Semifinali: Milano è viva, Trento annientata in gara 3

 di Alessandro Palermo  articolo letto 2131 volte
Semifinali: Milano è viva, Trento annientata in gara 3

L'Olimpia doveva vincere a tutti i costi per allungare la serie con Trento e tornare a sperare. Milano annienta la Dolomiti Energia in gara 3, togliendo una fetta di finale scudetto alla squadra di coach Maurizio Buscaglia. Ora i trentini, per mangiarsi la torta, dovranno sudarsela e l'EA7 - con una grandissima prestazione di squadra - dimostra di non accontentarsi delle briciole. Conduce ancora Trento, avanti 2 a 1 nella serie, ma Milano è viva più che mai. 87 a 66 il finale, di seguito la cronaca del match:

Nel post partita di gara 2 Repesa aveva dichiarato: "Faremo la zona per quaranta minuti". Dopo la seconda sconfitta casalinga nella serie contro la Dolomiti, il coach croato fa dell'ironia con i giornalisti presenti in sala stampa, mentre punge a distanza sia i suoi giocatori (colpevoli di una difesa approssimativa) che quelli di Trento. In gara 3 Milano non utilizzerà la zona per 40' ma il suo pressing difensivo è notevole, fin dalle primissime battute. Per confermare quanto detto poc'anzi basta prendere la palla persa di Sutton nel primo quarto, su una semplice rimessa da fondo campo, dove Trento commette violazione di cinque secondi. La pressione milanese è da subito determinante, con i padroni di casa che regalano all'Olimpia ben 5 palloni, dopo appena 4' e mezzo di partita.

Milano morde le caviglie avversarie con due, a volte persino tre giocatori (proprio come in occasione della quinta palla persa di Trento, raccontata in precedenza). Cinciarini e Abass fanno venire mal di testa al portatore di palla, che sia Craft o Forray, il risultato è comunque lo stesso: la Dolomiti va nel panico, venendo doppiata dai campioni d'Italia in carica nel giro di pochi minuti. 12 a 6 per il blasone di Armani, con il canestro dell'ex Pascolo a spegnere l'entusiasmo di quello che una volta era il suo pubblico. Coach Buscaglia chiama time out per tamponare la ferita ma il taglio si fa più profondo quando McLean schiaccia al ferro il +11 milanese (8-19), sulla sirena dei ventiquattro secondi, su assist di Kalnietis. 11-21 al 10', storie tese tra Hogue e McLean, con quest'ultimo che rimedia un fallo tecnico.

Dopo 2' di secondo quarto Hickman si butta dentro con la moto, portando Milano avanti 27 a 13. I meneghini volano anche sul +15 grazie all'acuto di Macvan ma Flaccadori, in un amen, segna nove punti di fila che fanno impazzire il PalaTrento. Come in gara 2, quando Milano tentò la fuga nel terzo quarto, è ancora il classe '96 a prendere in mano la situazione: 27-34 al 25'. L'EA7 ha fame di rivalsa, Trento pasticcia ed il primo tempo si chiude con gli ospiti avanti di dieci lunghezze (32-42). Milano esce dagli spogliatoi con ancora più appetito, aumentando il proprio vantaggio grazie ad un parziale di 7 a 0 che scava un pesante +17. Due canestri consecutivi di Tarczewski ed una tripla di Hickman, regalano un po' di tranquillità all'Olimpia, facendo perdere l'equilibrio ai padroni di casa. Proprio Tarczewski, però, è costretto ad abbandonare la partita con ancora 14' sul cronometro. Il pivot americano, complice due falli commessi nel primo quarto in appena 30'', lascia la squadra per cinque falli. A rischiare la panchina anticipata è anche McLean, che spende il quarto fallo personale appena sessanta secondi dopo. Gli ospiti rischiano di finire la partita senza lunghi. Allo scadere della terza frazione, Craft si fa tutto il campo per dare speranza ai suoi: coast to coast e due punti sulla sirena che valgono a Trento il -14 (51-64). C'è ancora speranza.

Ma è soltanto un'illusione perché nel quarto periodo Hickman, Abass e Macvan tengono saldamente Milano avanti di 17. Nel frattempo, tra una perla di Hickman in cabina di regia ed una schiacciata di Abass, Sutton perde le staffe, venendo richiamato in panchina da Buscaglia. Lo stesso Sutton rifiuta persino il "cinque" dal proprio allenatore, nell'uscire dal campo a testa bassa. Il tasso di nervosismo in casa Dolomiti è altissimo, che aumenta ulteriormente quando Hogue viene punito con un antisportivo. A 3' e mezzo dalla fine la chiude Macvan, il quale appoggia al vetro il +23 milanese. L'Olimpia toccherà anche il +25 ma ciò che importa non è il risultato finale, quanto aver allungato la serie con una reazione da grande squadra. Gli uomini di coach Repesa vincono 87 a 66, Trento adesso è avanti nella serie "solo" 2 a 1.

TRENTO: Hogue 16, Flaccadori 14, Forray 10, Shields 10
MILANO: Pascolo 17, Hickman 16, Macvan 12

​Cronaca a cura di Alessandro Palermo