Playoff Gara 3: Milano si fa perdonare, affondata Capo d'Orlando

 di Alessandro Palermo  articolo letto 3371 volte
Playoff Gara 3: Milano si fa perdonare, affondata Capo d'Orlando

Milano espugna il "PalaFantozzi", con autorità e cinismo, quello che era mancato nelle prime due partite di playoff. Gara 3 è dell'Olimpia, i biancorossi sconfiggono Capo d'Orlando grazie ai 18 punti di Kruno Simon ma, sopratutto, grazie ad un Miroslav Raduljica ritrovato. Il centro serbo segna 14 punti, aggiungendo al proprio bottino personale anche 4 rimbalzi e 4 assist sorprendenti. Questa volta il tiro da tre non aiuta l'Orlandina, che chiude con un brutto 9/25 dall'arco. Diverso, invece, il discorso per Milano: 11/23 dalla lunga distanza. Finisce 80-94, con l'EA7 che ribalta così la serie, portandosi avanti 2 a 1 nel confronto. Di seguito la cronaca del match:

PRIMO QUARTO
L'Olimpia parte subito forte, dopo aver deluso le aspettative nei primi due confronti della serie. Cambia location ma lo stile è lo stesso: che sia il Forum o il "PalaFantozzi", Pascolo continua a pungere gli avversari. L'avvio dice Milano: 2-8. L'Orlandina reagisce affidandosi alle triple di Ivanovic e Diener, cecchini anche in gara1 e gara2, restando aggrappata alla partita (10-15). L'attacco degli ospiti si inceppa, favorendo così la rimonta dei siciliani, che al 5' pareggiano con Iannuzzi. 15 pari e time out Repesa, il parquet del "PalaFantozzi" trema, tifosi di casa in delirio. Ma non è finita qua perché alla festa si uniscono anche Tepic e Berzins, protagonisti della sfuriata biancoazzurra: 12-0 di parziale a favore di Capo d'Orlando (19-15), black out EA7. I campioni d'Italia in carica tornano a comportarsi da tali e, grazie ad un buon Tarczewski, riescono a portarsi di nuovo avanti senza troppe difficoltà: 19-20 al 10'.

SECONDO QUARTO
Nel secondo quarto Delas ci mette più energia a rimbalzo, mentre Berzins conferma di essere particolarmente ispirato. Entrambi i due giocatori dell'Orlandina fanno 2/2 ai liberi, ricacciando Milano indietro di un possesso pieno (34-31). Poco dopo Simon e Tepic si scambiano i saluti, realizzando una tripla a testa. A spezzare il vantaggio di Capo d'Orlando ci pensa proprio Simon, il quale decide bene di caricarsi sulle proprie spalle l'attacco biancorosso. Dalla lunetta il croato effettua il controsorpasso milanese, regalando all'Olimpia il +1 (39-40). In casa Betaland, a smuovere le acque ci pensa il più vecchio di tutti: Sandro Nicevic, protagonista indiscusso nell'ultimo minuto del primo tempo. Il classe '76 ruba la scena in ben tre frangenti, stoppando prima Abass, per poi mettere lo zampino sui 5 punti dell'Orlandina. Assist per Iannuzzi e canestro del 45 a 40, Nicevic manda così l'Orlandina al riposo lungo con due possessi di vantaggio.

TERZO QUARTO
Nel terzo quarto la Betaland continua a colpire da oltre l'arco, con Berzins che realizza la bomba del 50 a 47. Il lettone - tornato alla grandissima dopo 6 mesi di stop - si scatena, realizzando anche una schiacciata che carica tutto l'ambiente biancoazzuro. Il numero 45 dell'Orlandina però esagera, commettendo poco dopo il terzo fallo personale, che costringe coach Di Carlo ad una attenta gestione dei suoi uomini. L'ala ruba palla a Raduljica ma la terna arbitrale lo punisce con il fallo, minacciandolo di tecnico per le accese proteste. Al 25' Hickman pareggia con una tripla (52-52), che fa da antipasto al canestrone di Simon, valido per il +5 milanese.

​QUARTO QUARTO
Nell'ultima frazione di gioco, l'EA7 mette la freccia, colpendo senza sosta un'Orlandina stanca e confusa. Kalnietis è "on fire", il lituano manda a bersaglio due triple consecutive, trascinando l'Olimpia avanti di tre possessi (71-78) a sei minuti dalla fine. Milano non si ferma più, mentre la Betaland resta imballata: Macvan arma la mano, bomba del +11 (73-84) che sa tanto di vittoria anticipata per gli ospiti. L'Olimpia si rilassa e Capo d'Orlando si sveglia, credendo ancora nel colpaccio. Kikowski segna il -8 (80-88) con 2' ancora da giocare, la partita è ancora apertissima. I padroni di casa alzano il ritmo ed il pressing, portando Kalnietis a perdere un pallone banale. Il tempo però è nemico della Betaland, così - a chiuderla definitivamente - ci pensa capitan Cinciarini, il quale segna il +10 a sessanta secondi dal termine. L'ultimo canestro lo segna Kalnietis, è game over: finisce 94 a 80 per Milano, che ribalta la serie, portandola sul 2-1 a proprio favore.

L'MVP secondo Pianetabasket.com: MIROSLAV RADULJICA (MILANO)
Coach Repesa gli dà più spazio e lui risponde presente, con una prestazione solida e determinante per le sorti del match. In 22' segna 14 punti, cattura 4 rimbalzi e serve 4 assist, chiudendo con valutazione (20) e plus/minus (+16) sorprendenti.

CAPO D'ORLANDO: Ivanovic 16, Delas 11, Diener 11, Tepic 11, Iannuzzi 10
​MILANO: Simon 18, Raduljica 14, Kalnietis 13, Pascolo 13, Macvan 12, Hickman 11

Alessandro Palermo