Trapani vince ma soffre con Massafra

14.11.2010 23:22 di Francesco Russo  articolo letto 432 volte
Fonte: Ufficio Stampa Basket Trapani
Trapani vince ma soffre con Massafra

Basket Trapani-Cisa Massafra 83-78 (21-28, 42-37, 61-54)


Trapani: Guarino 8 (1/4), Evangelisti 26 (3/7, 5/9), Cappanni 3 (1/1), Cantagalli 15 (2/4, 3/5), Bisconti 15 (7/8), Mollura 2 (1/1, 0/1), Tardito (0/1 da tre), Picchianti 2 (1/3), Santarossa 12 (1/2, 2/9), Gentile ne. All. Benedetto.
Massafra: Laquintana, Rossetti 4 /1/1, 0/2), Gigena (23 (7/11, 1/4), Cigliani 2 (1/1, 0/3), Cucinelli 11 (4/7, 1/4), Basanisi 2 (1/2, 0/5), Quaglia 9 (4/6, 0/2), Scarponi 21 (3/4, 4/11), Pelliccione 6 (3/4, 0/1), Cavallo ne. All. Bernardi.
Arbitri: Canestrelli di Genova e Wassermann di Pordenone.
Note: Tiri liberi: Trapani 19/24, Massafra 12/16. Tiri da due punti: Trapani 17/30, Massafra 24/36. Tiri da tre punti: Trapani 10/25, Massafra 6/32. Uscito per 5 falli Pelliccione. Spettatori 2500 circa.


TRAPANI. Gratta e gratta dal fondo della panchina, Giovanni Benedetto (sempre senza Ariel Svoboda) sta prendendo gusto a moltiplicare le sue rotazioni. I soliti quaranta minuti di sudore e sangue producono una vittoria meritata e con molte griffe. Bravi i “senior”, capaci di prendere in mano la situazione quando necessario. E bravi gli “under”, abili a sfruttare ogni chance che gli dei del basket riservano loro. Se questo Basket Trapani rimarrà tanto eclettico, la strada sarà lunga ma alla fine non si arriverà stremati. Applausi subito per l’ex Massimo Bernardi, che carica i suoi e li fa stare a galla nel primo quarto con autorità: una serie di vantaggi alternati culminano con un allungo a ridosso della prima sirena, che regala un vantaggio consistente ai pugliesi. Nel secondo periodo, però, la musica cambia. Bernardi trova Gigena in grande spolvero e pensa di imbrigliare la gara con una 3-2 che concede poco e solo dagli angoli. Ma il fattore che sposta tutto e regala il cambio d’inerzia ai granata è Luca Bisconti: nel momento più difficile gioca una serie di “uno contro uno” sulle tacche che caricano di falli gli avversari e aprono linee di passaggio in diagonale per gli esterni granata. Il campo improvvisamente si allarga, Guarino inizia a divertirsi, Evangelisti e Cantagalli scaldano la mano. Il parzialone del secondo quarto, per Trapani, è di 21-9 e la partita è ormai girata. Dopo l’intervallo più lungo, però, Massafra non molla e rimane attaccata al match, ricevendo moltissimo da Quaglia e riproponendo la zona. La grande occasione per i pugliesi è a metà del quarto periodo, quando hanno per tre volte il pallone dell’aggancio (o sorpasso, sul 65-63) e sciupano quest’opportunità. Ovvio che Trapani non si faccia pregare e, sospinta ancora da un pubblico splendido, piazza il rush finale con autorevolezza, usufruendo anche di un rinato Santarossa in netta crescita (senza dimenticare Mollura e Cappanni, utilissimi alla causa), e contro un’avversaria che si fida troppo dei siluri di Scarponi. Poi, ancora applausi per tutti (ospiti compresi) e, per Trapani, un altro passo avanti verso il progetto di squadra. Sempre più squadra.