A2 - Una settimana da Mvp per Rivali: ora testa a Verona per farci rispettare

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 92 volte
A2 - Una settimana da Mvp per Rivali: ora testa a Verona per farci rispettare

Una celebrazione meritatissima per Eugenio Rivali, che ha coronato la settimana nella quale è stato nominato miglior giocatore dello scorso weekend con l’ospitata al tradizionale appuntamento del venerdì col Poderosa Caffè, questa settimana al Chicco di Grano di Porto San Giorgio.

“Una settimana un po’ strana, ma fa piacere ricevere tante attenzioni anche se sono uno che sta spesso nell’ombra – ha confessato il playmaker della XL EXTRALIGHT® - al di là di interviste e riconoscimenti un giocatore lavora anche per queste cose, per cui quando accadono ti fanno indubbiamente felice”.

Rivali guarda indietro alla prestazione di Piacenza con molta umiltà. “Sono stato bravo ad infilarmi nei meandri della partita – ha detto il regista gialloblu – sicuramente la Assigeco aveva fatto un piano partita per arginare le nostre bocche da fuoco ovvero Corbett, Powell e Amoroso. Io ho trovato soluzioni che un po’ mi hanno concesso gli avversari e una volta presa fiducia ho continuato. E visto che andava bene…”.

Domenica però arriva la Tezenis Verona e sarà una sfida di quelle toste. “Sarà una partita difficile perché Verona ha un roster lungo, esperto e di qualità – analizza Rivali – stanno vivendo una sorta di anno zero dopo due stagioni nelle quali partivano dichiaratamente con l’obiettivo della promozione, ma non hanno certo ridimensionato troppo. Il loro obiettivo è chiaramente entrare nei playoff e fare il meglio possibile. Hanno americani forti, giovani di talento come Amato, Palermo e Udom ed esperti come Pierich e Maganza. Sarà dura ma noi in casa dobbiamo farci rispettare”.

Rivali si ritroverà da avversario quel Matteo Palermo con il quale ha condiviso la scalata dalla Serie C alla Serie B1 in maglia Santarcangelo. “L’ho visto praticamente crescere – ha ricordato il giocatore pesarese della Poderosa – ha 26 anni ma dagli anni di Santarcangelo è passato ormai un decennio, pensate quanto era giovane all’epoca eppure già promettente. Si vedeva già da quegli anni che era un giocatore di talento ed infatti la sua carriera parla per lui”.