Europe Cup: Il Nizhny Novgorod a Venezia guadagna l'onore delle armi

21.03.2018 22:29 di Marco Garbin  articolo letto 1556 volte
Europe Cup: Il Nizhny Novgorod a Venezia guadagna l'onore delle armi

Si respira aria d'Europa al Taliercio, dove per l'andata dei quarti di finale di FIBA Europe Cup approdano i russi del Nizhny Novgorod, squadra di buona tradizione e capace di giocare brutte sorprese se lasciata giocare. Coach Lukic, che dal 2008 (a parte una breve parentesi dal 2014 al 2016) allena i bianconeri, puo' contare infatti su giocatori di assoluto valore come i ben noti Veremeenko e Jelovac.
Venezia, reduce dalla strepitosa vittoria di campionato contro Cantu', fara' di tutto per sfruttare al massimo il fattore campo, sperando di poter contare su un'altra serata di grazia da parte di Watt e Biligha.
Invece a far la differenza ci pensano Hrvoje Peric (26p) e Austin Daye (23p), che a meta' gara costruiscono il break che permette ai veneziani di andare a riposo con un vantaggio di 7' psicologicamente importante. Il croato sara' poi decisivo al minuto 30, costruendo un parziale personale di 5:0. Russi comunque ottimamente schierati in campo che, grazie alle manovre offensive, alle triple di Jelovac (28p) e alla bravura a rimbalzo, hanno tenuto il match in equilibrio per 30' buoni. Ma vietato abbassare la guardia: in Russia il match sara' tutto da giocare.

La gara
Il primo canestro del match e' del Nizhny, che con un rapido 1-2 si porta avanti di 7 con Panin e Uzinskiy. Per la Reyer e' Watt, che fallisce il gioco da 3, a dar il la' alle marcature. Sempre l'americano sigla il -4 ma la difesa orogranata subisce impotente le incursioni russe, ancora a segno con Uzinskiy. Il Nizhny gioca a memoria e la fantasia dei suoi fa la differenza: Strebkov e Gubanov fanno il +9, addolcito da Peric che segna prima in lay-up e poi in contropiede. La Reyer sul 10:15 prova ad intensificare la pressione sul portatore di palla ma il Nizhny sfrutta bene il pick and roll. Per fortuna per gli orogranata arrivano le 2 triple salvezza di Johnson e Daye per il primo vantaggio Reyer. 16:15 il punteggio a 3' dal termine del primo parziale. De Raffaele prova la carta Biligha, costantemente raddoppiato dai russi in area, che poco possono comunque quando il nazionale va in lunetta. Prima della fine del parziale c'e' tempo per i canestri di De Nicolao e Popov dal pitturato, che portano il punteggio sul 20:19.

Il Nizhny al rientro in campo continua con il suo ottimo fraseggio in attacco e, sfruttando l'abilita' al rimbalzo in attacco, si riporta avanti grazie all'americano Odum. De Raffaele torna sul tandem Haynes-Peric ed il croato va subito al salvataggio difensivo su Popov. Ma la tripla di Jelovac per il +4 russo e' una doccia fredda per gli orogranta, che si aggrappano ai liberi di Haynes per non andare  fondo. E l'americano vuole di piu' e infila la tripla che vale il nuovo sorpasso veneziano. Tonut in contropiede ci mette la ciliegina che vale il 27:24 a 6'36" dall'intervallo lungo. Ma ancora Kovolov dall'arco annulla il vantaggio veneziano: tutto da rifare per gli uomini di De Raffaele. Rispondendosi colpo su colpo le due squadre arrivano al minuto 18, quando i veneziani con Daye e Peric riescono costruire un piccolo break. 35:31 il punteggio. I Campioni d'Italia trovano un po' di respiro grazie a Daye, che piazza un'altra tripla a 1'44" dal termine e porta gli orogranata sul +7. Gli ultimi 60" vedono andare a segno Peric in lay-up e l'ex Reggio Emilia Jelovac dalla lunetta, con il punteggio che si fissa sul 42:35 mentre le squadre guadagnano gli spogliatoi. Russi rocciosi ed efficaci nel fraseggio offensivo, dove dimostrano efficacia di squadra. La Reyer, spesso imbrigliata nelle maglie difensive bianconere, trova riscontro nella sua arma micidiale: i tiri da fuori, portandosi a casa un ottimo 44,4%. Impossibile fare pronostici in un match che potrebbe prendere ogni possibile piega in qualsiasi momento.

Al rientro in campo Bramos trova la piastrella giusta per la tripla del +10, ma ben presto gli risponde Jelovac con un break personale di 5 punti. Il festival del tiro dall'arco vede andar a segno Daye 2 volte, Jelovac 3 volte e Strebkov, e mentre si supera la meta' del parziale il punteggio e' di 55:52. Austin Daye si ricorda di poter esser decisivo e piazza un break di 4:0 nel momento piu' importante, ricacciando indietro i russi a 7 punti. Odom in torsione e Gubanov dopo il fallo antisportivo di Biligha precedono la tripla di Peric e mentre si entra nell'ultimo minuto l'americano Odum dalla lunetta fa -4. Per i veneziani Peric porta a casa un break di 5 ed una magica stoppata sulla sirena, fissando il punteggio sul 67:58 con cui si entra nell'ultimo parziale.

Il croato e' on fire e inizia il terzo parziale con una tripla che risponde ai 2 punti di Odum. La Reyer rende asfissiante il pressing sul portatore di palla e innervosisce i bianconeri e spendendo anche qualche fallo di troppo. Parte allora qualche scintilla tra Jelovac e Tonut, normale conseguenza anche di un arbitraggio discutibile. Mantiene la calma Komolov che porta a casa i punti del -8 prima di vedere Peric annullare la sua prodezza con l'ennesima tripla. Il canestro in contropiede di Bramos preoccupa i russi che scivolano a - 13 con soli 7' da giocare e, d'obbligo, si rifugiano in time-out. Il Nizhny non vuole cedere e con 5' ancora da giocare rientra a -9 grazie al serbo Jelovac dalla lunetta e Uzinsky dall'arco. Il numero 13 bianconero risponde poi a dovere alla bomba di Daye, ma i punti di Watt e Johnson riaprono la ferita. 83:70 a 3' dal termine. I fischi del Taliercio accompagnano l'uscita del bianconero Odum per quinto fallo mentre, con 2'30" da giocare, Jelovac mette a segno in lay-up i punti del -10. Ma nonostante il distacco i Campioni d'Italia non si concedono cali di concentrazione e, complice anche la sfortuna e qualche abbaglio arbitrale, chiudono avanti di 10. 86:76 il finale.

Umana Reyer Venezia vs Nizhny Novgorod 86:76 (20:19) (22:16) (25:23) (19:18)

Le squadre
Venezia
Haynes 10, Peric 26, Johnson 7, Bramos 5, Tonut 2, Daye 23, De Nicolao 2, Jenkins ne, Ress ne, Biligha 2, Cerella 0, Watt 9

Nizhny Novgorod
Martynov 0, Grigoryev 0, Komolov 5, Veremeenko 0, Jelovac 28, Uzinskiy 12, Gubanov 8, Popov 2, Strebkov 11, Panin 2, Odum 8