Fortitudo Moncada Agrigento: intervista a Davide Virgilio

15.09.2009 12:41 di Salvatore Pirrello  articolo letto 1446 volte
Fonte: La Sicilia

Una carriera costellata da continui successi quella di Davide Virgilio, classe 1972, cm 180, 37 anni anche se non li dimostra. L’abbiamo visto all’opera in Coppa Italia col Basket Trapani e abbiamo notato che sprizza energia da tutte le parti. Negli ultimi anni ha giocato nel Latina, nel Trapani e poi nel Brindisi. Nel 2005 è stato eletto miglior playmaker della Serie B1. Virgilio ispira sempre fiducia ed è molto osannato dalla tifoseria.
 

Perché Agrigento?
«Mi hanno invogliato - esordisce Virgilio - l’entusiasmo ed i programmi della società».


La Fortitudo proviene da due promozioni consecutive.
«Il proverbio dice che non c’è due senza tre, ma andiamoci cauti perché la Serie A dilettanti è un’altra cosa».


A 37 anni è al massimo della maturità?
«Sono abbastanza maturo, ma ho da dire e dare ancora molto. Non mi reputo un vecchietto e non mi sento ancora appagato».


Quale è la specialità di Virgilio?
«La mia specialità sono gli assist, ma qualche canestro pesante l’ho spesso fatto».


Quale è stata la sua migliore stagione?
«A Latina in qualità di migliore playmaker della B1 per entrambi i gironi e col Trapani migliore del ruolo nel campionato».
 

In campo lo vediamo grintoso.
«I piccoli che combattono con i lunghi debbono essere per forza molto grintosi».
 

Accetta lo scherzo?
«Sono per natura un giocherellone».
 

I suoi rapporti con le tifoserie.
«Sono un trascinatore e, quindi, i rapporti con i tifosi sono stati ottimi».
 

Le hanno mai affibbiato un nomignolo?
«Nomignolo vero e proprio no, ma mi hanno sempre chiamato "capitano", anche se non lo sono».
 

Quante partite ha vinto per merito suo?
«Il merito è sempre di tutta la squadra».
 

E qualche gara persa per qualche sua distrazione?
«Qualche volta è capitato, ma non ne ho fatto mai un dramma».
 

A fine gara ha ricevuto complimenti dagli avversari?
«Ho tante qualità, tantissimi difetti ma sono stato sempre apprezzato».
 

Oltre che con Caprari con chi ha legato subito?
«Con tutto il gruppo».
 

I rapporti con Luca Corpaci come sono?
«E’ un voglioso e grintoso come me, quindi...».
 

L’allenatore è esigente?
«Molto esigente, ma è necessario per ottenere i risultati».
 

Ha mai mandato a quel paese qualcuno?
«Ogni tanto è capitato ma è normale».
 

Dove arriverà Davide Virgilio con la Fortitudo?
«Speriamo di far bene, dobbiamo giocare partita dopo partita e l’appetito potrà venire mangiando».
 

Cosa si aspetta da questa stagione?
«Risponderò meglio dopo Natale».
 

Per Virgilio quali sono le formazioni del campionato meglio attrezzate?
«Barcellona un gradino sopra di tutte e poi Ferentino, Trapani e Fortitudo Agrigento un po’ sotto tutte allo stesso livello per i primi quattro posti».
 

Ha nel cuore qualche altra formazione di basket?
«Nel cuore ho sempre la squadra per la quale milito e quindi la Fortitudo».
 

Cosa vuole dire alla tifoseria?
«Di starci vicini, mi hanno raccontato degli anni passati e già in Coppa Italia col Trapani ho visto di che pasta sono fatti. Chiedo loro di seguirci sempre con tanta passione anche a Favara».

Gerlando Micalzio