizzico di preoccupazione e paura iniziale fino alla gioia di
condividere insieme tecniche, nozioni e spunti utili per il proprio
gioco. Con grande spirito di abnegazione, sacrificio, umiltà e voglia di
imparare si sono messe tutte in gioco e hanno trascorso insieme una
giornata eccitante di cui far tesoro nella loro carriera. Fra un
palleggio, una difesa ben riuscita e la spiegazione di un corretto
arresto e tiro Coach Crespi ha trovato anche il tempo di raccontarci
come sta il movimento femminile: “Dentro questo movimento ci sono una
grandissima passione e una qualità altissima. Ho notato in giro per i
campi una dedizione di tutte le atlete da additare a chiunque faccia
sport. C’è però anche una scatola arrugginita con cose meno belle da
abbattere per liberare tutto il talento e poter crescere ancora di più”.
La Nazionale sta raccogliendo risultati importanti, avvicinando nuovi
tifosi e nuove adepte e di riflesso sta calamitando anche tanta
attenzione mediatica. Dati incoraggianti che non possono passare
inosservati: “Difficile dire – spiega Crespi – quanti e quali sono i
margini di crescita. L’importante è avere una nuova visione, una visione
che sia lontano dal dire “abbiamo sempre fatto così e andiamo avanti
così”. Il mondo cambia continuamente e rapidamente e serve capire che si
fanno progressi ricorrenti e regolari. Al giorno d’oggi conta la qualità
dei club e la qualità dei progetti. Non è importante avere magari grandi
piazze o grandi città che facciano parte del movimento ma avere, lo
ripeto, qualità nei progetti e mi sembra che il Sanga stia lavorando
proprio su questo e in questa direzione. A livello di Nazionali poi
stanno emergendo nuove forze accanto al gruppo storico come Serbia,
Spagna e via dicendo. Guardiamo per esempio ai progressi di Belgio e
Svezia che si può permettere 6 giocatrici che giocano nell’Eurolega.
Anche noi stiamo crescendo a patto di continuare a mettere qualità al
bello che già abbiamo e che deve rappresentare la spinta per alzare
ancora di più l’asticella. Spazio dunque ad iniziative come Contagio
Azzurro, partito inizialmente per le squadre di A1 ma che si sta
allargando anche a quelle di A2 con tante società che chiedono sempre
più di essere, appunto, “contagiate”. Vuol dire che siamo sulla strada
giusta, anche perché oggigiorno è importante capire come parlare e
comunicare con le nostre giovani e un allenatore, non importa che sia di
un team maschile o femminile, deve essere in grado di allenare al meglio
la rosa che ha a disposizione facendo progredire il suo gruppo sempre e
trasmettendogli il giusto messaggio”.