Lega A - Livio Proli e l'Olimpia: "Evitare lo spezzatino, riaffermare l'unità del gruppo". Rimpianto Melli

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 2926 volte
Lega A - Livio Proli e l'Olimpia: "Evitare lo spezzatino, riaffermare l'unità del gruppo". Rimpianto Melli

Mentre da alcune parti si invoca il licenziamento di Repesa, da altre si invoca l'innesto di nuovi giocatori in un roster che, dopo la defezione di Cerella per pollice da operare, rimane improvvisamente esangue quanto diviso e soprattutto "molle", incapace di reagire al trend negativo delle otto sconfitte consecutive in euroLeague e alle due batoste di Venezia e Reggio Emilia (per tacer della risicata vittoria contro Pesaro, che doveva essere superata in scioltezza). C'è anche chi vorrebbe il ribaltone nella guida delle "Basketball Operations" come si chiamano nella NBA, tanto a spoposito spesso evocata per definire la grandezza dell'Olimpia. 

Livio Proli rilascia oggi una intervista al Corriere della Sera a firma Roberto De Ponti in cui rilancia, al contrario, tra le due strade percorribili ("la prima, ribaltare tutto, tradendo però anche il cammino fatto insieme per un anno e mezzo") quella che riafferma "la solidità del progetto mettendoci in discussione umilmente, senza irrigidirsi, ridefinendo le linee guida, evitando il gioco dello spezzatino: opinione pubblica, tifosi e addetti ai lavori rischiano di spaccare in tre società, allenatore e giocatori. Noi dobbiamo riaffermare l'unità".

Delusioni, ma negli ultimi due mesi. Non sono rimbrocchiti i giocatori scelti l'estate scorsa da un momento all'altro, per Proli: "Dico solo che non possiamo essere brutti come oggi. Se penso agli ultimi 2 mesi posso chiedermi se alcuni di loro sono adeguati a questi livelli, se allarghiamo la zoomata alle ulthne stagioni so che si tratta di giocatori di prim'ordine. Fermarsi a questi 2 mesi e gettare tutto sarebbe un errore grandissimo".

Repesa. Secondo Proli Jasmin Repesa deve ritornare con i suoi uomini in palestra oltre a centellinare e soppesare le prossime dichiarazioni a caldo post gara, visto che finora di palestra non ce n'è stata a sufficienza e le dichiarazioni hanno sovente ottenuto l'effetto opposto agli stimoli del coach. E attenzione al campionato e Coppa Italia, l'aver dato tutto per scontato da parte della stampa e degli addetti ai lavori sull'en plein dell'Olimpia non deve far calare l'attenzione, rivincere è più difficile che vincere.

Pazienza. Il roster non si tocca, nemmeno dopo le prossime tre gare, una più difficile delle altre. "Servirà pazienza. A tutti. Non vedo altre alternative. Abbiamo vinto tutti insieme così come siamo finiti in buca tutti insieme, e nessuno può scaricare le responsabilità sull'altro. Sarebbe disonesto".

Nicolò Melli. "Nicolò è un rimpianto, noi volevamo tenerlo. Lui aveva manifestato anche la volontà di rimanere, però ha fatto la scelta giusta perché in quel momento Trinchieri gli ha presentato un progetto tecnico su misura. Sapevamo che in questi due anni sarebbe cresciuto molto e il raccolto non l'abbiamo preso noi, ma nella vita si sceglie in due. E' sempre nei nostri radar, poi dipende da molte cose. Ora è un giocatore di prima fascia, lo scenario per lui si sta allargando molto. Ma affettivamente resta uno dei nostri".