Serie C - Strada sbarrata per Sarno in casa del Maddaloni

25.02.2018 23:10 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 98 volte
Serie C - Strada sbarrata per Sarno in casa del Maddaloni

La Pallacanestro San Michele Maddaloni vince una gara bellissima ed agguerrita, con una prova a dir poco sontuosa. Coach Parrillo ha recuperato Rusciano utilizzato comunque meno del previsto mentre ha risparmiato Desiato. La partita nonostante sia intensa non si rivela bloccata visto il botta e risposta con cui le due squadre iniziano il match. Il primo vantaggio casalingo arriva con il canestro in penetrazione di Requena, a cui segue la tripla di Moccia per il 12-8. I biancazzurri riescono a trovare ritmo in attacco e a chiudere gli spazi in difesa, mettendo a segno il parziale con il quale raggiungono il 21-12. Lì si ferma il gioco perché i locali segnano solo dalla lunetta e Sarno risponde con un parziale di 3-13 passando in vantaggio proprio sul finire del primo quarto. Il secondo periodo inizia con ancora le squadre in equilibrio, anche se il San Michele ci mette poco più di un 1'30" per tornare con il naso avanti. Rusciano appoggia al vetro, Ragnino segna in contropiede, Requena colpisce dall'arco e il break di 7-0 è servito. I padroni di casa allungano sul più 6 (34-28) e si spengono. In attacco forzano troppe conclusioni da 3, mentre in difesa commettono qualche sbavatura di troppo. Inoltre Sarno realizza almeno tre canestri con l'aiuto della Dea Bendata, e così il punteggio è nuovamente capovolto sul 39-42 al 17'. Più che le idee è la calma che manca ai biancazzurri. L'inerzia passa nelle mani degli ospiti che chiudono il primo tempo avanti 42-48.

La ripresa vede Maddaloni più aggressiva, nel tentativo di recuperare nel più breve tempo possibile il margine negativo. Detto, fatto, perché con un parziale di 13-0 i maddalonesi ribaltano la partita come un calzino. Tre bombe consecutive di Chiavazzo, Della Peruta e Moccia, e un canestro da sotto dello stesso Chiavazzo costringono Sarno al timeout al 24' sul 56-54. Tornando in campo ancora Chiavazzo segna in contropiede, ed è inutile dire che c'è una sola squadra in campo. Agli arbitri non va giù questa cosa. Su di una penetrazione Chiavazzo viene strattonato e gli uomini in grigio chiamano solo fallo. Dalla panchina di casa si alzano tutti i giocatori che volevano fosse chiamato antisportivo, visto il metro utilizzato in precedenza sui falli fischiati ad Annunziata e Della Peruta. E invece al contrario viene mostrata la prima grande T. Coach Parrillo chiede spiegazioni, ma senza averne gli viene chiamato un secondo tecnico nel giro di qualche secondo. Maddaloni non si fa distrarre, resta concentrata e respinge Sarno che soffre visivamente inseguendo di quattro lunghezze all'ultima sirena corta. È ancora Chiavazzo che infiamma l'inizio della quarta frazione con cinque punti consecutivi. I locali non lasciano mai la testa del punteggio ma non riescono neppure ad allungare sino alla doppia cifra, sfiorata solo sull'80-72. Nonostante una gran difesa che imbriglia mani e piedi gli avversari, i biancazzurri si vedono fischiare tanti falli al limite che spesso sembrano quasi punitivi. Con questo andazzo Sarno rintuzza fino a due punti, anche grazie ad un tecnico inventato per simulazione sullo sfondamento realmente subito da Cioppa. Ma si tratta solo di un momento perché Maddaloni è nettamente più forte. Rusciano è glaciale ai liberi e Cioppa mette i chiodi sulla bara del Sarno con due triple quasi consecutive. Il San Michele vola e negli ultimi 60" può anche farsi due calcoli, ribaltando la differenza punti di -9 dell'andata.

Pall. San Michele Maddaloni- Nuova Pall. Sarno 91-79

Parziali: 24-25; 42-48; 67-63.

Maddaloni: Requena 18, Ragnino 2, Bocciero n.e., Cioppa 15, Spallieri n.e., Moccia 16, Pascarella, Della Peruta 5, Rusciano 11, Chiavazzo 24, Cerreto n.e., All. Parrillo, Ass. Dandolo.

Sarno: Rianna 5, De Crescenzi n.e., Provenza n.e., Di Palma 15, Beatrice 7, Izzo 12, Iannicelli 16, Diop 15, Annunziata 9, Tortorella n.e., Grimaldi n.e., All. Attianese.

Arbitri: Marcello Manco di San Giorgio a Cremano (NA) e Filippo De Gennaro di Avellino (AV).