Emma Giacchetti e La Molisana Magnolia Campobasso hanno rinnovato il loro rapporto per il quinto anno consecutivo. Dice la playmaker rossoblù: «Voglio vivere un’annata all’insegna della serenità cercando anche di divertirmi sul parquet» Come le dita di una mano. Quella in arrivo sarà la sua quinta stagione in rossoblù, aspetto che ne fa per certi versi una senatrice del club al di là della giovanissima età (i vent’anni si completeranno solo il prossimo 18 marzo). Emma Giacchetti è pronta a proiettarsi su questo nuovo capitolo griffato La Molisana Magnolia Campobasso con l’entusiasmo e la voglia di fare che la contraddistinguono sin da quando, ampiamente sotto età, entusiasmò i dirigenti del club in occasione delle finali nazionali giovanili under 17 ospitate nel capoluogo di regione.
NUMERI PRIMI «Cinque è senz’altro una cifra rilevante – conferma la stessa giocatrice marchigiana – e, personalmente, non vedo l’ora di iniziare. L’obiettivo è quello di migliorarmi ed ottenere risultati più performanti rispetto alla scorsa stagione, cercando di approcciare al meglio il percorso da affrontare magari dando vita ad un bel gruppo così da proiettarmi su di un percorso proficuo e, perché no, puntare anche a divertirmi sul parquet».
BASE SOLIDA La conferma di Giacchetti rappresenta la settima ‘linea di continuità’ rispetto alla passata stagione, grimaldello di non poco conto in vista del nuovo torneo. «Di quanto è stato abbiamo avuto modo di parlare e confrontarci a lungo con Mimmo (coach Sabatelli, ndr). È stato un anno in cui nel lungo periodo sono arrivati un terzo posto in regular season ed un primato nel girone di EuroCup, ma che nel complesso forse a livello di traguardi finali non ha finito col collimare con le aspettative dei più, anche perché Magnolia ha sempre abituato molto bene gli addetti ai lavori, tant’è che alcuni risultati sono dati quasi per scontati. In alcune fasi, però, non eravamo al top fisicamente e non c’è stato quello che è stato il risultato voluto. Resta però una base ben solida, che potrà essere un ottimo punto di impatto in vista del torneo che verrà ed anche per l’inserimento delle tre new entry».
RICORDI CONTINENTALI Con il girone di EuroCup ormai assodato, proprio l’appuntamento continentale rappresenta una delle pagine più belle nell’album dei ricordi dell’ultima stagione per Giacchetti. «Nell’esordio a Zagabria – ricorda – ho dato vita ad una gara di grande costanza e l’essere inserita nel miglior quintetto è stata una soddisfazione unica. L’intento sarà quello di dare un simile contributo in più circostanze, in particolare nel novero della massima serie in rosa».
LEADERSHIP EFFICACE Nel breve periodo, nelle sensazioni di Giacchetti ci sono le immagini dell’Europeo under 20 in Lituania in cui, proprio attorno alla leadership della playmaker rossoblù, l’Italia ha saputo uscire da una situazione rischiosa che poteva essere sinonimo di una spiacevole retrocessione. «Abbiamo dovuto fare i conti con tante difficoltà – riconosce la giocatrice dei #fioridacciaio – però alla fine siamo riuscite a ritirarci su e questo ha influito anche sul morale, rimanendo in quella Division A che meritiamo pienamente. Sono doppiamente felice perché in questo Europeo ero un anno sotto il limite e nel prossimo vivrò un torneo effettivo per la mia classe d’età in quello che sarà l’ultima campagna con le nazionali giovanili».
VOGLIA DI SERENITÀ Tornando, invece, sul versante del club, Giacchetti lascia ben intendere il mood con cui affronterà la stagione 2026/27. «Non voglio perdermi nelle responsabilità – spiega – ma voglio vivere tutto il percorso con tanta voglia di serenità. Con il ciclo delle scuole superiori concluso, sarà la prima stagione in cui potrò concentrarmi al 100% sulla pallacanestro. Arriverò senza altri pensieri all’Arena e, forte delle quattro stagioni precedenti in rossoblù, proverò a portare tutto il mio contributo nella maniera più proficua, cercando anche di divertirmi». Aspetto che, al momento, vede Giacchetti non proiettarsi su nessun tipo di scelta accademica. «Potrei prendermi un anno sabbatico. Vorrei frequentare scienze motorie in un ateneo telematico e, proprio per questo, non ho fretta nel dover prendere decisioni al momento».