La Conad Bologna torna a vincere! Dopo un overtime batte la Prima Veroli

Fonte: www.bolognabasket.it

CONAD BOLOGNA - PRIMA VEROLI 102-93

Una tregenda, come tante altre volte, ma stavolta con l’abbraccio finale in campo. Bologna continua ad avere i suoi mille difetti, ma almeno dimostra di avere un cuore nei suoi italiani (Pecile 30 e Baldassarre 28) laddove è spuntata negli americani e ancora debole in area. Ma serviva vincere, in qualsiasi maniera, e alla fine la cosa è andata bene, lasciando a Veroli il cerino dell’ultimo posto e di una doppia vittoria nello scontro diretto che magari a qualcosa servirà, chissà. Al termine della settimana più lunga per Romagnoli e soci, una soddisfazione che mancava da mesi: ora la pausa, per capire se e dove agire ulteriormente.

Palasport con più anime di altre volte (3358, la conta finale), Yango e Hite subito in quintetto, e Yango a far canestro alla prima boccia: bene? Ma anche no, dato che Veroli pare avere più velocità e chili, con Elder a sembrare il contenitore del dirimpettaio Hite, e soliti guai difensivi che portano al solito bottino avversario da mani nei capelli. Zare gira, rigira, va sotto 13-4 e 18-10, fronteggia la tripla sbagliata da Brkic per il possibile -11, poi scopre che qualcosa ce lo ha anche lui, in squadra. Pecile, ad esempio, che rompe gli indugi dei colored e attacca il canestro per 7 punti quasi filati che mandano Bologna in vantaggio. Potrebbe essere anche meglio, se Canavesi non buttasse al vento una boccia da denuncia, ma Yango fa 23-22 allo scadere, e visti i precedenti male non fa.

Lavorando sempre in modo un po’ approssimativo dietro, ma nemmeno oscenamente come in altre occasioni, Bologna riesce a mettere il nasino avanti, con Baldassarre a far da facile approdo e da copri falle del duo Kelley-Hite, matite prive di temperini. Si sblocca Blizzard, si spreca anche qualche occasione ma il quintetto piccolo, con Hite da 4, arriva fino al 41-36 mentre Elder, al terzo fallo, guarda dalla panchina. Peccato che un arresto a 5 tempi di Giovacchini non venga sanzionato, e che Jackson allo scadere faccia la tripla del 43-41.

Azzardi a iosa, con i 4 piccoli riproposti e il povero Hite a dover chiudere su Brkic (mezzo metro più alto): l’USA ci prova anche, ma è davanti, stavolta, che tornano i problemi. Si fa 51-46, con Yango che dietro è statico ma in attacco, una volta chiamato in causa, qualcosa lo propone: dura poco, perché Veroli si risveglia quasi per inerzia, e dato che la Conad non uccide, i laziali sguazzano. Con Elder a vincere le gare di spallate ecco il break di 11-0, e quando Pecile ritrova la via del canestro ecco Ammannato, come uno Zerini qualunque, a banchettare tra Baldassarre e Canavesi. Si collassa 58-64, poi ancora Baldassarre e Pecile per il 62-64 del 30’.

E allora che sprint sia, con i soliti Baldassarre e Pecile a menar le danze e dare all’attacco una continuità e una affidabilità che nei mori manca. Gli italici dicono 78-71 al 35’, e peccato per il quarto fallo di Baldassarre che porta Markovski a cambiarlo quando forse sarebbe stato il caso di rischiare: Veroli ringrazia, perché Bologna davanti perde i propri punti di riferimento, e in un amen quello che pareva già vinto vinto non lo è più. Parzialone e 80 pari, con Veroli che cicca l’azione del sorpasso: ci si ricorda dello svizzero, ma intanto Cortese mette il +1. Ultimo minuto di dramma, con Blizzard che pareggia dalla lunetta (dopo un primo libero arrivato solo a metà area), Brkic che sbaglia, Pecile fa due liberi a -24”, e fallo di Yango su Brkic a 4” (rischiando il 2+1). Doppietta, palla di Blizzard per Baldassarre che non controlla, e ultimi 41 centesimi offensivi che non portano a nulla. 85 pari, egalitè.

Paura da entrambe le parti, quindi, con palla break a 1’30” guadagnata da Baldassarre, che fa cesto e recupero difensivo che porta Kelley al 93-89. E’ il gioco partita, perché Veroli senza Elder (5 falli) spreca anche dopo, e Blizzard da 3 fa il +7. E Pecile, al trentello, sigla il punto numero cento, quello che riporta Bologna in vita. E ora, vedremo.

 


Enrico Faggiano

 

Redazione Pianetabasket.com
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