Mondiali: in Turchia un vero Dream Team?
In questo mondiale turco, basta l’ ipotesi di Dream Team per catturare tutta l’attenzione. Pur avendo giocato due buone partite con Croazia e Slovenia e provato una gran fifa col Brasile, aiutata anche dal calendario (tunisini e iraniani, che sono costoro?) il Dream Team di due generazioni NBA, quella al tramonto e la nascente, assicura il tutto esaurito a Istanbul, ma non la certezza del pronostico. Un pronostico diviso con una Turchia che spezza e non si piega, fa leva sul fattore campo, la grande attesa dei suoi massimi politici che hanno investito milioni di euro su questa operazione dai contorni anche diplomatici, un coach vincente (Tanjevic) ma non possiede grande armonia di gioco. Mancando di un regista con stile, inventiva e magnetismo. Non basta il suo “Soldato Schveik piazzato in ogni ruolo, a parte forse Ilyasova, Semih Erden e qualche volta Turkoglu, ma è vero che tutte le squadre hanno le loro magagne. Dalla Spagna campione del mondo uscente alla stessa Lituania, la maggior sorpresa, che non stupirebbe veder saltare all’improvviso. A sua volta l’Argentina a volte avrebbe bisogno di due palloni quando Carlos Delfino vuole pareggiare i tiri dell’immenso Luis Scola, il gran capitano degli slavi sudamericani e il Brasile manca dal ritiro di Oscar di un giocatore come… Oscar che non s’incarna né in Giovannoni né in Marquinho.
Alla fine vedendo una Grecia scentrata e sballottata dai russi grandi e grossi che David Blatt, l’allenatore in uscita, riesce a portare al tiro dentro l’area, fra le tre squadre uscite dalla frammentazione della grande Jugoslavia riprende quota la Serbia che quattro anni fa s’inchinò alla Spagna e stavolta è da medaglia. Sconfitta nel secondo giorno 82-81 ai supplementari dai tedeschi, priva ancora di Teodosic e Krstic, il suo play-tiratore e il pivot-capitano, squalificati per 2 e 3 turni per la zuffa contro i greci nel torneo dell’Acropolis, si riscattata battendo nettamente con l’Australia che a sua volta schierava due serbi, uno dei quali pur enigmatico in questo mondiale è quell’Alecs Maric miglior centro dell’ultima Eurolega.
Non ha fallito, la Serbia nella partita-verità con gli argentini, giocatori duri a morire. Era in ballo il primo posto, ha vinto soffrendo, ma grazie soprattutto ai giovani scelti dal maresciallo Ivkovic, alla forza della panchina recuperando dopo la sfuriata argentina con il play Markovic, acquisto importante per la Benetton, e il tuttofare Keselj. La torre Perovic ha fatto il suo fino al rientro di Nenad Krstic, un giocatore-totem che vale il Meneghin dei suoi tempi o Stonerook per Siena, 18 punti, 6/10 dalla lunetta, difesa e rimbalzi decisivi. Ma Dusko Ivkovic, il maresciallo della Velika Srpska, la Grande Serbia, è stato ripagato da un giocatore col suo stesso nome spigoloso, uno che sembrava il tipico elemento di complemento pur avendo fatto bene in Kazan poi a Siviglia, lo scorso anno (14,7 punti e 8,6 rimbalzi) per essere ingaggiato per l’Eurolega da Valencia. Si tratta di Dusko Savanovic, un giocatore tutto da scoprire, un atleta vero di 206 centrimetri capace di distinguersi fuori e dentro l’area, con un buon palleggio, tecnico. Quello che potrebbe essere Gigli per Roma e la nazionale. E sul più bello, “Sava” ha messo dentro la tripla decisiva nell’arroventato finale, per cui la Serbia dopo essere stata la sorpresa degli europei di ottobre potrebbe confermarsi in Turchia prima che Ivkovic lasci la sua eredità per tornare all’Olimpiakos. E magari non è detto che gli venga chiesto anche di portare la Grecia alle’Olimpiade perché l’attuale CT lituano, Kazlauskas, in fondo fino ad oggi non ha portato risultati né lanciato un giocatore vero. Il “suo” Schortanidis è solo un’arma a doppio taglio, vedi contro i russi il 6/13 da 3, disastroso quanto l’altro pivot Tsartsaris (1/6) mentre il tanto atteso Vougiuokas è rimasto sempre in panchina. Vero è che i greci hanno preso 15 rimbalzi in attacco, ma i famosi martelli greci , Spanoulis, Bourousis, Printzeis hanno tirato male, anzi malissimo, e per fortuna che Zisis ha fatto il suo (5-7, 11 punti).
