Italia paese di gigantesse

01.08.2010 12:09 di  Roberto Bernardini   vedi letture
Fonte: Enrico Campana
Italia paese di gigantesse

Finalmente un po’ di rosa speranza dopo tante troppe batoste negli europei giovanili, dal 10° posto della Under 20 al 12° della squadra femminile e all’ultima sconfitta, venerdì notte, della Under 18 a Vilnius dopo un supplementare (91-96, con Gentile in panchina per la febbre) contro l’ultima dell’altro girone, quella Slovenia che come tutte le avversarie ci ha massacrato, vedi i 54 rimbalzi, uno in più di quelli del crollo contro la Serbia.
Prima però le notizie belle perché le azzurre a Poprad (Slovacchia) si sono qualificate fin da venerdì pomeriggio con un turno d’anticipo per i quarti di finale dell’Europeo Under 18 battendo nettamente la Polonia (20 punti, 70-50). E il trittico del preliminare si è chiuso con un +18 con la Lituania, quindi ben 50 di scarto in 3 gare per questa squadra davvero fisicamente nuova per la pallacanestro italiana femminile con ben 9 giocatrici oltre il metro e 80.
Con la Lituania vincitrice di 28 punti contro Lettonia, partita autoritaria della squadra di coach Giovanni Lucchesi mancante di Debora Carangelo causa di un infortunio al ginocchio (torneo finito). Dall’8-13 con un secco 11-0 le azzurre hanno dominato (+14, 38-24) all’intervallo, 55-32 il 3° tempo fino al 63-37, 26 punti). Marta Masoni la migliore realizzatrice della nostra squadra (13 punti): in doppia cifra anche Irene Cigliani (12) e Francesca Dotto (11). Per la statistica, dopo 3 gare miglior tiratrice e rimbalzista la bolognese Morsiani (10.3 e 6.0) e migliore negli assist e recuperi la cagliaritana Carta (4,7 e 5.0), prima nelle stoppate la Diene, africana naturalizzata.
La squadra italiana è composta da: 4 Francesca Dotto (g, 169 cm, 17 anni, Camposampiero), 5 Debora Carangelo (g, 167, Maddaloni), 6 Lucia Morsiani (c. 186, Bologna), 7 Gaia Gorini (pg, 182, Roma), 8 Chiara Zanin (g, 170, Pordenone), 9 Beatrice Carta (g, 170, Cagliari), 10 Nene Diene (a, 1,82, Lecce), 11 Maria Masoni (ac, 184, 17, Castellaneta), 12 Lucia Di Costanzo (c, 185, Pomigliano d’Arco), 13 Irene Cigliani (ga, 177, Trieste), 14 Veronica Dell’Olio (ac, 186, 17, Senigallia), 15 Clara Salvini (a, 180, Torino)
Nell’europeo under 18 a Vilnius l’Italia ha incassato contro la Slovenia la quinta sconfitta consecutiva dopo le vittorie iniziali con Bulgaria e Turchia, e non può crearsi scusanti per il calo di Alessandro Gentile che dopo i 42 punti con i turchi ha pagato la fatica per il doppio impegno con la nazionale Under 20 e il ruolo di leader della squadra juniores, ne per il calendario avendo perso infatti contro l’ultima dell’altro girone dominato dalle squadre baltiche che hanno dettato legge anche nei quarti.
In fase di bilancio, dopo 3 europei su 6, arriva quindi il terzo passo indietro anche se questa squadra sulla quale si nutrivano grandi ambizioni comunque ha parecchi giocatori sotto età, ma manca di un pivot dominante come dimostrato nella gara con gli sloveni, vedere lo scout da brividi di Pini e Chillo, i due lunghi.
A Vilinius la favorita è la Lituania ancora imbattuta, ma adesso il bau-bau è la squadra russa che persa la gara d’entrata coi turchi nel doppio supplementare ha collezionato 5 vittorie, l’ultima dei quarti contro la Francia nell’overtime. L’eroe del successo contro i francesi vice-campioni d’Europa è stato il tataro Vladimir Trushkin, 22 punti, 9 rimbalzi, decisivo nella fase dei tempi regolamentari e nell’overtime, un ragazzo di 2,02 che gioca sotto canestro ma possiede la tecnica per trasformarsi in ala piccola. Figura infatti nelle statistiche individuali ai primi posti non solo dei rimbalzi ma anche delle stoppate e dei recuperi e lasciato giovanissimo la città natale per Mosca, veniva dalla Under 16 dell’anno scorso.
