Fortitudo, una storia infinita
Qualcuno glielo aveva pure detto, a Romagnoli, che Sacrati va preso al netto di tante, tante cose. Basterebbe fare un giro sui forum, dove di lui si parla come il grande purgatore. Uno che ne ha messi nel sacco tanti, con i suoi ritardi, le sue garanzie svanite, e forse un giorno si potrà parlare anche di quelle cose che ora, per amor di patria, sono secretate. Per cui, alla fumata grigia di lunedì – scusate l’autocitazione, ma un plauso all’unico capace di aspettare l’uscita di Sacrati e Romagnoli, il nostro stoico Bruno Trebbi, ci vuole – non è che la Snai abbia pagato poi tanto, perché in fin dei conti il maestro del rimandare a dopo (possibilmente di lunedì) non ha fatto niente di speciale. E l’ottimismo di Romagnoli dovrà ancora altre volte scontrarsi con i ritardi del Purgatore, che se avesse avuto un euro per ogni scadenza non rispettata, avrebbe potuto pagare lodi, Paladozza, e con il resto farci una squadra buona per vincere l’Eurolega.
Si va avanti, comunque, aspettando quel che serve per condire il meglio possibile la minestra budriese e portarla in tavola con un sapore che possa convincere i più. Le questioni in ballo, toh, sono sempre le stesse da un po’: marchio, Paladozza, giovanili. D’altra parte, a trattar con Sacrati, è il caso di prendersi mesi di aspettativa e, appunto, aspettare. Confusa, la situazione, e cercar di capire a quali campionati giovanili la Srl voglia iscriversi non è facile: la Under 19 ha visto molte defezioni, tra chi in questo momento si sta allenando altrove (Bastone, Fantinelli, Di Giorgio, oltre agli “essegini” Montano e Bianchi) e chi, invece, per carenze di foresterie (Martignago e Azzaro) non può restare. Ma da qualche parte la Srl vuole andare, magari solo per evitare la pioggia di richieste di svincoli d’ufficio che depaupererebbe quel che rimane. A questo poi si aggiungano i lodi, che rendono impossibili mercati in entrata e in uscita, a meno – appunto – di mosse forzate. E’ vero che il mercato si chiude oggi, ma almeno per quel che riguarda gli spostamenti da Srl a SG, dato che di under si tratta, i tempi sono più lunghi e, ad esempio, un Montano potrà essere ufficializzato anche più avanti. Diversa forse la questione per i Borra e simili che si sono spostati altrove, ma restiamo in casa nostra, dove chiudere l’elenco degli under sarà anche cosa fattibile senza fretta (potrebbe aggregarsi Marco Maganza, come Alibegovic-ino in arrivo da Udine), anche se prima o poi qualche garanzia in più sarebbe necessaria.
Anche il Paladozza resta in ballo, con la curiosità di dover eventualmente organizzare la famosa amichevole con il Gira, martedì prossimo, in uno stabile a cui per ora nessuno ha riattaccato l’acqua calda: ci si dovrà muovere rapidamente, specie pensando che in teoria lì ci si dovrebbe giocare un campionato, a meno di portarsi da casa gli scaldabagni. Tutto possibile, in questa delirante estate, ma – lo dicono anche i Righeira – l’estate prima o poi finisce, e le docce andranno scaldate, assieme a tante altre cose. E allora si dovrà parlare anche di campagna abbonamenti, e della presentazione dello sponsor: non arrivano conferme ufficiali, ma dal Corriere di Bologna si parla di Conad. Intanto, sabato ci sarà la prima ufficiale, a Ravenna: con quale stemma sulle maglie, e con quale nome ufficiale (il sito romagnolo parla di Pallacanestro Budrio, cosa che fa felice i detrattori del progetto di Romagnoli), dovrebbe essere svelato nei prossimi giorni. Tempi sacratiani permettendo.
Enrico Faggiano