A2 - Soundreef Mens Sana, intervista a Massimo Macchi

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 99 volte
Fonte: uff stampa
A2 - Soundreef Mens Sana, intervista a Massimo Macchi

C’è qualcosa di storico e sussiegoso nel fatto che l’annuncio della candidatura a nuovo Presidente della Mens Sana Basket 1871 SSD a R.L. abbia raggiunto Massimo Macchi in un giorno magico come quello del solstizio d’inverno. Lo troviamo nella sua casa in Valdichiana espansivo e di ottimo umore.

Accetterà la carica di Presidente?

“Ho una ventina di giorni per sciogliere la mia riserva e prima di questo devo fare un po’ di ordine tra i miei molti impegni professionali. Se accetterò la carica non sarà per assumere un mero ruolo formale, ma applicherò tutto me stesso allo sviluppo di una Società che in pochi mesi ha saputo avvincermi. Sono tuttavia molto positivo proprio per come si è concretizzata la mia candidatura a Presidente”.

Si riferisce al fatto che non è stata la Siena Sport Network a proporla nel ruolo ma l’Associazione Io Tifo Mens Sana?

“Proprio questo. Mi lusinga che la proposta sia venuta dall’Associazione Io Tifo Mens Sana che rappresenta i tifosi e, in senso lato, anche la popolazione di Siena. L’Associazione non solo è il soggetto primo per cui ancora oggi la Mens Sana Basket 1871 può avere la facoltà di eleggere un presidente, ma rappresenta l’anima della Società ed è il primo supporto della squadra. E’ un onore e una responsabilità che mi sono stati dati”.

Che il suo sia l’unico nome candidato alla Presidenza induce a pensare che nella prossima assemblea la sua componente societaria crescerà nel controllo del pacchetto azionario…

“Probabilmente sì, ed è una conseguenza della nostra annunciata volontà di impegnarci come famiglia per Mens Sana e per lo sport senese. Ma non è questo ciò che importa. Vorrei aggiungere che prima e dopo l’assemblea di ieri ho ricevuto belle e importanti telefonate da quasi tutte le componenti della Società che mi hanno sottoscritto la propria volontà ad impegnarsi per lavorare assieme. L’assemblea, poi, mi riferiscono, ha segnato un momento di avvicinamento e di forte collaborazione in cui tutte le componenti hanno cercato le soluzioni più adatte per il bene della Mens Sana Basket 1871 e nel rispetto dei reciproci ruoli. Tutto questo mi rende positivo e ottimista”.

L’anno nuovo è alle porte. Come sarà per la Mens Sana?

“Vorrei partire da un punto fermo. Ieri l’Assemblea esaminava un bilancio sofferto, ma anche valutava cosa nell’immediato è stato fatto per migliorare le cose. Ebbene, l’organo di controllo contabile ha espresso un chiaro giudizio di positività su quanto si è determinato dal mese di luglio in poi. Questa positività è la leva su cui dobbiamo far forza per progredire e realizzare una società solida che sia capace anche di essere ambiziosa in campo agonistico. Bertoletti ha già tracciato una strada che, forse, anche con me accanto, sarà possibile percorrere più velocemente”.

Siamo in vigilia, concludiamo con un augurio?

“Bella idea. Non auguro doni e pasti luculliani ma vera serenità. Questo è un momento unico dell’anno in cui ritrovare il calore che solo la famiglia e le amicizie più intime possono dare. Essere e fare famiglia è il mio primo scopo alla Mens Sana Basket 1871; l’ho detto anche ai giocatori che quello che fanno lo fanno innanzitutto per le loro famiglie e la Società è una CASA in più che hanno la fortuna di poter avere. A tutti un abbraccio e una stretta di mano in attesa di dare concretezza a un futuro che avrà un senso solo se lo percorreremo insieme”.