PRENDIAMO ESEMPIO DA BOGDAN TANJEVIC E NON DA FRANCIA E SPAGNA.
Leggo l'intervista a Bogdan Tanjevic e ne colgo 4 passaggi che evidenziano lo spessore dell'uomo, la semplicità di pensiero e lo smisurato amore per la pallacanestro.
Lotto contro il male ponendomi nuovi obiettivi : il Mondiale con la mia Turchia e lo Scudetto con Roma.
Bogdan sa che gli Stati Uniti sono più forti di tutti, ma Lui, che ha vinto una Coppa Campioni con il piccolo Bosna Sarajevo e l'Oro Europeo con l'Italia, non si pone limiti e non li pone ai suoi giocatori. (chi ha oggi o stesso carattere e lo stesso entusiasmo)
La Nazionale è sacra e nessun Giocatore dovrebbe rifiutarla.
Chi non sogna, aspira ed ama la Nazionale, qualunque sia la sua condizione sportiva e professionale, non va pregato e non è degno della di quella Maglia : una affermazione lapidaria che non ammette repliche (in anni passati si moriva per il proprio Paese; oggi si può rifiutare di rappresentarlo
L'amore per il basket esiste sempre, ma la Legge '91, il mercato sempre aperto ed il risultato ad ogni costo, soffocano la crescita dei giovani.
Quel Boscia che ha plasmato Trieste, mandato in paradiso Caserta e creato alcuni Campioni, prodotto molti buoni Giocatori e forgiato tantissimi uomini (c'è ne fossero di Tanjevic in giro per l'Italia).
Le leggi si fanno, ma possono essere modificate ed abolite, come è il caso della '91, mentre il nostro Sistema dovrebbe essere complessivamente ridimensionato con il 90% del Movimento riportato al semiprofessionismo (Lega2 ed A Dilettanti) ed al Dilettantismo (tutto il resto).
L'Italia produce pochissimo, mentre Paesi piccoli con Slovenia e Croazia, pulci al nostro confronto, sfornano Campioni a ritmo industriale.
Noi abbiamo prima imitato il penetra e scarica slavo, poi abbiamo studiato la crescita della Francia ed ora sbaviamo appresso alla Spagna - in difficoltà in Turchia - ma quando saremo noi stessi ed avremo una scuola di matrice italiana ?
Per anni abbiamo abiurato la zona, poi reintrodotta dal Vangelo a stelle e strisce ( giusto ripensamento ) e solo ora ci accorgiamo che il tiro da 3 è deleterio per i Giovani fino a 14 anni e che sarebbe opportuno far giocare 4 tempi ed imporre almeno 3 diverse difese fino agli Under '16, dopo che dal minibasket escono solo giocatori yo-yo.
Viviamo in un epoca in cui si vive e si muore per il risultato (ad ogni livello) e il Supermercato è più affollato delle Palestre, il Turn Over più praticato dei Fondamentali, mentre regole e regolette privilegiano gli affari, più della tecnica, la ricerca immediata della vittoria, più che la paziente crescita dei giovani, la dissennata spesa delle poche risorse, che un loro oculato impiego.
Tanjevic ha sempre creato (anche da zero), il nostro Sistema è da tempo che compra (spesso anche a vuoto) : questa è la differenza del risultato.
IN BOCCA AL LUPO BOSCIA !!!