L’Italia era certamente l’assenza più illustre di questa edizione. S’ era congedata nel 2006 perdendo per 71-68 dalla Lituania nei quarti. Mancavano stavolta anche Nigeria, Senegal, Qatar, Venezuela e Panama. A 4 anni di distanza ben 13 formazioni su 16 hanno confermato gli ottavi, e precisamente: Argentina ( nel 2006 batte Nuova Zelanda 79-62), Turchia (batte Slovenia 90-84), Spagna (batte Serbia 87-75), Lituania (batte Italia 71-68), Grecia (batte Cina 95-64), Francia (batte Angola 68-62), Usa (batte Australia). Il posto negli ottavi di Italia, Germania e Nigeria l’hanno stavolta Brasile, Russia e Croazia.
Il calendario non prevede repliche degli ottavi giapponesi, con questi accoppiamenti (fra parentesi i precedenti): Serbia-Croazia (nessuno), Spagna-Grecia (14-6), Turchia-Francia (4-12), Slovenia-Australia (nessuno), Usa-Angola (4-0), Russia-Nuova Zelanda (0-1), Lituania-Cina (5-0), Argentina-Brasile (30-32).
Quattro anni fa avevano vinto 5 gare 5 Argentina, Spagna, Grecia e Stati Uniti, seconde erano state Francia (3-2), Germania, Turchia e Italia (4-1), terze Nigeria (3-2), Angola (3-2), Lituania (3-2) e Slovenia (2-3), quarte Serbia (2-3), Nuova Zelanda (2-3), Australia (2-3), Cina (2-3). Non ce l’aveva fatta il Brasile (1-4), il Libano (2-3) e il Portorico attuale vice-campione delle Americhe era andato fuori per il goal-average con Slovenia e Cina. E si è ripetuto perdendo dalla Costa d’Avorio che era già fuori, e dopo aver fatto tremare la Turchia. Misteri…
L’Europa prosegue con 9 squadre su 10. Ha perso solo la Germania medaglia di bronzo 2002 e arrivata nel 2006 ai quarti (78-73 con Nigeria). Le solite tre formazioni per l’America (Stati Uniti, Argentina, Brasile), fugare rientro per il Canada dopo 22 anni di assenza. Ha perso 5 gare tutte combattute e anche sfortunate. En plein delle squadre del Nuovo Continente con la bella replica della Nuova Zelanda che dopo le due sconfitte iniziali non ha più perso togliendo alla Francia i secondo posto per regalarlo alla Spagna e l’ingresso dell’Australia fra le prime 16. Per l’Africa c’è sempre l’Angola che ha vinto il titolo continentale per ben 10 volte sulle 11 edizioni, mentre l’exploit contro il Portorico non è stato sufficiente per dare la qualificazione alla Costa d’Avorio intrappolata dal quoziente-canestri, favorevole ai cinesi. L’Angola è passata per il successo storico nel confronto diretto con i tedeschi. La Cina anche stavolta ha avuto dalla sua la fortuna passando fra le tre ultime con un quoziente risicatissimo.
Quarti facili per questo Dream Team molto Team e poco Dream, senza un vero centro e che incoraggia anche le speranze alle squadre dell’Est europa ben fornite sotto canestro,mentre la Spagna sotto mette la giovane torre Marc Gasol che possiede più centimetri (216) dell’impareggiabile fratello Pau colonna dei Lakers e leader dei grandi successi iberici dell’ultimo quadriennio, mondiale, argen to olimpico, europeo. Un turno facile anche per la Lituania contro la Cina che mai ha battuto i baltici, e sulla carta via libera anche per la Russia contro la Nuova Zelanda che conta però su un team come sempre combattivo, preparato tecnicamente, con un vero tiratore, Kirk Penney, e uno delle rivelazioni di questi campionati, Thomas Abercombie certamente chiamato dalla NBA.
