NBA - Playoff, l'onnipotenza di King James, Cleveland rimonta da -26 e vince Gara3

 di Alessandro Palermo  articolo letto 4129 volte
NBA - Playoff, l'onnipotenza di King James, Cleveland rimonta da -26 e vince Gara3

Alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis è successo di tutto: dal +26 dei padroni di casa, al trionfo di LeBron James e soci, i quali ora conducono la serie per 3 a 0. Il finale è da brividi, termina 119 a 114 per i Cleveland Cavaliers, dopo una favolosa rimonta. Irriconoscibili nel primo tempo, i Cavs hanno tirato fuori gli artigli nella ripresa e per i Pacers non c'è stato nulla da fare. 70 punti degli ospiti nel secondo tempo, contro i 40 degli avversari, un'autentica carneficina. Eroe della serata - tanto per cambiare - sua maestà King James, autore di una straordinaria tripla doppia. Onnipotente, il re, che ha chiuso con 41 punti a referto, 13 rimbalzi e 12 assist. Dall'altra parte, sfiora la tripla doppia anche Paul George, al quale non è bastato segnare 36 punti (15 rimbalzi e 9 assist) per vincere Gara3.

LA GARA
PRIMO TEMPO
Nella prima frazione i Pacers partono subito in quarta, complice anche il pessimo approccio dei Cavs. Stesso copione anche nel secondo periodo, nel quale ai padroni di casa entra praticamente di tutto. Serata di grazia per i tiratori di Indiana, che nel primo tempo affondano Cleveland con 10 triple a bersaglio su 17 tentate. All'intervallo i locali sono avanti di 25 (74-49), trascinati da quattro protagonisti, due per ogni quarto. Nei primi 12' sono Lance Stephenson e Kevin Seraphine (9 punti, 3 rimbalzi e 3 assist alla pausa lunga) a guidare l'attacco dei Pacers, mentre nel secondo periodo sono Myles Turner e Paul George a rubare la scena. Quest'ultimo, nonostante l'1/6 dal campo in avvio, rientra negli spogliatoi con 23 punti segnati, 9 rimbalzi e 5 assist. Decisivo quasi quanto George anche il giovane Turner (classe '96), perfetto su entrambi i lati del campo con rimbalzi e stoppate.

SECONDO TEMPO
Nel secondo tempo, tutta un'altra partita: Indiana incomincia a sbagliare una tripla dietro l'altra, buttando anche qualche possesso di troppo con Jeff Teague in cabina di regia. Cleveland ci crede, risorge e con una tripla di LeBron si porta a soli sei punti di distanza (87-81). Super terzo quarto di James, da 13 punti, la metà del suo fatturato personale prima dell'ultimo periodo. "LBJ" riesce a trascinare gli ospiti fino al clamoroso -5 ma la terza frazione termina 91 a 84 per Indiana. Problemi di falli per LeBron (4), che non influiranno comunque sulla sua partita. Nel quarto quarto Cleveland sembra trovare il meccanismo perfetto, grazie ad una scelta a sorpresa di coach Tyronn Lue. L'allenatore dei Cavs lascia in panchina per tutto il tempo le sue stelle - fatta eccezione ovviamente per James - mettendo in campo un quintetto privo di Kevin Love, Kyrie Irving e Tristan Thompson. La scelta si rivelerà azzeccata, con i campioni in carica molto più solidi in difesa, dove i tre avevano faticato in precedenza. Coach Lue si affida al veterano Channing Frye, che lo ripaga alla grandissima con ottime giocate difensive e con il tiro della vittoria. Proprio di quest'ultimo il canestro vincente, quello del +7 (114-107) a 54'' dalla fine, che - di fatto - chiude definitivamente i giochi. L'ultimo minuto scarso è una girandola di tiri liberi, un'agonia per i Pacers, ormai ad un passo dall'eliminazione.

Cronaca a cura di Alessandro Palermo