Serie B - Fiorentina, Niccolai commenta la sconfitta ad Omegna

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 147 volte
Serie B - Fiorentina, Niccolai commenta la sconfitta ad Omegna

Primo stop stagionale per la Fiorentina, che sabato scorso ha perso la prima partita nella difficile trasferta contro Omegna, ora sola in testa alla classifica. Coach che analisi possiamo fare della partita di sabato?

“Abbiamo sbattuto contro il muro di talento, di fisicità e determinazione che una squadra molto forte come Omegna, caricata e sospinta dai propri tifosi, è stata in grado di mettere in campo per  tutti i 40'. Sapevamo che la partita avrebbe comportato un grado di difficoltà altissimo e che per competere sarebbe stata necessaria fin dall'inizio la massima attenzione ai dettagli e la massima applicazione mentale in ogni fase del gioco, ed in questo non siamo stati efficienti. Abbiamo faticato ad arginare il talento di Omegna, che è stata brava a punire ogni nostro errore difensivo, sia individuale che di squadra. Quando poi una squadra come loro in casa si esalta diventa veramente complicato rientrare in partita. Una netta sconfitta che ci fa tornare nella nostra reale dimensione,  il calendario ci ha proposto questa difficile trasferta troppo presto rispetto al nostro percorso di crescita e devo dire che l'illusoria e prematura classifica in questo senso non ci ha aiutato”.

 

La Paffoni  è parsa effettivamente di un'altro livello, qual'è la sua impressione?

“Sicuramente è una squadra costruita vincere il campionato, con un quintetto formato da giocatori che in carriera hanno più volte ottenuto la promozione, completato da Under già pronti per essere eccellenti alternative ai senior, come purtroppo abbiamo sperimentato con Brigato e Villa, che insieme hanno fatto la differenza con 28 punti molto pesanti. I loro meriti però non devono farci evitare un'oggettiva riflessione sulla nostra gara,  che non è stata abbastanza consistente sul piano tecnico: troppi uno contro uno difensivi subìti, che hanno innescato i loro tiratori, e diversi errori in tiri da sotto banali che, uniti alle palle perse gratuite, ci hanno fatto perdere fiducia e ritmo. Possiamo e vogliamo fare meglio”.

 

Cosa manca alla Fiorentina per colmare il gap con le più forti del campionato?

“Per costruire una realtà solida e competitiva abbiamo bisogno di lavoro, equilibrio e tempo. Abbiamo scelto di puntare, basandoci su un programma pluriennale, su di un gruppo prevalentemente giovane guidato da veterani che potessero essere degli esempi di professionalità. Quindi la strada è lavorare in palestra per migliorare individualmente e di conseguenza come squadra,  con l'obiettivo di crescere  anche attraverso tante partite vinte o perse, ma giocate insieme; sfide più o meno importanti che creano un vissuto comune, esperienze formative come quella di sabato scorso. Le sconfitte se analizzate in maniera corretta possono essere preziose per sviluppare una solida mentalità vincente”.