I quarti riservano la partitissima per eccellenza del Sud America fra i campioni in carica del Brasile e l’Argentina argento nel 2002 e bronzo olimpico, e la rivincita dell’ultima finale iridata fra Spagna e Grecia. Rivale pericoloso per la Turchia macchinosa la Francia con i suoi 10 mori. Grande atletismo (vedi Batum), fantasia, anche se manca il carisma di Tony Parker che aveva riportato l’anno scorso la squadra ai massimi livelli.
Ci sono le prime 3 del podio di Saitama (Spagna, Grecia, Usa), di Pechino (Usa, Spagna, Argentina). Grazie alla wild card Lituania e Russia hanno riscattato la delusione degli Europei di Polonia, e si tratta di un importante ritorno, un rinnovamento interessante anche se mancano di un grande play per ambire all’oro. La Russia non ha mandato in campo per problemi fisici Viktor Khryapa, il miglior difensore d’Europa sui lunghi, uomo squadra eccezionale (difesa, punti, rimbalzi, assist). Nella Spagna contro il Canada si è infortunato Juan Carlos Navarro, permane il problema del pivot senza Pau gasol, mentre Scariolo non ha mostrato interesse un giocatore di grande utilità capace di giocare in più ruoli. Si tratta di San Emeterio, il protagonista della sorprendente vittoria del Caja laboral nel campionato spagnolo.
Tutto sommato sono mondiali di transizione, gli Usa stanno cercando di capire quale squadra mettere in campo per Londra, una piazza sulla quale contano molto per lo sbarco in Europa. Di sicuro Durant e Gordon hanno già prenotato le prime maglie. Sono in rinnovamento Serbia , Russia, Lituania, Slovenia, Croazia. Alla Grecia manca il pivot e quello di Schortinatis “nuovo Barkey” è solo uno slogan, occorre anche un play che si alterni a Zisis. L’Argentina vanta il mito Scola. Luigi col la sua criniera al vento è il top scorer dell’Argentina di sempre con 28 punti di meda, giocatore indispensabile anche per gli Houston Rockets con i quali non ha perso una gara e garantisce 16 punti e 8 rimbalzi. C’è anche Delfino, a volte anche…troppo. Lui e il suo capitano spesso tirano più del doppio di tutti i compagni, come contro la Serbia, 34 tiri sui 63 totali!. In risalita il Brasile, in Turchia ha trovato dopo diversi infortuni anche Marcus Vinicio, il Marquinho di Montegranaro, Splitter è un pivot che possiede stoffa, una piacevole conferma quella di Marcellino Huertas che dopo l’esperienza Fortitudo ha scelto la Spagna formando con Splitter e San Emeterio il trio vincente del Caja Laboral.
Gli ottavi sono diluiti in quattro turni, questo sabato il primo scontro fratricida fra serbi e croati mai di fronte ai mondiali, e poi la rivincita dell’ultima finale per conoscere fra Spagna e Grecia la prima delusa. La serie si chiude il 7 settembre con un match di portata calcistica, Argentina-Brasile.
Il punto sui mondiali
Girone A (Kayseri) – 1ga g: Serbia-Angola 94-44, Australia-Giordania 76-75, Argentina-Germania 78-74. 2.a g: Angola-Giordania 79-65; Germania-Serbia 82-81 ts , Argentina-Australia 74-72. 3.a g: Serbia-Giordania 112-69, Australia-Germania 78-43, Argentina-Angola 91-70 . 4.a g: Argentina-Giordania 88-79, Serbia-Australia 94-79, Angola-Germania 92-88 ts . 5.a g: Australia-Angola 76-55 (11 Mills, 9 Lutonda), Germania-Giordania 91-73 (23 Pleiss; 22 Daghales), Serbia-Argentina 84-82 (19 Savanovic, 18 Krstic; 32 Scola).
