EuroLeague - L'Olimpia Milano è a Monaco di Baviera

11.01.2019 08:45 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
EuroLeague - L'Olimpia Milano è a Monaco di Baviera

Il basso numero di precedenti tra Olimpia e Bayern Monaco è un fatto momentaneo. I campioni di Germania hanno appena ottenuto una wild-card biennale per partecipare all’EuroLeague indipendentemente dall’esito della stagione in Germania dove peraltro capeggiano la classifica. La wild-card verrà estesa alla scadenza e il Bayern diventerà a tutti gli effetti uno dei club che detengono la licenza permanente. Quindi queste sfide diventeranno un rito.

Per il momento si gioca all’Audi Dome, l’arena circolare che ospita fino a 6.700 spettatori e venne inaugurata per le Olimpiadi del 1972. In questa arena, passata attraverso diverse fasi di rimodernamento, si giocò quindi una delle partite più famose nella storia dello sport, non solo del basket. La finale del 1972 rappresentò la prima sconfitta olimpica per la Nazionale americana ma soprattutto una gara di cui si parla anche a decenni di distanza o sulla quale sono stati scritti libri. I fatti per i più giovani: l’americano Doug Collins si involò in contropiede per segnare il canestro dell’agognato sorpasso dell’Unione Sovietica. Ovviamente a quei tempi non erano presenti i giocatori NBA e la squadra statunitense era composta solo da ragazzi del college. Collins – che sarebbe stato un buon professionista e un allenatore di successo nella NBA, soprattutto a Chicago – venne fermato fallosamente e centrò i due tiri liberi consegnando ai suoi un vantaggio di un punto con tre secondi da giocare. Gli ultimi tre secondi vennero giocati in pratica tre volte: la prima volta furono invalidati per permettere ai sovietici di usufruire di un time-out; la seconda volta per un malfunzionamento del cronometro e al terzo tentativo i sovietici segnarono con Alexander Belov su un passaggio a tutto campo il canestro della contestatissima vittoria (gli americani non hanno mai ritirato le medaglie d’argento vinte).

La stessa arena, tre anni dopo, fu utilizzata per girare un film-cult, Rollerball, una specie di hockey del futuro (che poi era il 2018!) dove i protagonisti si affrontano su una pista circolare in pattini e moto ferendosi a morte, di cui James Caan era l’attore protagonista. Nel 1978 il Real Madrid su questo parquet vinse la Coppa dei Campioni battendo in finale Varese, ma è da precisare che le Final Four del 1999 vinte dallo Zalgiris Kaunas si giocarono all’Olympiahalle in prossimità dello stadio Olimpico.

L’Audi Dome è la casa momentanea del Bayern: da circa due anni è stato avviato il percorso per costruire nella zona dello stadio di calcio una nuova arena da 11.000 spettatori per sostenere le ambizioni del club il cui presidente è lo stesso della squadra di calcio, la leggendaria ala sinistra della Germania Campione del Mondo 1994, Uli Hoeness. Le operazioni però sono gestite dall’ex giocatore Marko Pesic, figlio del coach del Barcellona, che giocò anche in Italia, a Teramo verso la fine della carriera.

L’Olimpia è partita dal Mediolanum Forum attorno alle 15.30 dopo l’allenamento, aspettandosi un tempo infido, con neve e ghiaccio. Si vola di linea perché da Monaco la squadra farà rotta direttamente su Trieste dove chiuderà il girone di andata del campionato. 12 giocatori fanno parte della comitiva, assenti ovviamente Nemanja Nedovic e Kaleb Tarczewski, rimasti ad allenarsi in base ai rispettivi programmi di recupero. Il volo è partito da Malpensa alle 17.35, un quarto d’ora di ritardo, per atterrare in Germania alle 19 circa con check-in in hotel alle 20.15, in temper per vedere Real Madrid-Olympiacos in diretta.