EuroLeague - L'Olimpia Milano targata AX alla caccia dell'impresa dell'anno

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 593 volte
EuroLeague - L'Olimpia Milano targata AX alla caccia dell'impresa dell'anno

Non ci nascondiamo dietro un dito: il CSKA viaggia con il 91% di vittorie interne negli ultimi cinque anni, e l'ultima a sconfiggerla è stato il Fenerbahçe che poi ha vinto il titolo. Nessuno si aspetti una clamorosa vittoria dell'Olimpia Milano che affronta l'annosa ricostruzione - sembra stavolta su basi più logiche e scientifiche al netto dell'operazione Patrick Young che sembra già una scommessa persa. Davide Pascolo e Zoran Dragic sono rimasti a casa a curarsi gli acciacchi e diversi giocatori biancorossi sono all'esordio in EuroLeague.

Simone Pianigiani però in tutto questo ci vede una partita da giocare per crescere ed evidenziare miglioramenti collettivi anche in assenza della vittoria. L'atteggiamento giusto, la voglia si sbattersi su ogni pallone: “Parte un’EuroLeague straordinaria al suo secondo anno con un format nuovo, e tutti hanno desiderio ed eccitazione di giocare una competizione che ormai è un vero campionato ed esprime il più alto livello al mondo dopo la NBA. Questo comporta durezza, difficoltà, ma anche l’importanza di esserci, un grande senso di responsabilità e tanta voglia di competere. Sappiamo che l’inizio ci obbliga a giocare contro tre delle migliori squadre al mondo fuori dalla NBA. Il grado di difficoltà lo conosciamo ed è esasperato dalla consapevolezza di essere molto nuovi e solo ai primi passi di un percorso di crescita che sarà lungo.

Il desiderio è fare il meglio possibile, lottare su ogni pallone, essere duri mentalmente per dimostrare qualcosa a noi stessi prima che agli altri. Questo è lo spirito con il quale dobbiamo avvicinarci alla competizione, senza il timore di non essere pronti – sappiamo che l’impatto può essere difficile – ma con la gioia di giocare, consci che a questi livelli dovremo resistere a sconfitte anche dure, perché succederà a tutti, anche alle squadre migliori, che hanno identità, continuità di roster e giocano per vincere. A maggior ragione una squadra come la nostra dovrà avere la capacità di tenere la barra dritta, di prendere ogni singola gara, direi ogni singolo possesso, per avere indicazioni necessarie per migliorarsi ed essere più competitivi della partita precedenti. Se sapremo farlo ci toglieremo delle soddisfazioni. La nostra voglia è quella di scalare posizioni, partendo dall’ultimo posto dello scorso anno per poi arrivare entro un paio di anni a giocare davvero per i playoffs”. L'impresa dell'anno sarà dunque fare bella figura, e mostrare quei margini di miglioramento che possano far ben sperare per arrivare agli appuntamenti topici della stagione nelle migliori condizioni di competitività possibili.