Classifica finale: 1. Serbia 4/1, 2. Argentina 4/1, 3. Australia 3/2, 4. Angola 2/3, 5. Germania 2/3, 6. Giordania 0/5.
Girone B (Istanbul) – 1.a g: Usa-Croazia 106-78, Brasile-Iran 81-65; Slovenia-Tunisia 80-56. 2.a g: Usa-Slovenia 99-77, Croazia-Iran 75-54, Brasile-Tunisia 80-65. 3.a g: Slovenia-Croazia 91-84, Iran-Tunisia 71-58, Usa-Brasile 70-68. 4.a g: Usa-Iran 88-51, Slovenia-Brasile 80-77, Croazia-Tunisia 84-64 5.a g: Usa-Tunisia 92-57 (21 Gordon; 15 Kechrid), Slovenia-Iran 65-60 (18 Dragic; 15 Haddadi), Brasile-Croazia 92-74 (18 Machado, 15 Popovic).
Classifica finale : 1. Usa 5/0, 2.Slovenia 4/1, 3.Brasil 3/2, 4.Croazia 2/3, 5. Iran 1/4, 6.Tunisia 0/5.
Girone C (Ankara)- 1.a g: Grecia-Cina 89-81, Russia-Portorico 75-66, Turchia-Costa d’Avorio 86-47. 2.a g: Cina-Costa d’Avorio 83-73, Grecia-Portorico 83-80, Turchia-Russia 65-56. 3.a g: Turchia-Grecia 76-65, Portorico-Cina 84-76, Russia-Costa d’Avorio 72-66. 4.a g: Turchia-Portorico 79-77, Russia-Cina 89-80, Grecia-Costa d’Avorio 97-60. 5.a g: Costa d’Avorio-Portorico 88-79 (19 Abouo; 19 Barea), Turchia-Cina 87-40 (20 Savas; 15 Sun), Russia-Grecia 73-69 (18 Motzgov;16 Schortanidis).
Classifica finale : 1.Turchia 5/0, 2.Russia 4/1, 3.Grecia 3/2, 4.Cina 1/5, 5.Portorico 1/4, 6. Costa d’Avorio 1/5.
Girone D (Smirne) – 1.a g: Libano-Canada 81-71, Lituania- Nuova Zelanda 92-70, Francia-Spagna 72-66. 2.a g: Lituania-Canada 70-68, Francia-Libano 86-59, Spagna-Nuova Zelanda 101-84. 3.a g: Francia-Canada 68-63, Nuova Zelanda-Libano 108-76, Lituania-Spagna 76-73. 4.a g: Nuova Zelanda-Canada 71-61, Spagna-Libano 91-57, Lituania-Francia 69-55). 5.a g: Spagna-Canada 89-67 (19 Vazquez, 14 Olynyk), Lituania-Libano 84-66 (17 Seibutis; 19 Fahed), Nuova Zelanda-Francia 82-70 (25 Penney; 13 Bokolo)
Classifica finale: Lituania 5/0, 2. Spagna 3/2, 3. Nuova Zelanda 3/2, 4.Francia 3/2, 5. Libano 1/4, 5. Canada 0/5.
Marcatori: 29 L.Scola (Arg), 22,5 K.Penney (NZel), 22,5 J.Yi, 20 H.Addad (Iri), 17,8 K.Durant (Usa), 17,3 L.Kleiza (Lit).
Programma
Ottavi di finale Istanbul
Sabato 4 settembre : ore 18 Serbia-Croazia (A1 B4), ore 21 Spagna-Grecia (D2-C3)
Domenica 5 settembre: ore 18 Slovenia-Australia (B2-A3), ore 21 Turchia-Francia (C1-D4).
Lunedì 6 settembre: ore 18 Usa-Angola (B1-A4), ore 21 Russia-Nuova Zelanda (C2-B3).
Martedì 7 settembre: ore 18 Lituania-Cina (D1-C4), ore 21 Argentina-Brasile (A2-B3).
Mercoledì 8 settembre: Quarti di finale
Giovedì 9 settembre: Quarti di finale
Venerdì 10 settembre: classificazione 5°-8° posto
Sabato 11 settembre: Semifinali
Domenica 12 settembre: Finali