Serie C - Edimes Pavia: la prima sconfitta brucia, parla coach Piazza

«Winterass era imbattibile, ma la mia Edimes ha difeso male e ha tirato anche peggio». Domenica la rivincita
 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 113 volte
Fonte: La Provincia Pavese
Serie C - Edimes Pavia: la prima sconfitta brucia, parla coach Piazza

Paolo Piazza tira le somme dopo il weekend di Coppa Lombardia, che ha visto la sua Edimes perdere la prima partita ufficiale in stagione contro una super Winterass, vincitrice del trofeo. Il tecnico analizza gli errori e guarda al futuro, in una settimana che porta all'immediata rivincita di campionato.

Come giudica la partita dei suoi di domenica?

«Non brillanti. Era un po' in preventivo perché la settimana precedente avevamo caricato molto dal punto di vista fisico. La prima con Gardonese è stata finta perché loro erano senza 4 giocatori importanti. Con Vigevano non abbiamo giocato bene ma essendo un derby ci ha fatto spendere molte energie nervose. Nella terza con Omnia siamo stati in difficoltà fisicamente contro una squadra che da quando ha inserito Cugini al 100% è ingiocabile. Ho visto tanti video loro: con Nerviano in casa hanno fatto 61 punti nel primo tempo, l'altra sera con Olginate hanno vinto di 60 senza alcuna fatica. Abbiamo cercato di contestare i tiri e non abbiamo difeso malissimo sui loro terminali, ma se giocano così, spinti dall'entusiasmo e con quell'intensità, sono imbattibili. Se poi partiamo con 0/12 da tre, con tiri ben costruiti, è dura».

Cosa può cambiare in una settimana?

«Poco. Puoi fare modifiche ma lo stato di forma individuale è quello. Parlando tecnicamente: loro facevano cambi su blocchi vicino e lontano dalla palla e, a parte i playmaker, hanno tutti giocatori alti e grossi e se cambiano in difesa è difficile giocarci contro. Fatichi a punirli sia spalle che fronte a canestro soprattutto se, come accaduto a noi, non entra il tiro da fuori. Le poche volte che abbiamo dato palla dentro abbiamo portato a casa poco: giocando 1vs1 siamo stati rimbalzati, tirando alla fine solo 7 liberi nonostante una difesa molto aggressiva. Dovresti correre di più in transizione, ma devi controllare i rimbalzi in difesa, cosa che non abbiamo fatto, lasciando troppi secondi tiri. Può essere importante leggere meglio i cambi difensivi e non dobbiamo subire così tanto. Confido che ci sarà un approccio diverso».

Come mai tutto quel nervosismo?

«Relativamente a Henderson, è un giocatore così. Ieri notte, nei pochi minuti di serenità ho pensato che l'ultima volta che ho perso, a maggio in semifinale playoff, c'era l'arbitro Maccagni (quello di domenica). Henderson aveva fatto un po' di casino con Vigevano, probabilmente era già nervoso di suo, ma far arrabbiare Sanlorenzo (fallo tecnico) è difficile. Fin da subito l'arbitro è venuto a redarguirmi: il problema non sono gli errori tecnici, che facciamo tutti, ma l'approccio che hanno, senza possibilità di dialogo. Eravamo nervosi perché non abituati a stare sotto nel punteggio».

Domenica tornerà Sifford?

«La scelta del turn over dei lunghi è stata precauzionale, legata al fatto che Sanlorenzo e Sifford sono stati fermi tanto e ora Bialkowski è quello che sta meglio. Domenica qualcosa possiamo cambiarla nel turnover dei senior, potendo magari reinserire Filic che torna ad allenarsi. Uno dei nostri limiti è che non ci alleniamo con tutti i giocatori: abbiamo sempre giocato in 8. Filic ad esempio può mettere gambe in difesa contro Cardellini e Gay, non costringendo Fossati a portare la croce. Speriamo di poter lavorare con tutti per un po' di tempo. Poi se capita come con Omnia che Verri, in gran forma, fa 2 falli in 3 minuti, è difficile trovare altre soluzioni».

Marco Barzizza