La Russia aveva sempre perso i quarti di finale, vittoria storica quando la combattiva Francia sembrava vicina alla grande sorpresa. La Russia non ha mai vinto l’oro o una medaglia se non ai tempi dell’Urss l’ultima volta nel 1984. Ma la favorita resta la Lituania che a sua volta ha vinto l’oro nel ’94.
La sorpresa è la Lettonia, squadra tecnica senza grandi lunghi, che ha conquistato per la prima volta una semifinale battendo nettamente la Croazia 78-54 (24 punti). Netto anche il successo della Serbia (+18 con la Polonia) col suo trio di ferro Bogdanovic-Siladi-Vujosevic ( quest’ultimo che di nome fa Bogic, è il cervello e ha portato ben 5 recuperi e 3 assist). Il duello più atteso è stato quello fra Lettonia e Grecia, non c’è stata partita (33 punti di differenza!) salvo le battute iniziali (8-10), e l’attenzione si è spostata sui due migliori giocatori di questa generazione molto interessante che comprende anche l’ucraino Oxay Len, il russo Trushkin, il lettone Cizauskas, Alessandro Gentile e Marco Ceron (34 punti, 41 minuti contro gli sloveni) e Saric, 2,02 sedicenne croato che giocherà adesso con gli Under 16 . Si tratta della torre (2,10) lituana Jonas Valanciunas che con 17 rimbalzi, 10 punti, 2 recuperi, 2 stoppate ha “impattato” con quello che i greci considerano una “semidivinità”, Linos Khrisykoupols, l’ala di 2,02 che da parte sua ha risposto con 21 punti, 8 rimbalzi, 2 assist, 3 recuperi, 5 stoppate.
L’Italia ha perso di un soffio i primi 3 tempi, 19-21, 15-16, 20-21 partendo col quintetto composto dallo scugnizzo napoletano Sabbatino, l’ala trevigiana Marco Ceron (che gioca in lega Due a Venezia), lil moro Ondo nato a Madrid, Fabiani e il pivot Pini. Ma ha preso fiducia e con 22-18 è andato ai supplementari dove ha perso 15-20 sotto i colpi di Marko Pajc (20 punti), Ceron ha giocato con padronanza, 41 minuti di gioco, 8/13 da sotto ma solo 3/11 dai 3 punti, forse anche per la psicosi della debolezza dei nostri giganti Pini e Chillo. Il reggiano ha segnato 1 solo punto su tiro libero (0/4 da sotto), il bolognese Chillo è andato in bianco. Insufficiente la regia di Sabbatino (1(3 e 3 falli) protagonista di una gara decisiva con i turchi, il gioco è molto migliorato con l’udinese Fabio Mian (14 punti, 4 rimbalzi). Senza Gentile, le rotazioni hanno dato forza alla squadra, alti e bassi del laziale Monaldi (13 punti, 3/5 da 3, 3 rimbalzi ma 5 falli e 5 perse), prezioso il tiro da fuori di Mian, ha portato punti anche il toscano Sgobba, uno del trio della Mens Sana campione d’Italia juniores, (12, 3/7, 6 rimbalzi in 22’), e 4 punti per Montano.
Intanto la Under 16 ha raggiunto Belgrado dove nell’ultimo test affronta la forte Serbia, e poi si trasferisce a Bar (Montenegro) e il 5 agosto debutterà ai mini-europei dove è data fra le protagoniste in virtù degli ottimi risultati registrati in questa fase di preparazione, ma ovviamente per la qualità del roster, con la singolarità di ben 4 giocatori di scuola senese di marca Virtus Siena curati dal prof.Umberto Vezzosi l’assistente di coach Gaetano Gebbia e già lanciati nella prima squadra nella A dilettanti anche se giovanissimi.