Tezenis Verona: "Working in progress"
Il PalaOlimpia riapre i battenti per ospitare la prima uscita della Tezenis Verona stagione 2010/11 contro i pari categoria della Naturhouse Ferrara. Se per gli estensi manca ancora il secondo americano, si vocifera di Rashard Anderson, per i gialloblu a referto è assente solo Rombaldoni sostituito nei dieci dal “provinante” Demartini; coach De Raffaele parte quindi con Mariani a portar palla e i due americani, Abrams e Trepagnier, a completare gli spot degli esterni con Renzi e Waleskowski a presidiare l' area colorata. Martellossi risponde con Cournooh, Boyette e Mukubu fuori e la coppia italiana Mazzola - Lechthaler sotto le plance.
Partenza sprint per gli ospiti con Mukubu che schiaccia prepotentemente, Renzi risponde dalla lunga e la Tezenis dimostra di avere nei lunghi i suoi elementi più interessanti mentre i piccoli soffrono dannatamente gli esterni della Naturhouse che infilano abbastanza facilmente la retina scaligera; Cournooh appoggia comodamente alla tabella il 17-11 e solo la buona vena offensiva di Waleskowski permette ai veronesi di rimanere a galla e terminare i primi 10' sotto solo per 16-22.
Verona aggredisce subito Ferrara con una difesa ben più decisa e attacchi veloci con cui si costruisce un break di 8-2 che vuol dire parità a quota 24 dopo nemmeno 3'; basta poco però alla Naturhouse per registrarsi, blindare la difesa e controllare i confusi attacchi della Tezenis, che ha un Abrams avulso dal gioco e un Trepagnier che ci mette buona volontà ma anche tanta confusione, per meritarsi un vantaggio di dieci lunghezze (34-24) che viene sostanzialmente mantenuto anche nelle ultime battute della frazione; si rientra negli spogliatoi sul risultato di 37-29 per la squadra di Martellossi che gioca in maniera molto più sciolta e incisiva su ambo i fronti del campo.
La scossa in casa Tezenis arriva subito con Trepagnier che sistema la mira dalla lunga quindi ruba e schiaccia deciso il -3, ma come nel periodo precedente gli estensi non si scompongono affatto e pian piano riallargano la forbice ritoccando anche il massimo vantaggio a +13 (52-39) prima che De Raffaele chiami un time-out. Al rientro Verona si gioca la carta della zona che le consente di limare solo leggermente il gap al suono della terza sirena; a dieci minuti dalla fine il tabellone recita sempre un rassicurante +9 (52-43) per la Naturhouse.
Waleskowski è l' anima dei gialloblu ma è Mukubu il vero protagonista della serata con 5 punti in fila arriva a quota 19 e rimette nuovamente 12 punti di distanza 57-45; Trepagnier si carica la squadra sulle spalle e attaccando il ferro si guadagna canestri e viaggi in lunetta che consentono ai padroni di casa di riallacciare i contatti (52-57); Ferrara non si scompone mai e i dardi da oltre l' arco di Boyette e Ndoja riscavano il solco tra le due compagini (68-55) quando mancano solo gli ultimi 3' di gioco. Gli ultimi secondi regalano le gioie del canestro anche ai giovanissimi Panni per la Scaligera e Bosio per la Naturhouse. Alla sirena finale la vittoria è per gli ospiti che si impongono per 77-64 sul parquet del PalaOlimpia dimostrando a tratti anche un gioco piacevole; per la Tezenis priva di Rombaldoni e con Abrams e Renzi chiaramente acciaccati non resta che lavorare e proseguire con il “working in progress” citato ieri durante la presentazione della squadra.
IL TABELLINO: 64-77 (16-22; 13-15; 14-15; 21-25)
TEZENIS VERONA: Mariani 6, Abrams 2, Trepagnier 20, Renzi 6, Waleskowski 19 (10 rimbalzi), Gueye 5, Demartini 4, Campiello, Bellina, Corsini, Panni 2, Viviani ne.
NATURHOUSE FERRARA: Cournooh 6, Boyette 12, Mukubu 19, Mazzola 2, Lechthaler 5, Farabello, Moretti, Borsato 3, Ndoja 12, Kotti 15, Bosio 3, Virgili ne.
ARBITRI: Di Toro, Caroti, Ciano.