Trenkwalder, il giudizio dell'ex Marigney

07.09.2010 12:06 di  Matteo Marrello   vedi letture
Fonte: La Gazzetta di Reggio
Paul Lester Marigney, l'ex di turno ha castigato Reggio Emilia allla prima occasione (foto LegaDue)
Paul Lester Marigney, l'ex di turno ha castigato Reggio Emilia allla prima occasione (foto LegaDue)

REGGIO EMILIA - Non la si può definire vendetta e almeno a giudicare dalle parole del giocatore non era nemmeno nelle sue intenzioni, ma la gara di Paul Marigney è stata ben al di sopra di quel che ci si sarebbe aspettato da un match di inizio settembre. Diciotto punti personali. E non solo.

Nel match tra la sua Assigeco e l’ex sua Trenkwalder, Marigney ha marcato lunghe fasi dell’incontro, trascinando i suoi compagni verso una netta vittoria.
«Sono contento di essere tornato da queste parti - ha detto l’americano - Reggio è una bella città, un bel luogo in cui vivere. Mi piace la gente, sono contento di rivedere i ragazzi dello staff, il presidente e il resto della società».

Questo però non le ha impedito di fare a fette la difesa reggiana.
«No... è presto per parlare di queste cose. In queste gare c’è poco di definito, conta molto l’approccio e poi diventa difficile recuperare quando si va sotto. Reggio avrà tutto il tempo per migliorare e rifarsi».

Come le sono parsi da avversari i nuovi arrivati in casa reggiana?
«Non so, alcuni giocatori non li conosco, ma posso dire che una stagione è lunga e che in un mese un giocatore può cambiare. E’ ancora presto per dare dei giudizi complessivi».

Casalpusterlengo però è sembrata decisamente avanti, sia come condizione che come gioco.
«Sì, siamo un bel gruppo. Stiamo lavorando bene e anche nei match precedenti avevamo mostrato delle buone cose. Oggi abbiamo giocato particolarmente bene, sono felice».

Che ambiente ha trovato all’Assigeco?
«Per tanti versi è molto simile a Pavia. Giochiamo bene assieme, le cose ci vengono abbastanza naturali e già ora riusciamo a fare molte cose di squadra, senza affidarci alle individualità. Questo è importante per il futuro e per disputare un buon campionato».

In questa gara l’abbiamo vista lottare e impegnarsi davvero molto. Non è che voleva far rimpiangere alla società la sua scelta?
«Abbiamo giocato bene, lavorato assieme e siamo riusciti a trovare delle buone soluzioni. Sono soddisfatto».

Con questa non-risposta il giocatore ha forse lasciato implicitamente intendere che qualcosa da dimostrare alla società lo aveva, anche se a fine gara ha salutato tutti molto cordialmente, fermandosi poi a parlare con i suoi vecchi tifosi e compagni.

Marigney però è il passato. Il presente si chiama Romel Beck, giocatore probabilmente dotato di un maggior talento fisico (è quasi 10 cm più alto) e offensivo, qualità che ancora non è riuscito a mostrare. Come ha ripetuto più volte l’ex reggiano bisogna imparare a mettere le proprie qualità al servizio della squadra e in questo sicuramente, Casalpusterlengo e lo stesso Marigney paiono decisamente più avanti rispetto alla formazione biancorossa.

Daniele Valisena