Playoff - Milano strappa Gara2 a fatica, Orlandina a testa alta

 di Alessandro Palermo  articolo letto 2111 volte
Playoff - Milano strappa Gara2 a fatica, Orlandina a testa alta

Che non si parli di squadra sorpresa o di partita presa sottogamba. Dopo il flop di Gara1, certe scuse non sono più ammesse in casa EA7. Tuttavia, nonostante la lezione ricevuta venerdì sera, l'Olimpia fatica anche in Gara2, eccome se ha faticato. Milano doveva ammazzare subito la partita, per cancellare in fretta la batosta ricevuta due giorni prima ma Capo d'Orlando si è rivelata ancora una volta una squadra straordinaria. L'Olimpia pareggerà anche la serie ma l'Orlandina torna in Sicilia a testa altissima. Finisce 95 a 83 per i biancorossi, che soffrono più del previsto, più di quanto il risultato finale non dica. Ad incidere particolarmente sono stati i rimbalzi, 40 a 28 a favore dei padroni di casa (18 a 11 offensivi). Di seguito la cronaca del match:

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QUINTETTI
MILANO: Cinciarini, Hickman, Simon, Pascolo, Raduljica
CAPO D'ORLANDO: Ivanovic, Diener, Tepic, Iannuzzi, Delas


LA CRONACA
Iannuzzi parte subito forte, come aveva iniziato e finito Gara1. E' sua la firma nei primi due punti della Betaland, che scaldano immediatamente il settore ospiti del Forum. A scaldarsi è anche coach Di Carlo, infuriato e punito dalla terna arbitrale per le accese proteste dopo un fallo fischiato a Delas, il secondo, che costa la panchina al croato. Così, dopo neanche 2' di gioco, i siciliani si ritrovano a dover centellinare il proprio lungo titolare, oltre a vedersi "spiattellare" in faccia il primo fallo tecnico della partita. Di Carlo si calma e decide di correre ai ripari con l'esperto Nicevic, il quale ripaga subito il proprio allenatore con un gran canestro. Il classe '76 subisce anche un fallo, completando il gioco da tre punti.

A proposito di tre punti, Diener decide bene di armare la mano: seconda tripla consecutiva del cecchino americano e 13 pari. Poco dopo Simon fa 2/2 ai liberi, firmando il 15 a 13 al 5'. Milano allunga di sei (19-13), sfruttando la grinta di capitan Cinciarini. Tuttavia, l'Orlandina è viva più che mai e Berzins, rientrato dopo un gravissimo infortunio, si rende protagonista (a sorpresa) con cinque punti in fila. 21 pari dopo 8'. In chiusura di primo quarto è ancora Berzins il protagonista della Betaland, suo l'assist per Kikowski che porta avanti gli ospiti a 35'' dalla fine della prima frazione. A mantenere l'equilibrio ci pensa Kalnietis, con un assist magico per Macvan: 25 pari al 10'.

In avvio di secondo quarto Milano si fa sorprendere dalla coppia Laquintana-Berzins, bravi a confezionare insieme una bella palla recuperata, con il play italiano che - in campo aperto - appoggia al vetro il +2 ospite. Ci pensa dunque Macvan, deludente in Gara1, a prendere per mano l'Olimpia: il serbo si mette in proprio, realizzando un parziale di 6-0 che tiene l'Orlandina a distanza di sicurezza. Milano tenta la fuga, portandosi avanti di nove lunghezze, tuttavia Tepic con una bomba riporta gli ospiti sotto di quattro. Lo svantaggio si fa meno corposo, Raduljica rimedia un tecnico e gli ospiti si avvicinano ad un solo possesso di distanza (46-43). All'intervallo il punteggio dice +6 Olimpia, 49 a 43.

Nel terzo quarto è battaglia vera: i siciliani restano alle calcagna dei campioni d'Italia in carica grazie alle due triple consecutive di Kikowski, 57-52 dopo due minuti e mezzo della ripresa. Orlandina scatenata da oltre l'arco, con un incredibile 10/19 da tre. L'EA7 trova il primo vero allungo del match: Tarczewski porta i biancorossi avanti 63 a 52, trasformando il Forum in una bolgia. Il clima si surriscalda ulteriormente quando Hickman sigla il +12 (66-54) al 25'. Capo d'Orlando, però, resta ancora a galla con un Tepic sontuoso, dopo un antisportivo fischiato a Cinciarini. Il serbo scuola Partizan segna 7 punti in fila, mettendo i brividi ad Assago. 73-68 al 30', la partita è ancora lunghissima.

Nel quarto periodo gli ospiti devono fare i conti con i problemi di falli di Delas e Iannuzzi, subendo particolarmente l'attacco dell'Olimpia nei pressi del ferro. Di Carlo non può fare a meno del numero 7 ex Omegna, ributtandolo in campo per il gran finale. Nonostante il peso del quarto fallo sul groppone, Iannuzzi si carica l'attacco siciliano sulle proprie spalle, sgomitando sotto le plance con una ferocia inaudita. Capo d'Orlando torna a fare la voce grossa a rimbalzo, riaprendo ancora una volta il match. A chiuderla, però, è la bomba di Hickman a meno di un minuto dal termine: 93-81, l'Olimpia archivia la pratica. Gli ultimi secondi durano più del previsto, utili soltanto per determinare il risultato finale. 95-83 al 40'. Serie sull'uno a uno.

L'MVP secondo Pianetabasket.com: ANDREA CINCIARINI e RICKY HICKMAN (MILANO)
​Per la prima volta premiamo due giocatori, per alcuni non avrà molto senso ma se lo sono guadagnati entrambi, per altro con motivazioni ben diverse. "Cincia" è stato fondamentale per il carisma, mentre Hickman merita il riconoscimento per il killer instinct nel finale (sua la bomba che ha archiviato la pratica). Il play americano ha dato anche la sensazione di stare meglio a livello mentale, riuscendo anche a rubare 3 palloni, cosa che ultimamente ha sempre faticato a fare. Bene Cinciarini per gli assist (6) e per i 14 punti (7/10 dal campo), idem Hickman con 17 punti, 4 assist e 4 rimbalzi.

MILANO: Hickman 17, Pascolo 15, Simon 14, Cinciarini 14, Macvan 10
CAPO D'ORLANDO: Diener 13, Ivanovic 13, Tepic 12, Berzins 10

Alessandro Palermo,
INVIATO A MILANO